SPESE MILITARI NEL 2017: 64 MILIONI AL GIORNO

13-02-2018 - Notizie

 SPESE MILITARI NEL 2017: 64 MILIONI AL GIORNO


L'Italia nel 2017 ha speso per le forze amate almeno 23,4 miliardi di euro (64 milioni al giorno), più di quanto previsto.
Quasi un quarto della spesa, 5,6 miliardi (+ 10 % sul 2016), è andato in nuovi armamenti (altri sette F-35, una seconda portaerei, nuovi carri armati ed elicotteri da attacco) pagati in maggioranza dal ministero dello Sviluppo economico, che destina l'86% dei suoi investimenti a sostegno dell'industria militare italiana.
Nell'ultimo decennio le spese militari italiane sono cresciute del 21%, salendo dall'1,2 all'1,4 per cento del PIL.
Nelle spese sono conteggiate le privilegiate pensioni del personale militare a riposo pagate dall'Inps (+1,8 miliardi), quelle per le missioni militari all'estero e in patria pagate dal ministero dell'Economia e delle Finanze (+1,4 miliardi) e soprattutto quelle dei nuovi armamenti pagati dal ministero dello Sviluppo economico (+3,4 miliardi).
È necessaria una maggiore trasparenza e un più attento controllo democratico su questa delicata materia per scongiurare i rischi derivanti da un'eccessiva influenza della lobby militare-industriale.
E ancora:
Notevole aumento di costi nel 2017 per il trasporto legato agli aerei di Stato (i cosiddetti 'aerei blu') che sale a 25,9 milioni, con un incremento di quasi il 50 per cento rispetto ai 17,4 milioni del 2016. La quasi totalità di questa cifra, 23.503075 euro, e il costo del nuovo Airbus A340 della Presidenza del Consiglio utilizzato solo una volta in un anno per una missione di imprenditori italiani a Cuba. Il costo totale per otto anni (2016-2023) risulta essere di 168,2 milioni tra noleggio e assicurazione più 55 milioni di carburante, per un totale di 223,2 milioni: 27,9 milioni in media all'anno.
E gli Stati uniti stanno forzando per portare le spese militari stati della Nato al 2% del PIL di ciascuno stato aderente.

64 milioni di euro al giorno

Poco più di un euro a persona. Compresi lattanti e centenari.
Un euro al giorno: un caffè per chi si può permettere, ogni giorno, la colazione al bar. Un euro al giorno: due chili di farina di provenienza incerta per chi è costretto a fare la spesa al Discount, cercando di far quadrare magri bilanci familiari.
Un euro al giorno. Per una famiglia di quattro persone, sotto sfratto per morosità, significherebbero un respiro di circa 1500 euro l'anno.
Per altri il costo di una borsa firmata e neppure una delle più care sul "mercato".
Stesse cifre, significati differenti; scelte possibili e scelte obbligate, anche dietro un euro al giorno. Anche dietro a 64 milioni di euro, scelte sostenibili o scelte inaccettabili, e quindi contrastabili.
I numeri sono sempre gli stessi, ma mai sono neutrali. I numeri ci possono interrogare, se lo vogliamo.
                                                                                  Danilo Minisini

(Tempi di Fraternità, gennaio 2018)