Notizie

Nel sinodo e dopo, porta girevole per gli omosessuali


lunedì, 27 ottobre 2014 Sandro Magister


ROMA, 22 ottobre 2014 - L'omosessualità è stata una delle questioni più controverse, nel recente sinodo straordinario sulla famiglia, come prova la diversità abissale tra il paragrafo ad essa dedicato nella "Relatio" finale e i tre paragrafi della precedente "Relatio" di metà discussione...

Iran, cosa muore con Reyhaneh

  di M.Lanfranco
Chiese e Movimenti di Base
lunedì, 27 ottobre 2014 Monica Lanfranco
http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/mlanfranco/

Sono migliaia le donne e le bambine che muoiono per la violenza che subiscono in famiglia (più spesso) o per mano di sconosciuti ogni giorno sul pianeta, nel silenzio o nel disinteresse del loro paese e della comunità internazionale. Il pensiero è insopportabile, così come lo è quello per ogni ingiustizia compiuta sulle persone e sull'ambiente, e per questo non possiamo costantemente avere in mente sangue e dolore: se lo facessimo sempre saremmo già alla pazzia...

Don Ciotti: non archiviamo le stragi, più coraggio dai politici contro i clan

ROMA. «La mafia uccide di meno, anche se dal 1992 ad oggi ci sono state oltre 3.500 vittime. Ma per i morti ammazzati che diminuiscono, aumentano i morti vivi. Chi è ricattato, chi subisce ritorsioni, minacce, usura, i testimoni di giustizia... dei morti "vivi" ne parlano in pochi». Con queste parole Don Luigi Ciotti è intervenuto a Contromafie, la terza edizione degli Stati generali dell'antimafia che si tiene a Roma all'Auditorium della Conciliazione fino a domani...

(Repubblica 25 ottobre)

RIFONDARE L'ETICA E LA MORALE

Leonardo Boff, teólogo e scrittore
Una delle richieste attualmente più frequenti nei gruppi, nelle scuole, nelle università, nelle imprese, nei seminari è la questione dell'etica. Le sollecitazioni più frequenti che ricevo sono esattamente un invito ad abbordare questi temi...

IRAN, il testamento di Reyhaneh: dona i miei organi. E che il vento mi porti via.

Le parole della donna, impiccata con l'accusa di avere ucciso chi voleva violentarla, indirizzate alla madre Sholeh: "Il mondo non ci ama. Ho sbagliato a fidarmi della giustizia"
Fatto Quotidiano 27 ottobre 2014

"Non voglio che i miei occhi o il mio giovane cuore diventino polvere. Prega perché venga disposto che, non appena sarò stata impiccata il mio cuore, i miei reni, i miei occhi, le ossa e qualunque altra cosa che possa essere trapiantata venga presa dal mio corpo e data a qualcuno che ne ha bisogno, come un dono"...

L'ITALIA DEI 'DON' ADESSO È ANCHE LAUREATA

Il Fatto Quotidiano 26 ottobre 2014 - di Nando dalla Chiesa

Questa è una storia a lieto fine. E ha pure una morale, per il giornalismo e per il Fatto . Perciò va goduta nelle sue pur piccole dimensioni. Tutto ha inizio con il sostegno che questo giornale riserva a don Andrea Gallo, il prete di strada genovese che dalla sua comunità di San Benedetto si batte per i diritti dei più deboli, soccorre i devianti, convince la buona borghesia genovese a scucire denari per le sue buone cause. Dopo una lunga lotta con la malattia Don Andrea muore il 22 maggio del 2013. Ai suoi funerali vedo, come mai prima, i segni della sofferenza sui volti di un popolo di diseredati, tracce di antiche o attuali dipendenze; ascolto sotto la pioggia canti di rivolta e slogan di nostalgia...

 

Il vicario di Cristo e la verità relativa che conduce a Dio

Risposta a Zygmunt Bauman sul dialogo secondo Papa Francesco
di EUGENIO SCALFARI - La Repubblica 28 ottobre 2014

 


È MOLTO difficile e per me in particolare che sono da tempo arrivato a considerare Berlusconi un disastro non solo per la nostra vita pubblica ma anche per i pensieri e i rapporti dell'Italia a livello internazionale, interessarmi a quanto scrive Zygmunt Bauman su Papa Francesco. Pochi giorni fa abbiamo pubblicato un suo articolo su Repubblica che tratta a fondo di questa questione ed ha un titolo estremamente significativo: "Se il Papa ama il dialogo vero più della verità". È tratto da una dissertazione tenuta alla Cattolica di Milano ed è chiarissima l'intenzione dell'autore che il titolo fedelmente rispetta: il dialogo vero ha più senso della verità assoluta...

Interventi alla fine del Sinodo

Sinodo: card. Ravasi, la Chiese deve prima di tutto accogliere. Su divorziati risposati interverrà il Papa
È la «credibilità» la «componente fondamentale della Chiesa come struttura di accoglienza», perché la Chiesa «non eleva cortine o frontiere». Lo ha detto il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente della Commissione per la redazione del «Nuntius», il messaggio finale del Sinodo straordinario sulla famiglia, rispondendo alle domande dei giornalisti nel briefing di oggi...

La mia Chiesa non ha paura di mangiare e bere con le prostitute

Beatitudini, Eccellenze, fratelli e sorelle, (...) ci sono stati dei momenti di corsa veloce, quasi a voler vincere il tempo e raggiungere al più presto la meta; altri momenti di affaticamento, quasi a voler dire basta; altri momenti di entusiasmo e di ardore. (...) E poiché essendo un cammino di uomini, con le consolazioni ci sono stati anche altri momenti di desolazione, di tensione e di tentazioni, delle quali si potrebbe menzionare qualche possibilità...

Papa Francesco
(Repubblica 19 ottobre)

Le domande senza risposte

di Ernesto Galli della Loggia
È lecito supporre che con il suo discorso a conclusione della prima fase del Sinodo papa Francesco abbia mirato a due obiettivi. Cercare innanzi tutto di dare un'immagine del suo magistero più mediatrice e per così dire «centrista» rispetto a quella che finora era apparsa a molti; e insieme abbia ritenuto urgente richiamare la Chiesa al superamento di quelle divisioni apparse così evidenti proprio durante i lavori del Sinodo...

Corriere 20 ottobre 2014

Il Papa: Dio non ha paura delle novità

 Ma a San Pietro è gelo con i conservatori (Marco Ansaldo).
Il mancato saluto a Francesco dopo lo scontro su gay e divorziati La beatificazione di Paolo VI "Seppe cogliere il segno dei tempi"...
Da La Repubblica del 20/10/2014.

I battesimi con gli agenti in chiesa.

Vita sotto scorta di don Ciotti
Il prete che combatte la mafia è l'uomo più a rischio d'Italia: «Ma non mi fermo». A Torino comunica gli spostamenti imprevisti un'ora prima, per le bonifiche dei luoghi
di Marco Imarisio