In primo piano

17 ottobre: Don Paolo Milani non potrà esserci; al posto del suo intervento, serata di confronto..

Per motivi di salute don Paolo Milani non potrà esserci questa sera. Fisseremo una data per recuperare. Tuttavia con quanti  arriveranno potremo fare un  bilancio del decennio delle serate di "Una Chiesa a più voci" e condividere suggerimenti e modalità per procedere in meglio. Sarebbe utile appunto uno scambio anche sulle utlime vicende legate all'incontro con Emma  Bonino. 

NOTA:  Nel volantino della serata con don Paolo Milani, è sbagliata la data della Veglia con la Comunità di Romena. La veglia si terrà  Martedì 7 novembre ore 21  (e non 11 novembre che sarebbe sabato).

Lettera aperta su S. Giovanni XXIII patrono dell'esercito italiano

MODALITÀ DI FIRMA DELL'APPELLO:

si può firmare come singole persone e/o come gruppo sociale ecc...,

cliccando sullo specifico sito di Pax Christi, dove è riportato l'appello: www.paxchristi.it/?p=13273

scrivere il proprio nome e cognome e una propria mail, e se si desidera lasciare un proprio commento e/o messaggio

Al Card. Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti

e  

Al Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana

Noi, donne e uomini che crediamo nella costruzione della pace con mezzi di pace, intendiamo manifestarvi il nostro profondo disappunto di fronte alla dichiarazione di San Giovanni XXIII, papa, quale “Patrono presso Dio dell’Esercito Italiano”. Siamo infatti convinti che la vita e le opere del Santo papa non possano essere associate alle forze armate.

Come può proprio lui, il Papa della Pacem in Terris, il Papa del Concilio Vaticano II e delle genti, l’uomo del dialogo… proteggere un corpo armato che, per sua natura, imbraccia mezzi di morte e distruzione?
È stato affermato che papa Roncalli è stato scelto quale patrono dell’esercito perché, giovane prete, era stato cappellano militare durante la Prima guerra mondiale e perché, da nunzio apostolico, visitò spesso gruppi di militari e perché, da pontefice, ricordò come “indimenticabile” il suo servizio pastorale nell’esercito. Ci sembra che una tale giustificazione sia alquanto debole e rischi di tirare il “papa buono” per la talare a scopi impropri, dimenticando l’evoluzione umana e spirituale che ha fatto di questo pastore da oltre mezzo secolo l’emblema della pace e del rifiuto della guerra per credenti e non credenti. Né si può dimenticare che egli contribuì in maniera del tutto singolare a scongiurare il pericolo di un conflitto mondiale, mediando tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica per superare la “crisi dei missili a Cuba”.

In un mondo segnato da una “terza guerra mondiale a pezzi”, da un aumento vertiginoso delle spese militari, da nuovi muri che si innalzano tra popoli e frontiere, la nostra Chiesa non ha bisogno di santi che proteggano gli eserciti quanto piuttosto di valorizzare il senso e l’amore per la pace, quella disarmata, fondata sulla verità, sulla giustizia, sulla libertà, sull’amore, come ci ricorda la Pacem in Terris, i cui insegnamenti risultano di una profetica attualità. Non si può negare come troppo spesso la parola pace sia usata per mascherare operazioni di guerra. Noi riteniamo che la pace vada costruita con strumenti di pace e non di guerra, di morte e di distruzione.
Se, come scrisse proprio papa Roncalli nella Pacem in Terris, la guerra è ‘alienum a ratione’, come è possibile al tempo stesso che lo stesso Roncalli sia invocato quale protettore dell’esercito? A noi sembra fin troppo evidente la contraddizione! E se, come ci invita la Gaudium et spes, siamo obbligati “a considerare l’argomento della guerra con mentalità completamente nuova”, non possiamo che ripetere con papa Francesco che solo la nonviolenza è la strada maestra per la risoluzione dei conflitti.

Per queste ragioni, ci associamo ad una vasta parte del mondo cattolico nel chiedervi di rivedere la decisione di proclamare Papa Giovanni XXIII patrono dell’Esercito italiano.

