Aggiornamento Cdbitalia del 30 giugno 2016

30-06-2016 - CDB

Primo Piano

IN MEMORIA DI LEI MOLTE COSE SONO CAMBIATE

Doranna Lupi
(Gruppo Donne della Cdb Viottoli - Pinerolo)

Nel suo ultimo primo piano, Carla Galetto esprimeva un interrogativo, a mio parere rilevante: "Nell'esperienza che da molti anni faccio con altre donne delle Cdb mi sembra stia avvenendo un ricco percorso parallelo con temi, idee e pratiche che non trovano ancora spazio nei luoghi misti. E mi chiedo quali possano essere le strade e le modalità per costruire insieme, uomini e donne, un cammino condiviso, in cui le differenze non siano causa di separazioni o di esclusioni, ma occasione di confronto e avvio di nuove pratiche".
Condivido con Carla e le altre donne delle cdb questo percorso e gli interrogativi che esso pone, tuttavia ho l'impressione che i temi, le idee e le pratiche venute al mondo con la libertà femminile si muovano, anche in direzioni impreviste. Abbiamo prestato attenzione alle nostre simili desiderando di vederle e vederci più libere e questo ha prodotto effetti ad ampio raggio.
Nell'inserto dell'Osservatore Romano Donne Chiesa Mondo di maggio, intitolato La Visitazione, la curatrice Lucetta Scaraffia dice: "Abbiamo iniziato il nostro lavoro; infatti, richiamandoci a quel momento iniziale dei vangeli in cui due donne - Maria ed Elisabetta - si incontrano (...) sono entrambe capaci di vedere il significato vero e profondo degli eventi che stanno vivendo, di scorgere il divino anche quando è ancora celato. E lo fanno prima degli uomini, prima  dei sacerdoti e dei sapienti". Le autrici di questo inserto si preoccupano di portare alla luce, alla conoscenza del mondo lo sguardo specifico delle donne sul sacro, uno sguardo diverso da quello degli uomini e per questo necessario.   [CONTINUA LA LETTURA]

                                                          

Crisi d'identità ed abbandono della comunità sociale di C.Cifatte

Catti Cifatte
(Comunità di base di Oregina - Genova)

In questi giorni, come già in passato, rimango sconcertata di fronte ad una sequela giornaliera di uccisioni di donne, mogli, compagne, fidanzate, ex fidanzate, ex mogli, amanti e ritengo che questa pagina che mi si offre per riflessioni condivise, ancora una volta debba essere dedicata a riflettere su questa tristissima realtà, cercando di dare una lettura responsabile di questa situazione e possibilmente intravvedere qualche spunto per azione concreta da intraprendere.
Perché tanti uomini commettono femminicidi? Perché sono deviati nella loro concezione dell'amore vedendo solo la loro esigenza personale di possesso: possedere in via esclusiva la donna ed anche i figli/e, alla stregua della proprietà degli oggetti e dei beni immobiliari, come componenti essenziali del loro stesso esistere!Ma non c'è solo la mentalità patriarcale quale causa della condizione psico-sociale del genere maschile: c'è anche un'indifferenza sempre maggiore alla vita collettiva, alla condivisione comunitaria. Per me se non coincidono quanto meno si sovrappongono sia la crisi d'identità maschile sia la perdita di valore della comunità sociale: di questa contingente situazione sempre più spesso ne fanno le spese i soggetti più deboli, cioè le donne e i bambini e le bambine.
Ora mi sembra importante considerare la vita di comunità come componente essenziale delle relazioni, anche delle relazioni sessuali; una comunità conduce verso gli altri e le altre con un ottica diversa. Se la società, impregnata di patriarcato ci rende sempre di più "separati" e singoli, quali sono i veri nemici?   [CONTINUA LA LETTURA]



Referendum vs renzismo di G.Codrignani

Giancarla Codrignani

Speriamo che dopo il voto la questione referendaria si liberi da livori incomprensibili e si possa ragionare - possibilmente con compostezza - di contenuti. Non ci spero più di tanto, ma mi auguro che il malpancismo come ogni patologia trovi un rimedio.
Da Micromega arriva l'invito a votare sindaci M5S ("nelle elezioni a Roma e Torino si gioca la prima partita decisiva -la seconda sarà al referendum- tra la colonizzazione schiacciasassi delle istituzioni da parte della Nuova Cricca o la possibilità che si riaprano gli spazi per un'altra politica. Chi è incapace di restare indifferente alla resistibile ascesa dell'ex sindaco di Firenze, filiazione e sintesi di Craxi e Berlusconi, ha una scelta obbligata: votare per i candidati Cinque Stelle") come obiettivo strettamente legato al referendum costituzionale. Non ci sono parole di giustificazione: conferma il postulato che la sinistra, dopo decenni di esclusione dal potere, non debba mai governare, solo fare opposizione come ai tempi del Pci.
La voglio mettere sul personale: sono stata un'indipendente di sinistra che ha stimato il Partito Comunista Italiano vittima del pregiudizio escludente, nonostante l'opportunismo di scelte che sono andate dall'inserimento in Costituzione del Concordato alla pratica delle "larghe intese" del Pd dei tempi berlusconiani, e che si è impegnata perché anche in Italia fosse possibile l'alternanza di governo. Ci si è arrivati dopo l'abbandono del proporzionale e con l'Ulivo di Prodi, immediatamente fatto fuori (da sinistra). Oggi un esponente ampiamente collaudato del Pd presiede il governo italiano e di nuovo l'opposizione più forte si manifesta all'interno della sua parte su questioni certamente da discutere nei contenuti, ma secondo la regola aurea della democrazia di rispetto del voto finale.   [CONTINUA LA LETTURA]

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