CDB - AGGIORNAMENTO DEL 30 GENNAIO

31-01-2017 - CDB

AGGIORNAMENTO DEL 30 GENNAIO

 

Gli anni del ’68. Voci e carte dall’archivio dei movimenti di P.Coscione

“Gli anni del ’68. Voci e carte dall’archivio dei movimenti” è il titolo della mostra che si è inaugurata venerdi 27 gennaio alle ore 17.30 nelle stanze della stupenda Loggia degli Abati del Palazzo Ducale di Genova. Organizzata dall’Associazione per un archivio dei movimenti e dalla Fondazione Palazzo Ducale, con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Biblioteca Berio, della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria , ha visto la presenza di tantissime persone anziane, adulte e giovani con la partecipazione e la presentazione tra gli altri di Enrico Deaglio. Anche su questo terreno la militanza attiva genovese precorre i tempi perché a 50 anni dal ’68 sono in gestazione in diverse città iniziative finalizzate a fare memoria dei 50 anni trascorsi da quei formidabili anni, come Mario Capanna ebbe a definirli nel libro scritto nel 2007.


Commento introduttivo alle letture di domenica 29/1/2017 – Gruppo Roma Sud-Est, CdB di San Paolo

La riflessione del gruppo si è indirizzata principalmente sul brano del vangelo di Matteo e per capirlo meglio e ci siamo fatti aiutare dalle riflessioni di Giuseppe Barbaglio. Si ritiene che alcune delle beatitudini possano essere attribuite proprio a Gesù: “beati i poveri, beati gli affamati, beati gli afflitti”. Inoltre nel brano letto oggi di Matteo ci sono differenze con quello tutto riferito al presente di Luca, in particolare perché è diverso l’uditorio a cui quest’ultimo si rivolge e usa espressioni più spirituali ed etiche: “beati i poveri in spirito”. E’ comunque possibile affermare, suggerisce Barbaglio, che la prospettiva di Gesù non fosse riguardo una ricompensa futura, ma al contrario il regno di Dio va concretizzato nel presente e quindi i beneficiari delle beatitudini dovevano essere sicuramente tutti e tutte coloro che erano in stato di povertà reale e non spirituale (affamati e afflitti). […]

 


La progettualità marginale di un laicato adulto e minoritario di F.Ferrari

“Il brutto anatroccolo” è il titolo di un saggio sul laicato cattolico italiano scritto da Fulvio De Giorgi; apparso in libreria otto anni fa è ancora di grande attualità. Anche nella Chiesa di Francesco. L’autore, da studioso del Rosmini, indica le cinque piaghe che affliggono il laicato e la quinta in particolare, – “carenze della dignità fraterna del laico”, cioè l’incapacità di saper “trasformare in realtà di vissuto ecclesiale la piena uguaglianza battesimale di tutti i cristiani, uomini e donne, superando ogni paternalismo e ogni forma di persistente clericalismo” (p.105) -, ha indubbiamente molto a che vedere con l’afonia perdurante dei laici dentro e fuori la Chiesa. L’ostacolo del clericalismo I laici e la loro posizione nella Chiesa sono oggetto di frequente attenzione nei discorsi e nei documenti del Vescovo di Roma; è interessante notare che la questione viene molto spesso, se non sempre, collegata ad […]

 


Altro che memoria, qui domina la smemoratezza di G.Sarubbi

27 gennaio, giorno della memoria. Memoria della shoah, dello sterminio degli ebrei durante la II guerra mondiale. 27 gennaio 1945, 72 anni fa, giorno della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau da parte dell’esercito Sovietico. Ma in quei campi non furono sterminati solo ebrei. Furono sterminati omosessuali, rom, Testimoni di Geova, malati, portatori di handicap, prigionieri politici antifascisti, soprattutto comunisti, singole persone religiose che si erano opposti al nazismo mettendosi anche contro le proprie chiese che in grande maggioranza avevano giurato fedeltà a Hitler. Si perché nazismo e fascismo godettero di un consenso popolare e dell’appoggio delle chiese cristiane, cattoliche e protestanti. Chi ricorda più la definizione di Mussolini come “uomo della provvidenza” fatta da Papa Pio XI ai tempi di Patti Lateranensi? Spesso, forse lo sentiremo anche oggi, abbiamo sentito parlare di “silenzio di Dio” di fronte alla mostruosità dei campi di sterminio. […]


 

Papa a El País: c’è tanta santità nella Chiesa, è la rivoluzione del Vangelo di RadioVaticana

Il quotidiano spagnolo El País ha pubblicato oggi una lunga intervista a Papa Francesco, rilasciata al giornalista Pablo Ordaz il 20 gennaio scorso. Tanti gli argomenti affrontati: da questioni personali alla situazione nel mondo e nella Chiesa. Ce ne parla Sergio Centofanti: La Chiesa sia vicina alla gente Una intervista a tutto campo. Nella sua prima risposta, Francesco afferma di non essere cambiato da quando è diventato Papa: “Cambiare a 76 anni è come truccarsi”. Certo, non può fare tutto quello che vuole, però gli è rimasta quella che lui chiama l’anima “callejera”, cioè del prete di strada che vuole stare tra la gente. Ciò che lui teme per la Chiesa è proprio la lontananza dalla gente, il clericalismo che è “il male peggiore che può avere oggi la Chiesa”: un pastore anestetizzato si difende dalla realtà concreta del mondo e diventa un funzionario. “Una Chiesa che non […]