Vorremmo, piuttosto, vedere la figura e l’esempio di papa Roncalli proposti a protezione di quanti, credenti e non, si adoperano per un’umanità libera da eserciti (Caschi Bianchi, Corpi Civili di Pace, operatori umanitari…) e sono impegnati con lo strumento della nonviolenza attiva nel disinnescare e risolvere i conflitti. La proclamazione di san Giovanni XXIII patrono della nonviolenza attiva sarebbe una scelta profetica per quanti si adoperano concretamente per la pace in un mondo minacciato da guerre e dalla corsa al riarmo.

22 settembre 2017

Prime adesioni  (in ordine cronologico di arrivo)

Mons. Giovanni Ricchiuti, Vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, Presidente di Pax Christi Italia
Mons. Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea, già Presidente Nazionale e Internazionale di Pax Christi
Mons. Kevin Dowling, Vescovo di Rustenburg, Sudafrica, co-Presidente di Pax Christi International
Marie Dennis, Usa, co-Presidente di Pax Christi International
Mons. Antonio J. Ledesma, SJ, arcivescovo di Cagayan de Oro, Filippine, Presidente di Pax Christi Filippine
Mons. Tommaso Valentinetti, Arcivescovo di Pescara Penne, già Presidente Nazionale di Pax Christi
Mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo (Tp)
Mons. Calogero Marino, Vescovo di Savona
Mons. Giorgio Biguzzi, Vescovo saveriano emerito di Makeni (Sierra Leone).
Mons. Francesco Alfano, Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia
Mons. Antonio Napolioni, Vescovo di Cremona
Mons. Marco Arnolfo, Arcivescovo di Vercelli.
Mons. Francesco Ravinale, Vescovo di Asti
Mons. Domenico Cornacchia,Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi
Mons. Roberto Filippini, Vescovo di Pescia
Rosalba Poli e Andrea Goller, responsabili del ‘Movimento dei Focolari Italia’
Cristina Simonelli, teologa
Coordinamento Teologhe Italiane
p. Mario Menin, direttore di ‘Missione Oggi’
p. Efrem Tresoldi, direttore di ‘Nigrizia’
p. Alex Zanotelli, missionario comboniano, direttore di ‘Mosaico di pace’
p. Filippo Rota Martir, direttore di ‘Missionari Saveriani’
Suor Paola Moggi, direttrice di ‘Combonifem’
p. Giovanni Munari, Superiore provinciale dei Missionari Comboniani in Italia
d. Tonio Dell’Olio, Presidente ‘Pro Civitate Christiana’ e ‘Libera International’
Comunità monastica di Bose, Biella
Gianni Novello, fraternità di Romena
Prof. Alberto Melloni, storico
Prof. Nicola Colaianni, magistrato, Bari
Prof.ssa Giuliana Martirani, docente di geografia dello sviluppo
d. Giuseppe Ruggeri, Teologo, Catania
d. Salvatore Consoli, preside emerito dello Studio Teologico S. Paolo, Catania
d. Rocco D’Ambrosio, ordinario di Filosofia Politica, Facoltà Scienze Sociali, Pont. Univ. Gregoriana, Roma
d. Luigi Ciotti, fondatore del ‘Gruppo Abele’ e Presidente Nazionale di ‘Libera’
d. Virginio Colmegna, Casa della carità, Milano
d. Giovanni Nicolini. Bologna
d. Pierluigi di Piazza, responsabile ‘Centro di Accoglienza e Promozione Culturale ‘E. Balducci’, Zugliano (Ud)
d. Pino Demasi, parroco a Polistena (RC) e referente di Libera – Piana di Gioia Tauro
d. Giacomo Panizza, Presidente Comunità Progetto sud – Lamezia Terme
d. Bruno Bignami, Presidente della ‘Fondazione don Primo Mazzolari’, Bozzolo (Mn).
Sergio Paronetto, Presidente ‘Centro Studi economico-sociali per la pace’ di Pax Christi
Suor Chiara Ludovica Loconte, osc, Speriora Monastero Clarisse S. Luigi, Bisceglie (Bt)
Suor Alaide Deretti, Consigliera generale per la Missione Ad gentes/ inter gentes Istituto FMA
Suor Runita Borja, Consigliera generale per la Pastorale Giovanile Istituto FMA
Suor Bernarda Santamaría Merens, Direttrice della Casa Generalizia FMA
Madre Antonina Alfaro Minchola, Superiora General, Congr. Dominicas de la Inmaculada Concepción
Suor Marìa E. Coris, Superiora General, Congr. de Hermanas de la Caridad Dominicas de la Presentacion.
Suor Aurora Torres, Superiora general Congregación de María Reparadora.
d. Flavio Luciano, Direttore Ufficio Regionale Piemontese della Pastorale Sociale e del Lavoro, Cuneo.
Associazione “Comunità di Mambre” , Busca, (Cn)
Associazione ‘Cercasi un fine’, Cassano delle Murge (Ba)
d. Paolo Gasperini, parroco e vicario per la pastorale della Diocesi di Senigallia
Consiglio Pastorale Parrocchiale della parrocchia di S. Maria della Neve, Senigallia
d. Pasquale Aceto e comunità parrocchiale Ss. Pietro e Paolo in papanice, Crotone.
fra Giorgio M. Vigna, ofm, Animatore GPIC per la Custodia di Terra Santa.
Mons. Domenico Laddaga, delegato per la gestione dell’Ente Ecclesiastico Ospedale F. Miulli, Acquaviva delle Fonti (Ba)

