IUS NIENTE: DAL SENATO UN 'BEL' NATALE PER...

29-12-2017 - Notizie

IUS NIENTE: DAL SENATO UN “BEL” NATALE PER…

per 800mila giovani che aspettano il diritto di cittadinanza                                         

25 dicembre 2017 di Domenico Stimolo

Il 23, di fatto ultimo giorno utile prima di fine legislatura, dopo l’apertura dei lavori sul punto «nuovi diritti di cittadinanza», poco dopo le ore 13 il presidente del Senato Pietro Grasso dietro richiesta ha ufficialmente preso atto della mancanza di un numero necessario per aprire il dibattito e passare al voto. Infatti erano presenti solamente 116 senatori, mentre il  quorum relativo al numero legale ne prevedeva 149. Grasso ha rinviato la discussione dei disegni di legge al 9 gennaio. È facile prevedere che a quella data la legislatura sarà ufficialmente finita. Per giusta memoria storica è bene evidenziare che in questa XVII legislatura il Senato risulta composto da 320 eletti più 5«senatori a vita».

Era stato messo alla “fiducia” - con votazione nominale - il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e il bilancio pluriennale 2018-2010. Con una maggioranza nominale di 119, i votanti favorevoli sono stati 140, contrari 97. Si legge dal sito del Senato della Repubblica, nel Resoconto stenografico della seduta n° 922 del 23/12/2017: «Applausi dai Gruppi PD, Misto, AP-CpE-NCD e Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE».

Quindi ben 122 senatori si sono volutamente allontanati; di questi molte decine appartengono ai gruppi della Maggioranza.  Il “contributo” più rilevante è stato dato dal PD, con 29 senatori assenti. A ciascuno il suo! Il connubio delle destre, più o meno formalmente dichiarate, contro il giusto riconoscimento di un diritto elementare ha vinto su tutta la linea!   Battuto il fronte che si richiama ai valori fondamentali sanciti dalla Costituzione, nata dalla sconfitta del nazifascismo e della pratica più nefanda del razzismo.