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11 luglio 2017, ore 21 - Workshop migrazione
Qui l'audio

È mancato Giovanni Franzoni verso le tre del pomeriggio. ..buio anche dentro di noi ma illuminati dalla certezza che resterà vivo in tutti coloro che sapranno coglierne i frutti abbondanti che negli anni ci ha lasciato con le sue battaglie per i diritti civili delle peresone per un dibattito coraggioso sui temi di fede di teologia della morale con  i suoi scritti - "La terra è di Dio" e la recente pubblicazione "Autobiografia di un cattolico marginale" - le sue scelte ispirate al Vangelo e al Concilio Vaticano II  cui prese parte in quanto Abate e di cui ci venne a raccontare lo scorso 12 giugno ospite a 'Una Chiesa a più voci' insieme a Mons. Luigi Bettazzi ora unico vivente italiano dei tanti padri conciliari.  Siamo stati onorati della loro presenza nell' ottobre 2015 e il 12 giugno scorso  per l'ultima volta insieme. Ora che Dom Franzoni vive la Comunione piena con Dio rimanga sempre con noi come testimone e rendiamo grazie al Signore per  averlo donato alla Chiesa negli anni settanta in cui il confronto e il dibattito sia pure accesi aiutavano a camminare in avanti senza ignorare i mutamenti del mondo e della società. Un invito a fare memoria e a non dimenticare la sua vita per continuarne l'opera preziosa. Al confratello Bettazzi il compito di perseverare con gioia e gratitudine nel raccontare di quella Primavera dello Spirito che vi ha visti insieme allora e  a Ronco di Cossato...
Con gratitudine e amicizia don Mario

(immagini del 12 giugno - vedi locandina)


 

Migranti, la rivelazione choc di Emma Bonino

Una bomba sganciata quasi in sordina, alcuni giorni fa in un’intervista rilasciata dalla ex titolare della Farnesina al Giornale di Brescia e che oggi non riesce a smettere di deflagrare potentemente.  «Siamo stati noi a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia, anche violando Dublino», rivela con sconcertante fermezza la Bonino, confermando una volta per tutte dubbi e sospetti sui buonisti sostenitori dell’accoglienza coatta e a oltranza. E quindi, ne consegue, che il tanto deprecato e deprecabile abbandono del Belpaese inferto senza pietà e senza troppe perifrasi diplomatiche dall’Europa, sulla questione immigrazione, secondo l’ex ministro degli Esteri del governo Letta Emma Bonino, è responsabilità assoluta e inequivocabile dell’Italia stessa. «Nel 2014-2016», chiarisce ulteriormente l’esponente radicale – e dunque durante il governo Renzi – «che il coordinatore fosse a Roma, alla Guardia Costiera e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia, lo abbiamo chiesto noi, l’accordo l’abbiamo fatto noi». Più chiaro di così…             
 "All’inizio non ci siamo resi conto che era un problema strutturale e non di una sola estate. E ci siamo fatti male da soli", ha spiegato l'ex ministra degli Esteri del governo Letta, evocando un accordo mirato a far sì che le operazioni fossero coordinate da Roma. Ora "disfare questo accordo adesso è piuttosto complicato".

 

Biella - Giornata Mondiale dei Rifugiati 2017

Ero Straniero - L'Umanità che fa bene

Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato,
appuntamento annuale voluto dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla condizione di oltre 60 milioni di rifugiati in tutto il Mondo

Nel Biellese, associazioni e organizzazioni del territorio si fanno promotori di una serie di eventi quali concertiworkshopaperitivi che si trasformano in occasioni di incontroconfronto e scambio con i migranti ospitati nel territorio biellese.

 

In ogni iniziativa legata alla Giornata mondiale dei Rifugiati 2017 a Biella verrà promossa la Campagna nazionale "Ero straniero - L'umanità che fa bene", una raccolta firme per un'iniziativa di legge popolare per superare la legge Bossi – Fini e cambiare le politiche sull'immigrazione, puntando su inclusione e lavoro.


