In primo piano

Nel tardo pomeriggio di ferragosto alcuni connazionali africani, immigrati nel biellese nel 2011 e negli anni successivi, stanno giocando a pallone e improvvisamente uno di loro, in un intervallo per il cambio turno dei giocatori, tenendo il pallone in mano si accascia a terra. Per SIDIKI, 32 anni originario del Mali non c'è più nulla da fare, nonostante il pronto intervento del 118 e i tentativi di rianimarlo. Morto per infarto. Lascia la moglie, tre figli e la mamma, familiari e amici che era andato a trovare lo scorso anno. In poco tempo sono arrivati gli amici e i volontari che avevano accompagnato nell'integrazione con l'apprendimento della lingua italiana, con inserimento nel lavoro.... rendendoli autonomi. Nei volti sconvolti, increduli,  gli occhi esprimevano lo sconcerto e allo stesso tempo, senza porferire parola alcuna, il pensiero di tutti andava all'altra tragedia non ancora elaborata:  Babà Tangara 29 anni, pure lui maliano sposato con figlia, muore affogato in una piscina nella tenuta dove da anni lavorava come custode. Si pensava in questi giorni di fare memoria nel giorno anniversario della sua morte il 26 agosto 2016, e ritrovarci per aggiornarci e fare il punto della situazione del corso burocratico del caso non ancora concluso, ma questa misteriosa coincidenza ci farà ritrovare anche per il funerale di Sidiki. In attesa che la famiglia decida e ci comunichi che cosa intende fare della salma, preghiamo per lui,per i parenti tutti, per gli amici e per quanti sono costretti ad attraversare deserti e mari con la speranza di migliorare la loro condizione di vita.    don mario

Salmo 60,1-6: Preghiera dell’emigrante      (traduzione don Sergio Carrarini)
Mi prostro fino a terra riverente,
ti adoro e ti prego, grande Allah,
creatore e luce dell'umanità
che sorridi i tuoi raggi sul mondo
e lo guidi come faro nella notte.

Ti invoco, Signore, nel tumulto
delle opulente città dell'Europa
nascondendomi in qualche giardino,
nei parchi iniettati di siringhe
o nelle buie e vuote chiese dei cristiani.

Sono un giovane emigrante africano
e il mio cuore è nero d'angoscia
come la mia pelle e i miei capelli,
come il lavoro che mi offrono
e i loro sguardi venati di razzismo.

Sto perdendo, o Allah, la fiducia
di arrivare un giorno a raccogliere
le briciole o i tozzi di pane
che cadono in abbondanza dalle mense
degli epuloni del ventunesimo secolo.

Ancor oggi, Signore, essi curano
più i cani, i gatti, i guardaroba
che gli affamati lazzari neri
sbarcati clandestinamente nei porti
con i carghi di merci espropriate.

Solo in te è la mia fiducia, o Allah!
Per me tu sei più grande e potente
di tutte le potenze occidentali
e del loro Dio che non amano e non pregano.
Nelle tue mani affido il mio futuro!

Anche se molte porte mi si chiudono,
anche se la paura e il disprezzo
mi accompagnano come ombre maledette,
certamente incontrerò delle persone
che hanno abbattuto nel cuore le frontiere.

Io credo che tu sei forza e speranza,
rifugio e protezione potente
per chi si affida alla tua volontà
e cammina nella via della fede
ben oltre le speranze deluse.

 

Salmo 60,7-9: Voti e suppliche di un Africano    
Nel momento di iniziare il mio viaggio
faccio voto di mantenermi fedele
alla fede e alle tradizioni del mio popolo
anche in mezzo alle nazioni d'Occidente
che praticano una religione ateista.

La fede e la solidarietà tra fratelli,
il valore incommensurabile della vita
nel dono dell'amore e dei figli,
nel rispetto della terra che è madre,
sono ricchezze che non voglio smarrire.

Questi doni mi vengono da te
attraverso l'eredità dei miei padri
ma forte è la tentazione di svenderli
per un pezzo di pane ed un letto,
per un’integrazione di pura facciata.
                  