PARROCCHIA DI SAN MARTINO    QUAREGNA  ( tel. 01593749 )
DOMENICA 8 OTTOBRE 2017
FESTA ALLE CAPPELLETTE PER LA MADONNA DEL ROSARIO.


La Chiesa cattolica celebra la festa della Madonna del Rosario il 7 ottobre di ogni anno. Come per altre tradizioni, anche in questo caso la Madonna è stata invocata per vincere una battaglia ( la famosa battaglia di Lepanto, svoltasi appunto il 7 ottobre del 1571). Ci si domanda se sia mai possibile che la madonna si schieri a favore di una flotta contro un’altra? E che venga invocata e riconosciuta come Madonna della Vittoria di un esercito contro un altro esercito?
Non stupisce, anche se è alquanto discutibile, che papa Giovanni XXIII, che scrisse l’ Enciclica “Pacem in terris” sia stato proclamato recentemente patrono dell’esercito. “Tale scelta ha suscitato molte reazioni nel mondo cattolico dove pare che nessun vescovo italiano sapesse qualcosa in proposito. Eppure, nei giorni scorsi, il segretario di Stato Mons. Galantino ha preso atto della situazione ed ha aggiunto che il Consiglio Permanente
della CEI “ha confermato l’apprezzamento per il lavoro dei duecentomila militari in Italia” (ma ciò non risulta nei testi scritti) e “che non si può portare indietro l’orologio” di quanto è stato deciso ( come vorrebbero i firmatari di appelli di base e di lettere aperte). In conclusione Galantino accetta il colpo di mano organizzato
dall’ultraconservatore Card. Sarah, prefetto della Congregazione del culto divino e dei sacramenti, con la probabile collaborazione dell’ex generale di Corpo d’Armata Angelo Bagnasco e alle spalle di papa Francesco” (vedi NoiSiamoChiesa). E’ legittimo pensare che queste operazioni siano il tentativo subdolo di riscrivere la storia della Chiesa manipolando o addirittura ignorando alcune posizioni in merito ai temi della guerra,
dell’ecumenismo, della povertà e della pace, che il papa buono aveva in modo inequivocabile scritto. Il Concilio Vaticano II e chi lo intende ri-aprire viene osteggiato in tutti i modi dagli ultraconservatori sempre in auge, e non solo nella Chiesa.

