Notizie

KOINONIA Forum num. 412

Cari amici,
si dovrebbe aver capito che la nostra non è una guerra di posizione o di corpi speciali, ma di semplice fanteria o da "ospedale da campo", per far fronte alle emergenze quotidiane nella lotta per conquistare o per conservare la fede (cfr 2Tm 4,7), quella fede che vince il mondo (1Gv 5,4). Di strategie ne sono state studiate e presentate anche troppo, ma restano lettera morta se non c'è chi le porta in campo con la passione e il rischio necessari in una battaglia che vuol essere di liberazione e non di conquista. Ed è in fondo quanto nel nostro piccolo tentiamo di fare per far emergere e rendere attivo quel soggetto storico e messianico che il Popolo di Dio è chiamato ad essere nella storia
A proposito di "liberazione" oso avanzare questa ipotesi di lavoro: che quanto la teologia della liberazione ha elaborato e proposto dentro i movimenti storici dell'America Latina e offerto alla chiesa intera come modo di servire il vangelo, è in fondo quanto dovrebbe avvenire dentro la prassi storica del Popolo di Dio per una liberazione messianica, come del resto è avvenuto alle origini della predicazione del vangelo. Una prassi di liberazione in contesto religioso prima ancora che sociale: sarà possibile?
Che questo lavoro di discernimento e di esodo sia da fare a tutti i livelli ce lo dimostrano Giancarla Codrignani e Giovanni Covini a proposito del tema famiglia in riferimento al Sinodo, e della presenza cristiana nella scuola in occasione di quanto si è verificato nella Diocesi di Milano relativamente agli insegnanti di religione.
Rimanendo nel filone "Cena del Signore segno di contraddizione", il discorso si allarga e diventa sempre più trasversale, a dimostrazione del fatto che è qui il punto di appoggio per "per promuovere la fede degli eletti di Dio e la conoscenza della verità che è conforme alla pietà" (Tt 1,1). Forse il cambiamento d'epoca auspicato dovrà avvenire ancora una volta nella linea e secondo la prassi fede-verità-pietà: è un'altra ipotesi di lavoro che fa capolino. A farsi compagni di strada sono questa volta da Treviso don Franco Marton e in Pistoia Valdo Pasqui, che presentano e motivano i contributi di cui li ringraziamo.
Siamo sempre più in campo aperto, orientati verso un paese che ci verrà mostrato e sapendo quale è il nostro "viatico".
Alberto

LETTERA A DIOGNETO - Capp. V - VI

Il mistero cristiano

V. 1. I cristiani né per regione, né per voce, né per costumi sono da distinguere dagli altri uomini. 2. Infatti, non abitano città proprie, né usano un gergo che si differenzia, né conducono un genere di vita speciale...

L'anima del mondo
VI. 1. A dirla in breve, come è l'anima nel corpo, così nel mondo sono i cristiani. 2. L'anima è diffusa in tutte le parti del corpo e i cristiani nelle città della terra...

Big Bang, l'ultima non-novità di papa Francesco

La Repubblica lunedì, 27 ottobre 2014 Piergiorgio Odifreddi
Finalmente, dopo tanti discorsi vaghi e generici, che permettevano ai media di attribuirgli una modernità inesistente, papa Francesco ha tenuto un discorso alla Pontificia Accademia delle Scienze, ha parlato di cosmologia e di evoluzionismo, e ha sostenuto che le due teorie scientifiche non solo non contraddicono il creazionismo divino, ma lo postulano come principio...

Il cavallo di Troia di Bagnasco

Di Furio Colombo, ilFatto Quotidiano del 15-11-2014

 IL CARDINALE BAGNASCO stupisce per una ragione storica e per una ragione logica. Il primo impulso è di dire la frase banale: come fa un uomo così colto e informato a dire quello che dice? Ma tutti sappiamo che la cultura, quando si tratta di pregiudizi, non salva nessuno...