Da questa terra d'esilio e sofferenza,
da questa terra d’illusioni e speranze,
da questa terra ricca e indifferente
ti prego per la mia famiglia e il mio popolo
e per la grande Africa martoriata.

Proteggi, o Allah, i suoi governanti,
le sue guide spirituali e i suoi profeti,
i villaggi e le tribù delle savane,
le carovane e i nomadi del deserto,
gli abitanti delle bidonville cittadine.

E soprattutto proteggi i suoi figli
dispersi tra i popoli della terra
a mendicare un diritto negato.
Apri loro il cuore e le case
dei credenti che vivono in ogni popolo.

Così tornerà il sorriso sulle labbra
con i canti e le danze d'ogni ritmo
in una nuova Pentecoste delle razze.
Anche l'Occidente quel giorno imparerà
a pregare e a rispettare la vita.

Preghiamo:
Ancora una volta, Signore - come infinite altre volte nella storia dell’umanità - è in atto una grande migrazione di popoli verso le terre del lavoro e della ricchezza, verso le terre dell’abbondanza e dello spreco, verso i centri del potere e del progresso. Ogni esodo parte sempre da una terra di miseria o di schiavitù, e si dirige verso una terra promessa di benessere e dignità, ma che spesso diventa terra di nuova miseria e sfruttamento. Aiuta, Signore, tutti i credenti a trasformare le terre d’esilio in comunità di accoglienza e di dialogo, e la Babele delle razze e delle rivendicazioni nella Pentecoste delle lingue e della fraternità. Amen.

 

Preghiera per le Vacanze

Ti ringrazio, o Dio, per le ferie estive
che anche quest’anno mi dai la gioia di usufruire!
Sono un tempo salutare per me
e per quanti hanno la possibilità di farle.
In questi giorni di totale distensione,
o Dio, mi sia di conforto la tua Parola.

In questo tempo di riposo,
desidero essere libero
di pregare, di pensare e di agire
al di fuori di orari tassativi,
lontano dal caos cittadino,
immerso nella bellezza del creato. 

Grazie, Signore,
per tutto ciò che hai fatto di bello e di buono.
Grazie del riposo
che ci concedi in questi giorni!

 

Rendi sereno il nostro soggiorno:
porta la pace nel cuore
di quanti operano in questo campo.
Proteggi quanti per via, per mare e nei cieli
si muovono in cerca di refrigerio!
Amen.

www.editriceshalom.it

26 luglio 2017 - Emma Bonino
Qui l'audio

11 luglio 2017, ore 21 - Workshop migrazione
Qui l'audio

 

 

 

 

 

 

 

Biella - Giornata Mondiale dei Rifugiati 2017

Ero Straniero - L'Umanità che fa bene

La raccolta firme

ogni iniziativa legata alla Giornata mondiale dei Rifugiati a Biella 2017 verrà promossa la Campagna nazionale “Ero straniero – L’umanità che fa bene”. Si tratta di una raccolta firme per un’iniziativa di legge popolare per superare la legge Bossi – Fini e cambiare le politiche sull’immigrazione puntando su inclusione e lavoro.
La legge di iniziativa popolare dal titolo “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari” propone:
– un’accoglienza diffusa in realtà di piccole dimensioni sul modello Sprar, investendo su integrazione e lavoro;
– regolarizzazione su base individuale degli stranieri integrati, anche nel caso di richiedenti asilo dinieghi, a fronte di un’attività lavorativa o di formazione, di legami famigliari, sul modello spagnolo del “radicamento”;
– canali diversificati di ingresso per lavoro, a partire dall’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per ricerca occupazione.
In allegato la sintesi delle proposte.