A partire dal 15 Giugno fino agli inizi di Agosto, Biella e il Biellese diventano così teatro di iniziative volte al coinvolgimento personale di ciascuno nei confronti di questa realtà che ci tocca da vicino. Desideriamo far conoscere, metterci in ascolto ed essere protagonisti aldilà di convinzioni proprie, stereotipi e pregiudizi.
I dettagli e il calendario degli eventi sono disponibili sul sito www.giornatamondialedelrifugiato.it e sulla pagina Facebook di Caritas Biella.


La Giornata del Rifugiato 2017 a Biella è promossa dal Tavolo Migranti Biella e da:
 

Acli, Amici dell'AMIC, AMIS, Amnesty International, Anteo, ARCI, Better Places, Caritas Biella, Comitato il Biellese accoglie, Con.Tatto, CRESCO, Centro Territoriale Volontariato, Emergency, Filodatessere, Groove APS, Gruppi di volontariato vincenziano, Harambee, La Zattera, Il Delfino Trivero, Il Gufo Vagamondo, Incontromano, L'Altromercato, La Fonderia Musicale aps/ReLoad Sound Festival, La Rete, La Speranza, Legambiente, Libera, Maria Cecilia, Mani Tese, Metissage, Migr'Action, Mondi senza frontiere, No mafie, Noi con voi, Nuova Vita, Pacefuturo, Parrocchie Valle Mosso, PAS, Piazza D'Uomo, Pietra Alta-Valdocco, Servizio Sociale volontario, Sprar Biella, Sprar Trivero, Sprar Mosso-Vallemosso, Tantintenti, Unachiesaapiùvoci, Versoprobo, Voci di Donne.

 

Resta aggiornato sul calendario di iniziative su www.giornatamondialedelrifugiato.it

Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che da oltre dieci anni ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di oltre 60 milioni di rifugiati in tutto il mondo. A livello globale, una persona ogni 122 è oggi attualmente un rifugiato, uno sfollato interno o un richiedente asilo.

Con la Giornata Mondiale del Rifugiato l’UNHCR vuole invitare il pubblico ad una riflessione sui milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, costretti a fuggire da guerre e violenze, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era parte della loro vita. E soprattutto non dimenticare mai che dietro ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche storie di chi vuole ricominciare a ricostruire il proprio futuro.

Nel Biellese, a partire dal Tavolo Migranti promosso dal Centro Territoriale per il Volontariato, come associazioni e organizzazioni del territorio biellese ci facciamo promotori di una serie di eventi diffusi sul territorio. Eventi che vogliono essere di incontro, di confronto e di scambio coi migranti ospitati sul nostro territorio. Troppo spesso sentiamo voci, luoghi comuni e invettive contro i migranti. Questa è l’occasione di conoscerli in prima persona, per andare oltre i muri che tutti noi abbiamo dentro e costruire assieme un mondo di pace, sicurezza e giustizia per tutti.

La raccolta firme

ogni iniziativa legata alla Giornata mondiale dei Rifugiati a Biella 2017 verrà promossa la Campagna nazionale “Ero straniero – L’umanità che fa bene”. Si tratta di una raccolta firme per un’iniziativa di legge popolare per superare la legge Bossi – Fini e cambiare le politiche sull’immigrazione puntando su inclusione e lavoro.
La legge di iniziativa popolare dal titolo “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari” propone:
– un’accoglienza diffusa in realtà di piccole dimensioni sul modello Sprar, investendo su integrazione e lavoro;
– regolarizzazione su base individuale degli stranieri integrati, anche nel caso di richiedenti asilo dinieghi, a fronte di un’attività lavorativa o di formazione, di legami famigliari, sul modello spagnolo del “radicamento”;
– canali diversificati di ingresso per lavoro, a partire dall’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per ricerca occupazione.
In allegato la sintesi delle proposte.

 

WWW.VOLONTARIATOETIOPIA.ORG

Per informazioni:  33313974314  e  korrado71@gmail.com

 

 

ONLINE - archivio video - i video delle ultime serate di Una Chiesa a Piu' Voci

 

 

 

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È morto don Cesare Massa, decano del clero vercellese, figura profetica della Chiesa eusebiana, fu tra i fondatori della Comunità di Bose, formatore di generazioni di giovani, sacerdoti e laici. Aveva 93 anni...

