CONCERTO DUALISMI IN ARMONIA

07-11-2017 - Agenda

QUAREGNA: SABATO 11 NOVEMBRE 2017

FESTA PATRONALE DI SAN MARTINO

IN CHIESA  PARROCCHIALE ALLE ORE 21.00

¯   CONCERTO “ DUALISMI IN ARMONIA”   ¯    

                

pianoforte:     EDOARDO LUISOLO

 violino:      CLAUDIA LA CARRUBBA

 violoncello:    STEFANO PELLEGRINO                                 

 Programma:        J. Haydn  trio n.44 in mi maggiore, Dvorak  Dumky trio, op 90 n.4   

INGRESSO LIBERO

La nostra presenza  vuol essere segno di apprezzamento e di incoraggiamento per l’amico Edoardo e colleghi che ci ripropongono un programma da gustare con tutti i sensi. Grati per la passione e bravura, auguriamo loro di  trarre da quest’arte, quanto prima, anche un congruo sostentamento economico.

 

Claudia La Carrubba si è diplomata a pieni voti in Violino sotto la guida del M° P.G. Rosso nel 2011 e in Pianoforte      con il M° Silvia Mosca nel 2012 presso il Conservatorio "G.F.Ghedini" di Cuneo. Nel 2014 ha conseguito il Diploma Accademico di II Livello sotto la guida del M° Paola Tumeo  al Conservatorio “G.Verdi” di Torino. Si è perfezionata con maestri di fama internazionale, quali E. Porta, C. Rossi, P. Tumeo, A. Milani e, presso l'Akademia Muzyczna "I.m. Paderewskiego" di Poznan (Polonia), con il M° J. Purzycki. Vincitrice di numerose audizioni, collabora con varie orchestre tra cui l’Orchestra Lirica Toscana della Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago, l’Orchestra Sinfonica della Valle d’Aosta e l'Orchestra giovanile “G.Polledro” di Torino. Collabora altresì con l’Orchestra “Bartolomeo Bruni” della città di Cuneo, la Camerata Ducale di Vercelli, l’Orchestra Sinfonica del Piemonte, l’orchestra “ALMA” di Asti, l'Orchestra Sinfonica di Bordighera e l'Orchestra Master dei Talenti di Fondazione CRT. Suona in diverse formazioni di musica da camera, tra cui il Quartetto d'archi Bruni e il Jazset con cui ha prodotto un CD. Attualmente insegna Violino presso l'Istituto Comprensivo di Chieri.

 

Stefano Pellegrino, nato a Cuneo nel 1987, ha compiuto gli studi musicali parallelamente a quelli scientifici; ha studiato presso il Conservatorio "G. F. Ghedini" di Cuneo diplomandosi a pieni voti sotto la guida di Paola Mosca.

Attivo come camerista, si è dedicato al quartetto d’archi sotto la guida di Manuel Zigante, violoncellista del Quartetto d’Archi di Torino.

Si è distinto tra i finalisti nell’ambito del "Premio delle Arti 2009" (sezione Archi) che si è tenuto a Verona. Ha partecipato a diverse edizioni dei corsi musicali di Veruno (NO), nel 2008 ha seguito una masterclass del M° Nannoni ed i corsi di perfezionamento del Trio Debussy. Collabora stabilmente in Duo con la pianista Alessandra Rosso, l’arpista Giovanni Selvaggi e con il "Trio romantico" (arpa, violino e violoncello) con Raffaella Azzario; con entrambe le formazioni con arpa incide un cd nel 2014. Attivo anche in ambito jazz con la formazione The Duet, ha partecipato nel 2013 all’incisione del disco ‘La stanza delle marionette’. Ha collaborato con diverse orchestre tra cui l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, la Sinfonica di Asti, l’orchestra Simon Boccanegra di Genova, la Sinfonica di Bordighera, la Società Lirica Tamagno, gli Armonici di Bra, la Sinfonica giovanile del Piemonte, la Pressenda, l'Orchestra degli studi discografici e di registrazione “PuntoRec”, l’Orchestra "B. Bruni" di Cuneo con cui, dal 2008, partecipa regolarmente alle edizioni del "Concerto di Ferragosto". Nel 2007 ha eseguito, come solista, il concerto di Saint-Saens con l’orchestra del Conservatorio "G. F. Ghedini", nel 2011 il Concerto per due violini e cello di Vivaldi e nel 2016 il Concerto per due violoncelli con l'Orchesta "B. Bruni". Fa parte dell'Ottetto di violoncelli, formazione nata in seno alla stessa Orchestra "B. Bruni". È attualmente docente di violoncello presso l’Academia Montis Regalis di Mondovì, l’APM di Saluzzo, la Piccola Scuola di Musica di Beinette e il Civico Istituto Musicale “A. Vivaldi” di Busca. Esegue periodicamente concerti  a favore dei bambini di Melga (Bolivia) e del “St. Francis Children” (Kenya). Suona un violoncello Aloisius Lanaro (1975) appartenuto al Maestro Renzo Brancaleon.