Alla Cei lo scontro è Forte, se doveva essere la svolta post Ruini, non va

di Matteo Matzuzzi | 14 Novembre 2014 ore 06:30 Il Foglio

Roma. Da Assisi, sede dell'assemblea autunnale della Cei, assicurano che non s'è trattato di un voto contra personam, che Bruno Forte rimane uno stimato teologo e apprezzato vescovo, e che la bocciatura alla carica di vicepresidente della Conferenza episcopale italiana per il settore Centro è dovuta esclusivamente alla volontà di "far emergere figure nuove" in un episcopato italiano talmente numeroso che aveva impressionato perfino il Papa...

Giochi di Curia e articolo di don Ciotti

Dal Fatto Quotidiano del 14-11-2014

 Per Francesco si preannuncia una stagione di grandi tensioni.
La vecchia guardia curiale, che considera una "rovina per la Chiesa"la sua inea innovatrice, alimenta un'opposizione crescente e delegittimante.
"I conservatori sono decisi a vendere cara la pelle", afferma un assiduo frequentatore del palazzo apostolico...

Milano, la Curia ai professori di religione

"Segnalateci tutte le scuole pro omosessuali"
Diventa un caso la circolare di don Rota che chiedeva di indagare su come sia affrontato nelle classi il tema dell'omosessualità. La Diocesi ambrosiana: "Era soltanto un'indagine informale"...
di ZITA DAZZI

KOINONIA Forum num. 414

Cari amici,
portare a tema la "Cena del Signore" è stato frutto di circostanze, ma solo perché il momento era maturo per individuare un punto che fosse in qualche modo un "già" totalmente aperto al "non ancora": che fosse simbiosi del vivere e del pensare, che rappresentasse un riferimento comune per tutte le chiese, che fosse un criterio di discernimento dei cambiamenti d'epoca nella storia, che segnasse il discrimine tra il credere e il non credere in senso cristiano, che consentisse una giusta valutazione delle infinite modalità liturgico-pastorali nella prassi ecclesiale, ecc. ecc... La "Cena del Signore" consente in effetti una visione unitaria, che a sua volta illumina i singoli aspetti.
Sono solo alcune sfaccettature buttate giù in ordine sparso tra le tante che si potrebbero ancora elencare, se solo evocassimo il soggetto vivente di questo mistero - l'uomo Cristo Gesù - con tutte le implicanze antropologiche, esistenziali ed ecclesiali spesso troppo latenti. Sono indotto a considerarle grazie alle reazioni - non solo quelle scritte e rese pubbliche - che la proposta continua a suscitare, forse perché, come dicevo l'ultima volta, si tratta di qualcosa che si pensa di sapere cosa sia fino a quando non ce lo chiediamo. Come mai, allora, la chiesa - e le chiese - non cercano di farsi riconoscere e lasciarsi mettere in discussione per la specifica prassi del "fare memoria del Signore" e si preoccupano di accreditarsi in forza di mille altre prestazioni?

Lasciare la libertà di battersi fino alla fine o decidere di andare

di Michela Marzano

Ci sono momenti in cui battersi non serve più. Perché è troppo tardi, non c'è più niente da fare, non servirebbe. Oppure perché si è già combattuto a lungo, e non si ha più l'energia o la voglia di continuare a farlo. Soprattutto se si è in fase terminale di una malattia grave e incurabile, e si desidera solo che tutto finisca il più velocemente possibile...

Padre d'Ors: 'Apriamo la Chiesa alle donne sacerdote'

Parla lo scrittore e consigliere di Papa Francesco: "Il Pontificio Consiglio ha chiesto una relazione sul ruolo femminile. Ormai i tempi sono maturi. Rousseau e Einstein erano capaci di esperienze spirituali profonde anche senza Dio"...
di SIMONETTA FIORI in La Repubblica: 05 novembre 2014

 

 

 

 

A PROPOSITO DI SALVINI

(Diversa.mente)
Chi provoca non è meno responsabile di chi reagisce. Non è solo una vigliaccata o una bugia storica e di cronaca ma è soprattutto un sottovalutare volutamente la portata reale quando "certa destra" insiste a comodo nella solita vecchia nauseante versione di regime secondo cui la violenza sia e debba essere sempre e soltanto di sinistra soltanto perchè a manifestare e a reagire sono i centri sociali, i no-G8, i no tav, i disoccupati...