UNA SALDISSIMA FEDE INCERTA

22-05-2012 - Archivio

 


UNA SALDISSIMA FEDE INCERTA
Dio e il suo contrario
con Antonio Thellung

 DOMENICA 20 MAGGIO 2012

thellung_libro12_120 Tu in che cosa credi? Da questa domanda che Antonio Thellung ha posto a un giovane amico e interlocutore sono nate queste pagine in cui l'Autore non fa domande, ma risponde alle domande del suo giovane interlocutore:
Perché credere e in quale Dio credere?
È lecito dubitare?
E se il materialismo fosse più assurdo delle più assurde ipotesi divine?
E la Chiesa?
Il nostro è un tempo difficile, ma non sempre il difficile corrisponde all'assenza di speranza, di visione positiva; questo tempo può anche essere un'opportunità straordinaria per rielaborare un pensiero su Dio che superi i luoghi comuni e rinnovi i significati autentici della fede.
Oggi non si può più credere a certe immagini teologiche obsolete; e tuttavia l'ateismo non appare meno assurdo.
Il libro, pur toccando con rigore temi profondi e complessi, è scritto con grande semplicità e intende dar voce alla fatica di credere e alla necessità ineludibile di cercare sempre e di dubitare, perché - dice l'Autore - dubito, quindi credo.

Questo libro di grande attualità si rivolge a persone che si interrogano sul senso della vita e cercano itinerari di riflessione non scontati e modelli di riferimento coerenti con una visione del mondo e della realtà in continuo cambiamento.
Come è bene espresso nel sottotitolo del libro, l'Autore evidenzia in queste pagine la fatica, ma anche la necessità di cercare sempre; infatti la saldezza della fede non si misura dall'assenza di dubbi o di interrogativi che invece sono la linfa di una fede viva e aperta alla novità di Dio.
"La sensazione che avverto, scrive l'autore, è quella di non trovarmi di fronte a un interlocutore chiamato Dio, ma di essere immerso in lui. E aggiungerei che se provo a immaginarmelo "di fronte" sento affiorare lo scetticismo,mentre sentirmi immerso è affascinante." (L'Autore)

 

 

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