Noi faremo festa nel chiesetta dedicata appunto alla Madonna del Rosario, ovviamente con la speranza che si smetta di produrre e vendere armi, e perché ci si adoperi per debellare la fame e le tante ingiustizie!


Ecco il programma:
(Sabato 7 ottobre, dopo la messa della vigilia delle 18,30, APERI-CENA con apertura del mercatino)
DOMENICA 8  ORE 10,30 CELEBRAZIONE DELL'EUCARISTIA ( prove canti ore 10.00 )
Per l'occasione sarà abolita la messa delle ore 9 in chiesa parrocchiale

Seguiranno "APERI-PRANZO" E TRADIZIONALE VENDITA di torte, manufatti e altro ancora.
Il mercatino si fa allo scopo di raccogliere fondi da usare per i poveri.
Pertanto chi non potesse fare manufatti, torte o quant'altro... può depositare liberamente nell'apposita cassetta la propria offerta.
Il tutto si porti nel garage dietro la chiesetta il sabato pomeriggio o alla domenica prima delle 9,30.


Martedì 10 ottobre ore 14,30 IN ORATORIO
Proiezione  del documentario: VEDETE SONO UNO DI VOI – Ermanno Olmi racconta
CARLO MARIA MARTINI.  SEGUIRA’  CONVERSAZIONE-DIBATTITO  E  MERENDA CON UNA TAZZA DI THÈ
Se qualcuno non avesse mezzi per raggiungere l’oratorio ce lo faccia sapere…

DOMENICA 15 OTTOBRE ALLE ORE 16,30 il nostro Vescovo Gabriele Mana, durante la Celebrazione dell’ Eucarestia, amministrerà la CRESIMA ai ragazzi e ragazze della Comunità.
Per questa domenica la celebrazione delle ore 9 sarà sospesa.
Con giovedi 12 ottobre la messa per tutti i defunti si celebra alle ore 20 e alle Cappellette

Il ricavato della festa, come ogni anno, sarà destinato  a chi ne ha più bisogno!

 

Sull'Amoris laetitia sette manipolazioni contro il Papa


 AVVENIRE, Luciano Moia lunedì 25 settembre 2017

Un documento firmato da 62 studiosi afferma che nell'Esortazione postsinodale ci sarebbero posizioni eretiche. Ma quelle frasi nel documento non esistono.
Parla il teologo Lorizio

Sette considerazioni per accusare il Papa di eresia. Sette considerazioni desunte da Amoris laetitia per affermare che su matrimonio, vita morale, recezione dei sacramenti, Francesco ha rivisto la dottrina allontanandosi dalla tradizione e dal magistero. Peccato che le sette presunte «posizioni eretiche» non rappresentino in alcun modo quello che il Papa ha scritto nell’Esortazione postsinodale anche se nel documento vengono poste tra virgolette... - continua -

 

Ero Straniero - L'Umanità che fa bene

CONTINUA LA RACCOLTA FIRME PER ABOLIRE LA BOSSI-FINI.

ogni iniziativa legata alla Giornata mondiale dei Rifugiati a Biella 2017 verrà promossa la Campagna nazionale “Ero straniero – L’umanità che fa bene”. Si tratta di una raccolta firme per un’iniziativa di legge popolare per superare la legge Bossi – Fini e cambiare le politiche sull’immigrazione puntando su inclusione e lavoro.
La legge di iniziativa popolare dal titolo “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari” propone:
– un’accoglienza diffusa in realtà di piccole dimensioni sul modello Sprar, investendo su integrazione e lavoro;
– regolarizzazione su base individuale degli stranieri integrati, anche nel caso di richiedenti asilo dinieghi, a fronte di un’attività lavorativa o di formazione, di legami famigliari, sul modello spagnolo del “radicamento”;
– canali diversificati di ingresso per lavoro, a partire dall’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per ricerca occupazione.
In allegato la sintesi delle proposte.