 


Come cambia il cristianesimo al tempo di Papa Francesco? di F.Gnagni

E' il tema di discussione del convegno organizzato dalla Società Dante Alighieri, a Roma, nell’arco di due giornate volte a indagare diversi aspetti del pontificato di Bergoglio, e caratterizzate da un’attenzione particolare per ogni area geografica del mondo. PER IL CARDINALE KASPER FRANCESCO È “IL PAPA DELL’INCONTRO” Tra i relatori della prima giornata il cardinale Walter Kasper, che ha definito Francesco “un papa dell’incontro”, sostenendo che “fa parte del suo carisma la capacità di accogliere ogni persona. Egli ha e vive uno stile di dialogo, e di questo avevamo bisogno”. Riassumendo i diversi incontri internazionali di Bergoglio, il porporato li ha spiegati dicendo che “per lui il Concilio Vaticano II non è punto di arrivo ma di partenza”, e per questo […]


 

La prestigiosa adesione di Raniero La Valle all’appello “UNA PERSONA, UN VOTO”

All’appello “Una persona, un voto” ha dato la sua adesione anche Raniero La Valle, senatore emerito, una delle figure più illustri della cultura della pace e dei diritti umani, uno dei maggiori maestri della vita civile del nostro paese. Lo ringraziamo di tutto cuore. Ripetiamolo ancora una volta: vivono stabilmente in Italia oltre cinque milioni di persone non native, che qui risiedono, qui lavorano, qui pagano le tasse, qui mandano a scuola i loro figli che crescono nella lingua e nella cultura del nostro paese; queste persone rispettano le nostre leggi, contribuiscono intensamente alla nostra economia, contribuiscono in misura determinante a sostenere il nostro sistema pensionistico, contribuiscono in modo decisivo ad impedire il declino demografico del nostro paese; sono insomma milioni di nostri effettivi conterranei che arrecano all’Italia ingenti benefici ma che tuttora sono privi del diritto di contribuire alle decisioni pubbliche che anche le loro vite riguardano. Ripetiamolo ancora […]

 


Due proposte concrete di “Noi Siamo Chiesa” ai vescovi: pubblicità dei bilanci delle diocesi e una Giornata di penitenza e di preghiera per i delitti dei preti pedofili

Di seguito la lettera che “Noi Siamo Chiesa” ha inviato al Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale, che si riunisce oggi, e a tutti i vescovi. In essa si propongono le due decisioni concrete sopra indicate che ci sono state ispirate da iniziative recentemente realizzate da strutture ecclesiali. Si tratta della pubblicizzazione del proprio bilancio da parte della diocesi di Padova ( 29 ottobre ) e delle celebrazioni penitenziali da parte dei vescovi francesi (7 novembre) e di quelli svizzeri (5 dicembre) in espiazione comunitaria per i delitti dei preti pedofili. “Noi Siamo Chiesa” auspica che le due proposte fatte siano assunte da subito dal Consiglio Permanente insieme alla […]


 

I polli di Renzo di B.Manni

Manzoni racconta che quando Renzo andò dal dottor Azzeccagarbugli per farsi aiutare nel suo matrimonio ostacolato da don Rodrigo, aveva portato con sé come pagamento, quattro polli legati per i piedi. Ora questi sfortunati animali destinati tutti e quattro alla pentola, starnazzavano e si beccavano tra di loro inconsapevoli del destino comune che li aspettava. Il riferimento casualmente assonante con il nome dell’ex presidente del consiglio, è una buona metafora di quello che stanno facendo i nostri politici che pensano spesso al loro piccolo collo senza guardare al bene comune. Il buon Renzi osannato, vezzeggiato, osteggiato, odiato.  Onnipresente. In modo ossessivo. In TV e sui giornali. Riferimento per tutte le questioni nel bene e nel male. Poi inopinatamente cade, si ritira per sua volontà, dichiarandosi sconfitto. Per n mese e mezzo è stato dimenticato, non esisteva più. L’hanno intravisto a fare la spesa. […]



Il segreto degli ambientalisti di L.C.Rajola e A.Bifulco

Due ambientalisti “di lungo corso” Lilly Cacace Rajola e Aldo Bifulco discutono di ecofelicità, una qualità comune a tutti quelli che si impegnano attivamente nella cura dell’ambiente, un particolare stato d’animo che riesce a convivere anche con la tristezza o con l’indignazione suscitate dai gravi problemi ecologici con cui si confrontano quotidianamente (*). Lilly:  Cominciamo subito con una domanda da cento milioni: che cos’è la felicità per un ambientalista? Aldo: Eh, non è facile… definire la “felicità”  è già un compito arduo, ma diventa ancor più complesso se la vogliamo associare all’ambientalismo. In questi anni c’è un grande riferimento alla “felicità”, filosofi, politologi e perfino economisti ne parlano.  Ci si è accorti che non basta fare riferimento al PIL per misurare il benessere delle nazioni e c’è una ricerca per trovare nuovi indicatori più sensati. Forse […]