Notizie

Quel no di Martini alla Chiesa dei dogmi così accoglieva anche i divorziati

domenica 5 ottobre 2014 La Repubblica

(Paolo Rodari - Intervista a George Sporschill)

«La Chiesa deve riconquistare credibilità tra la gente, soprattutto sui temi della sessualità e della famiglia. Il cardinale Martini ne parlò anche con Benedetto XVI». Così George Sporschill, il gesuita austriaco che nel 2012 raccolse il Testamento di Carlo Maria Martini, il quale disse: «La Chiesa è indietro di duecento anni se non di trecento »...

IL SINODO ASCOLTI LE ANGOSCE DELLE FAMIGLIE

MARCO ANSALDO - La Repubblica 5 ottobre 2014

Il Papa davanti a 80mila fedeli sprona i vescovi: "Il confronto sia aperto, serve pazienza e creatività". Oggi via ai lavori Il cardinale Schönborn: "Da figlio di genitori separati chiedo attenzione per chi vive questa situazione"...

La moglie del prete

 di Paolo Rodari in "la Repubblica" del 19 maggio 2014

C'è chi le ha chiamate per lungo tempo «le rivali di Dio». Ma oggi, nell'èra di Francesco, il Papache come Giovanni XXIII ritiene che la medicina della Chiesa sia la misericordia - senza la carità
«non sono nulla», scrisse san Paolo ai Corinzi - l'ignominia potrebbe finalmente essere cancellata.
Sono donne come tante, che a un certo punto del cammino si sono innamorate - ricambiate - di
un prete e, a motivo di questo amore, hanno patito sofferenze non da poco...

 

La prima resa dei conti per il guastatore Francesco

di Marco Politi - il Fatto Quotidiano 7 ottobre 2014
È molto più di un'assemblea sui problemi della famiglia, il Sinodo dei vescovi iniziato ieri in Vaticano. È il primo test della linea di papa Francesco di porre la Chiesa di fronte al mondo contemporaneo come "ospedale da campo" per sanare le ferite esistenziali degli uomini e delle donne dell'epoca attuale, al di là dei confini strettamente confessionali. L'opposto di una Chiesa, che condanna in nome di un'astratta dottrina. A un anno e mezzo dalla sua elezione Bergoglio si trova confrontato con i presidenti delle 193 conferenze episcopali del mondo, i 23 rappresentanti delle Chiese orientali, i 25 capi dei dicasteri della Curia romana...

Vescovi contro Renzi: 'Tradisce le attese'

Fabrizio d'Esposito - Il Fatto Quotidiano del 06/10/2014.
Monsignor Nunzio Galantino è la voce dei vescovi italiani più vicina a papa Bergoglio e ieri ha pronunciato di nuovo parole dure sull'annuncite e la confusione del governo Renzi: "Senza sinergie non si va da nessuna parte. Se il governo pensa di andare avanti da solo perderà pezzi di gente, pezzi di consenso". E ancora: "Tenendo l'orecchio appoggiato alla storia comune della gente vediamo i limiti di certe agende politiche, bisogna mettere al centro la famiglia, la formazione, il lavoro, i nostri giovani; quando non si fa questo si tradiscono le attese della gente". Ma la frase più forte è riservata al populismo renziano degli 80 euro, con chiaro riferimento alle ultime elezioni europee: "Per le famiglie non servono soluzioni di corto respiro che trovano ossessiva pubblicità o facili consensi"...

I coniugi Petracca Ciavarella

"Noi, sposi tra i padri della chiesa, per dare voce a chi è in difficoltà"
"Bergoglio si conferma il Papa del popolo, solo uno come lui poteva convocare questa assemblea sinodale", afferma Lucia, che è medico specializzato in oncologia pediatrica e madre di quattro giovani tra i 24 e i 30 anni
di ANDREA GUALTIERI La Repubblica 06 ottobre 2014

 

 

 

 

NOI SIAMO CHIESA: Grande attesa per il Sinodo sulla famiglia

Comunicato stampa
Grande attesa per il Sinodo sulla famiglia. E' necessaria una svolta nella direzione di un'etica evangelica che superi il "sabato" e che sia più esigente e solidale
Il Sinodo dei vescovi che si apre domani rappresenta in modo del tutto insufficiente la realtà del popolo cristiano ma è diverso da quelli precedenti e potrebbe segnare una svolta...

Forum 406

Caria amici,
se posso rimanere in tono con l'idea di una "chiesa solubile in società liquida" - di cui si parla in Koinonia di ottobre - oso dire che parlare di chiesa non va riferito necessariamente a forme, metodi o stili di aggregazione, quanto piuttosto a qualità di relazioni: è cioè ad uno smantellamento progressivo di tutte le strutture storiche e culturali di cui essa è rivestita, per ritrovare il senso e la capacità di una libera comunione tra persone le più diverse. Per semplificare potremmo dire che è il senso della parola Koinonia come linea di tendenza e di ricerca: tutto si gioca sul piano dei rapporti interpersonali o di "prossimità", nel senso di farsi "prossimi"...