Prima e dopo Pasqua

25-04-2012 - Archivio

Prima e dopo la Pasqua.

Chi volesse comprendere meglio la scelta che la Parrocchia di San Defendente in Ronco di Cossato ha fatto per la Pasqua di quest'anno, si legga magari il Bollettino qui riportato.

 

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La nuda croce con un lenzuolo bianco al posto del Cristo nero, cui eravamo abituati volgere lo sguardo dal 1960, data in cui è stata collocata quella croce rossa con il grande leneare artistico bellissimo Cristo nero della Val Gardena. Questa la novità per quanti sono venuti a celebrare la solenne Veglia Pasquale, la "Madre di tutte le veglie", e la Pasqua nella chiesa parrochiale di Ronco
quest'anno: Critsto è stato deposto dalla croce, è Risorto, lo si incontra altrove. "Andate, vi precede in Galilea, la lo vedrete".

Dopo la riflessione sull'aneddoto di Marta e il crocifisso, peraltro semplice ma molto eloquente, abbiamo compiuto questa scelta, non come provocazione, ma per aiutare a comprendere meglio, anche attraverso i segni, che cosa dev'essere la Risurrezione per noi cristiani. Continueremo a parlarne mentre lasceremo che sia la sola croce a ricordarci che ivi è morto Gesù (e altri continuano a morire oggi) e ad orientare la nostra ricerca e attenzione al Cristo vivente, il Risorto, sempre tra noi, al nostro fianco...ad aiutarci a portare mesaggi di vita e di speranza là dove c'è sofferenza, dolore, disperazione, morte.

Poi decideremo dove collocare, dentro la chiesa, il Cristo "schiodato" però, opera d'arte che va conservata e valorizzata, e che acquisterà valore e significato diversi, ma soprattutto ci ripeterà che, dopo la sua prima e unica morte terrena, vive e percorre le nostre strade, i nostri sentieri, le nostre storie. In quanto Risorto!