 Mancano 16mila firme per la campagna #Erostraniero, Bonino a Milano: "Non ragioniamo solo con la pancia"

La campagna nazionale per il superamento della Bossi-Fini, partita da Milano, ha bisogno di raggiungere quota 50mila firme entro la fine di ottobre per sottoporre la legge all'attenzione del Parlamento

di ZITA DAZZI   13 settembre 2017

Emma Bonino arriva a Milano per lo sprint finale della campagna #Erostraniero, raccolta di firme a sostegno della legge di iniziativa popolare per il superamento della legge Bossi-Fini sull'immigrazione e per l'abolizione del reato di clandestinità. Una campagna nazionale, partita da Milano, dove è stato raccolto un terzo delle 34 mila firme. Ne mancano altre 16mila per depositare entro la fine di ottobre il testo di legge scritto in collaborazione con diverse associazioni di giuristi e con l'ufficio giuridico del Senato. La Bonino, sorridente e spiritosa come al solito, ha presentato anche lo spot di cui è protagonista per rilanciare la campagna che chiede al Parlamento di varare una nuova normativa che istituzionalizzi canali di ingresso legali per i migranti, oggi costretti a percorrere le strade impervie della richiesta di asilo per cercare di avere il permesso di soggiorno.   

Immigrazione, Pisapia a Milano: ''Aboliamo la legge Bossi-Fini''

"L'obiettivo è mettere nel nostro Paese la legalità e la legalizzazione dei flussi migratori al centro di una politica - ha sottolineato la leader radicale - Ci sono in Italia sei milioni di immigrati regolari, integrati e a volte loro stessi imprenditori, in grado di dare lavoro anche agli italiani. Sono 500mila le imprese straniere varate dal 2008. E questi cittadini, pagano le tasse e contributi Inps che sosterranno le nostre pensioni. C'è però anche un esercito di clandestini, 500mila, costretti a lavorare in nero, o che per arrangiarsi sono contigui a situazioni di criminalità, dal narcotraffico alla prostituzione".

#Ero straniero, lo spot della campagna dei radicali con Emma Bonino: "Firmate, perché non ci si può sentire stranieri per tutta la vita""

La campagna lanciata dai radicali assieme a diverse altre realtà come Casa della Carità, centro Astalli, Asgi, Arci, Acli, Cgil, Fim Cisl, associazione a Buon Diritto, ha avuto la benedizione anche di Papa Francesco e l'adesione di oltre 60 sindaci. In sala stamattina al rilancio della campagna anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, candidato in pectore della sinistra per la guida di Regione Lombardia. C'erano anche Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, leader di Campo Progressista, don Virginio Colmegna presidente di Casa della carità e Pierfrancesco Majorino, assessore della giunta Sala.

"Se facciamo lo sforzo di integrare i migranti con diritti e doveri, dando lavoro, faremo un grande passo avanti sulla strada della legalità e anche della sicurezza in Italia - dice Bonino - Superiamo la Bossi-Fini, che agli inizi del Duemila cancellò le buone idee della Turco-Napolitano, come la possibilità di integrare chi ha un lavoro. Oggi siamo in situazione diversa dal punto di

vista emotivo: dobbiamo fare sforzo di ragionare non solo con la pancia. Possibile che non si possa regolarizzare chi lavora in nero? La legalità aiuta la sicurezza. Serve una politica positiva. La Bossi-Fini limita la possibilità di operare la legalizzazione e quindi alimenta una situazione di insicurezza generale". On line, sul sito Ero straniero, sulla pagina della Casa della Carità e dei Radicali, tutte le occasioni per firmare a Milano e nelle altre città.

 

 

WWW.VOLONTARIATOETIOPIA.ORG

 

Per informazioni:  33313974314  e  korrado71@gmail.com

ONLINE - archivio video - i video delle ultime serate di Una Chiesa a Piu' Voci

Ultime notizie

Abolire la legge Bossi-Fini

Una raccolta firme vuole abolire la legge Bossi-Fini sull’immigrazione clandestina

Pisapia: «È una grande stupidaggine»

 

 La Stampa  ( Milano )  13/09/2017  di Camilla Colombo

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Bassetti al Consiglio Episcopale Permanente

La prolusione di Bassetti al Consiglio Episcopale Permanente: forse ora il vertice dei vescovi potrebbe facilitare una svolta nella Chiesa italiana nella direzione del nuovo corso di papa Francesco...