 

WWW.VOLONTARIATOETIOPIA.ORG

 

Per informazioni:  33313974314  e  korrado71@gmail.com

 

 

ONLINE - archivio video - i video delle ultime serate di Una Chiesa a Piu' Voci

 

 

 

Ultime notizie

SIDIKI DOUMBIA

Nel tardo pomeriggio di ferragosto alcuni connazionali africani, immigrati nel biellese nel 2011 e negli anni successivi, stanno giocando a pallone e improvvisamente uno di loro, in un intervallo per il cambio turno dei giocatori, tenendo il pallone in mano si accascia a terra. Per SIDIKI, 32 anni originario del Mali non c'è più nulla da fare, nonostante il pronto intervento del 118 e i tentativi di rianimarlo. Morto per infarto. Lascia la moglie, tre figli e la mamma, familiari e amici che era andato a trovare lo scorso anno. In poco tempo sono arrivati gli amici e i volontari che avevano accompagnato nell'integrazione con l'apprendimento della lingua italiana, con inserimento nel lavoro.... rendendoli autonomi. Nei volti sconvolti, increduli,  gli occhi esprimevano lo sconcerto e allo stesso tempo, senza porferire parola alcuna, il pensiero di tutti andava all'altra tragedia non ancora elaborata:  Babà Tangara 29 anni, pure lui maliano sposato con figlia, muore affogato in una piscina nella tenuta dove da anni lavorava come custode. Si pensava in questi giorni di fare memoria nel giorno anniversario della sua morte il 26 agosto 2016, e ritrovarci per aggiornarci e fare il punto della situazione del corso burocratico del caso non ancora concluso, ma questa misteriosa coincidenza ci farà ritrovare anche per il funerale di Sidiki. In attesa che la famiglia decida e ci comunichi che cosa intende fare della salma, preghiamo per lui,per i parenti tutti, per gli amici e per quanti sono costretti ad attraversare deserti e mari con la speranza di migliorare la loro condizione di vita.    don mario 

Leggi

Grandi Porporati del Novecento

Profili biografici e approfondimenti sulle opere dei presuli Michele Pellegrino, Carlo Maria Martini e Lluís Martínez Sistach

Di Gianfranco Ravasi  Sole24Ore del 6-8-2017 pag.22...

Leggi

A Tripoli con i migranti respinti

A Tripoli con i migranti respinti dall’Europa fra torture, umiliazioni e fame

Violenze dopo il salvataggio in mare, poi il trasferimento nei centri d’accoglienza: «I poliziotti ci portano via tutto. Ma ritenteremo il nostro viaggio»...

Leggi

Fuoco e furia

Oggi, 9 agosto 2017

"Fuoco e furia" minaccia un folle (Trump) ad un altro folle (il dittatore della Corea del Nord), che provoca il provocatore del mondo....

Leggi

Marco Revelli risponde a Marco Travaglio...

AGLI SPECIALISTI DEL DISUMANO
di Marco Revelli

"Noi veniamo dopo" scriveva George Steiner nel 1966, "Adesso sappiamo che un uomo può leggere Goethe o Rilke la sera, può suonare Bach e Schubert, e quindi, il mattino dopo, recarsi al proprio lavoro ad Auschwitz".

Leggi

Libera Biella e TAVOLO DEI MIGRANTI

Libera Biella nella qualità di aderente al TAVOLO DEI MIGRANTI ha condiviso il documento di appoggio e solidarietà a Don Marchiori di seguito riportato...

Leggi

È morto don Cesare Massa

È morto don Cesare Massa, decano del clero vercellese, figura profetica della Chiesa eusebiana, fu tra i fondatori della Comunità di Bose, formatore di generazioni di giovani, sacerdoti e laici. Aveva 93 anni...

Leggi

È MANCATO GIOVANNI FRANZONI - 2

 ROMA. Giovanni Franzoni, come la devo chiamare: padre, abate, don, dom (titolo d'onore attribuito ai benedettini), oppure signor Franzoni?«Io, veramente, mi chiamo Mario, il mio nome di battesimo. Da monaco, invece, sono Giovanni Battista. E, interiormente, mi sento ancora monaco. Dunque uno che ha unificato i propri desideri, la propria presenza, di fronte a Dio. E continuo a celebrare. Anche se oggi sono sposato. Il don, grazie, può andare bene»...

Leggi