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È MANCATO GIOVANNI FRANZONI - 2

 ROMA. Giovanni Franzoni, come la devo chiamare: padre, abate, don, dom (titolo d'onore attribuito ai benedettini), oppure signor Franzoni?«Io, veramente, mi chiamo Mario, il mio nome di battesimo. Da monaco, invece, sono Giovanni Battista. E, interiormente, mi sento ancora monaco. Dunque uno che ha unificato i propri desideri, la propria presenza, di fronte a Dio. E continuo a celebrare. Anche se oggi sono sposato. Il don, grazie, può andare bene»...

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LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO ALLA DOTTORESSA ANGELA MERKEL

 

 

LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
ALLA DOTTORESSA ANGELA MERKEL,
IN OCCASIONE DELL'APERTURA DEI LAVORI DEL VERTICE DEL G20

[Amburgo, 7-8 luglio 2017]

 

A Sua Eccellenza
Dottoressa Angela Merkel
Cancelliere della Repubblica Federale di Germania

In seguito al nostro recente incontro in Vaticano e rispondendo alla Sua opportuna richiesta, desidero trasmetterLe alcune considerazioni che stanno a cuore a me e a tutti i Pastori della Chiesa Cattolica, in vista del prossimo incontro del G20, nel quale sono presenti i Capi di Stato e di Governo del Gruppo delle maggiori economie mondiali e le massime autorità dell’Unione Europea. Seguo così anche una tradizione iniziata da Papa Benedetto XVI, nell’aprile 2009, in occasione del G20 di Londra. Il mio Predecessore scrisse all’Eccellenza Vostra anche nel 2006 nella circostanza della Presidenza tedesca dell’Unione Europea e del G8....

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L'APPELLO DI PAPA FRANCESCO AI LEADER DEL G20

 

L'APPELLO DI PAPA FRANCESCO AI LEADER DEL G20: "NO AD ALLEANZE CONTRO I MIGRANTI"

In un’intervista rilasciata al quotidiano Repubblica, Papa Francesco lancia un monito ai leader politici riuniti ad Amburgo per il G20: “Noi abbiamo come problema principale e purtroppo crescente nel mondo d’oggi, quello dei poveri, dei deboli, degli esclusi, dei quali gli emigranti fanno parte. D’altra parte ci sono Paesi dove la maggioranza dei poveri non proviene dalle correnti migratorie ma dalle calamità sociali; altri invece hanno pochi poveri locali ma temono l’invasione dei migranti. Ecco perché il G20 mi preoccupa: colpisce soprattutto gli immigrati di Paesi di mezzo mondo e li colpisce ancora di più col passare del tempo”...

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I ribelli nel cuore

La Stampa 21 giugno 2017   di ENZO BIANCHI

Il vescovo di Roma che testifica la fedeltà al vangelo di due preti ai margini, così diversi tra loro e così capaci di parlare al cuore della chiesa: questo il senso del pellegrinaggio di papa Francesco sulle tombe di don Mazzolari e di don Milani. Convinto com’è che “i destini del mondo si maturano in periferia”, Francesco ha voluto raccogliersi in preghiera silenziosa davanti alle due tombe di questi preti periferici: lunghi minuti in cui chiunque scrutasse il volto dell’anziano vescovo di Roma non poteva fare a meno di unirsi alla meditazione e al rendimento di grazie...

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Era un maestro di vita e di regole

di Roberta de Monticelli | Il Fatto Quotidiano  27 giugno 2017

Ricordo un incontro a Torino. Non moltissimi anni fa. Un convegno filosofico. Portavo le mie tesi su Personhood e Personality, l’idea che ciascuno “impersona” quella natura ragionevole che fa di noi dei soggetti morali e di diritto, individuandola irrepetibilmente, essenzialmente – non si può esser uno senza esser unico e di un’unicità intrinseca, qualitativa, perché in ogni momento costitutiva di un punto di vista incomparabile – un’unicità di monade, ricca in potenza quanto l’universo che riflette...

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A 50 anni dalla morte, avvenuta il 26 giugno 1967, Don Lorenzo Milani suscita ancora contrasti e riconoscimenti, gratitudine e incomprensione. Di incomprensioni ne ha avute tante, soprattutto da parte della Chiesa, che lui amava e che non ha mai abbandonato....

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