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Sull'Amoris laetitia sette manipolazioni contro il Papa

 AVVENIRE, Luciano Moia lunedì 25 settembre 2017

Un documento firmato da 62 studiosi afferma che nell'Esortazione postsinodale ci sarebbero posizioni eretiche. Ma quelle frasi nel documento non esistono.
Parla il teologo Lorizio...

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Questione migranti: quanti posti ha l’Italia?

di Furio Colombo | Il Fatto Quotidiano  14 settembre 2017

Caro Furio Colombo,i media attribuiscono al Papa queste parole: “Un governo deve chiedersi: quanti posti ho? Riceverli non basta”. Tutti hanno applaudito. Ma hanno dimenticato i sindaci leghisti che hanno promesso punizioni e tasse e persecuzioni burocratiche a chi ha case libere e le offre. I due eventi non stanno insieme...

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Radicale dissenso...

 Radicale dissenso di Noi Siamo Chiesa per il nuovo “patrono” dell’esercito italiano: è il pacifista papa Giovanni !!

Oggi il vescovo delle Forze Armate Mons. Santo Marcianò ha consegnato al capo di Stato maggiore dell’esercito italiano Danilo Errico la “bolla pontificia” con cui il Card. Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti, ha  decretato  che papa Giovanni sarà il patrono dell’Esercito italiano...

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Il pugno di Minniti sui richiedenti asilo

di Francesco Anfossi
Famiglia Cristiana - 24 agosto 2017  

Sugli immigrati ha inaugurato una nuova politica, imponendo un codice per le Ong e dando il via a una campagna di screditamento. Parla di legge e ordine citando Gramsci. Adesso fa manganellare i profughi, donne comprese. Dove vuole arrivare?

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San Giovanni XXIII patrono dell’Esercito Italiano?

Intervento del Presidente di Pax Christi Italia, Mons. Giovanni Ricchiuti

Ci è giunta notizia che San Giovanni XXIII sarà quanto prima proclamato Patrono dell'Esercito Italiano, avendone fatto parte al tempo della Prima Guerra Mondiale...

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SIDIKI DOUMBIA

Nel tardo pomeriggio di ferragosto alcuni connazionali africani, immigrati nel biellese nel 2011 e negli anni successivi, stanno giocando a pallone e improvvisamente uno di loro, in un intervallo per il cambio turno dei giocatori, tenendo il pallone in mano si accascia a terra. Per SIDIKI, 32 anni originario del Mali non c'è più nulla da fare, nonostante il pronto intervento del 118 e i tentativi di rianimarlo. Morto per infarto. Lascia la moglie, tre figli e la mamma, familiari e amici che era andato a trovare lo scorso anno. In poco tempo sono arrivati gli amici e i volontari che avevano accompagnato nell'integrazione con l'apprendimento della lingua italiana, con inserimento nel lavoro.... rendendoli autonomi. Nei volti sconvolti, increduli,  gli occhi esprimevano lo sconcerto e allo stesso tempo, senza porferire parola alcuna, il pensiero di tutti andava all'altra tragedia non ancora elaborata:  Babà Tangara 29 anni, pure lui maliano sposato con figlia, muore affogato in una piscina nella tenuta dove da anni lavorava come custode. Si pensava in questi giorni di fare memoria nel giorno anniversario della sua morte il 26 agosto 2016, e ritrovarci per aggiornarci e fare il punto della situazione del corso burocratico del caso non ancora concluso, ma questa misteriosa coincidenza ci farà ritrovare anche per il funerale di Sidiki. In attesa che la famiglia decida e ci comunichi che cosa intende fare della salma, preghiamo per lui,per i parenti tutti, per gli amici e per quanti sono costretti ad attraversare deserti e mari con la speranza di migliorare la loro condizione di vita.    don mario 

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