 

Edoardo Luisolo, diplomato al liceo scientifico A. Avogadro di Biella, consegue il diploma accademico di primo livello in pianoforte presso il conservatorio Guido Cantelli di Novara        con il Maestro Ettore Borri; successivamente frequenta il biennio specialistico nella classe del Maestro Alessandro Commellato, laureandosi con il massimo dei voti e la lode. Studia inoltre all’accademia musicale Paderewski di Poznan, Polonia, con Alicja Kledzik.

Oltre a esibirsi in diverse occasioni durante concerti in conservatorio, nei due anni del biennio insegna pianoforte nello stesso G. Cantelli come tirocinante.

Selezionato per il progetto Call for Young Performers indetto da Divertimento Ensemble, si avvicina alla musica contemporanea suonando brani di Luciano Berio e Pierre Boulez. Tra le altre, suona al Museo del Novecento e alle Gallerie d’Italia di Piazza Scala a Milano, Palazzo Leoni Montanari a Vicenza, nella sala Aurora del Palazzo Arese-Borromeo per l'associazione Ettore Pozzoli. Ospite nel corso degli anni del festival musicale di Piedicavallo, suona con David

Haroutunian, Johanna Helm, Christoph Heesch, Haruka Sugitani, e forma un duo con il pianista Gaston Polle Ansaldi. Approfondisce lo studio dello strumento seguendo masterclass con Anna Kravtchenko, Maria Grazia Bellocchio, Piotr Szychowski, Simone Pedroni, Jeffrey Swann, Tim Ovens. È pianista accompagnatore nella classe di contrabbasso del Maestro Willy Merz al conservatorio di Aosta.                                                  Per il  quarto anno consecutivo il nostro giovane “talento” di    Quaregna suona e organizza il concerto in occasione della Festa Patronale di San Martino, con altri suoi amici strumentisti.        

 

"Dualismi in armonia"

Il filo conduttivo del concerto è l'arricchimento dato dalla diversità:  Haydn è autore austriaco del '700, pieno classicismo, Dvorak vive nella seconda metà dell'ottocento ed è un compositore romantico ceco. Due musicisti molto distanti tra loro che accostati fanno percepire, nella distanza di linguaggio, l'unitarietà del fine musicale.

In ugual modo gli stessi pezzi scelti sfoggiano lo stesso concetto. In Haydn questo contrasto si trova nel secondo tempo, così lontano dalla gioiosa espressività degli altri due; in Dvorak, pezzo forte del concerto,    è la natura stessa della composizione. Dumky infatti è plurale di Dumka, una tipologia di danza popolare slava. Questo termine significa riflettere, pensare. E trattando l'animo umano, non può sfoggiare solo un carattere univoco. Il trio risulta infatti composto dal continuo variare di temi eroici, gioiosi, di danza, in sequenza con altri di taglio opposto, nostalgici, intimistici; a momenti lenti ed eroici si accostano melodie dal sapore del canto popolare. Un continuo fluire di temi differenti che scorre, tra continui cambi di ritmo e tempi, senza soluzione di continuità.

La magia di questa musica vive proprio nel qualcosa di più che si crea avvicinando realtà differenti.