Notizie

Per un approccio cristiano agli studi di genere

lunedì, 31 marzo 2014
Anthony Favier
www.reseaux-parvis.fr Liberamente tradotto da Giacomo Tessaro (www.gionata.org)
Qual è il significato del mio corpo? Che importanza ha il corpo nel definire ciò che sono? Perché le differenze fisiche? Come devo concepire il mio desiderio e quello degli altri? Si tratta di questioni cruciali che riguardano tanto la nostra società quanto i gruppi religiosi che ci vivono...

 

Come la diversita' di genere interroga la comunita' cristiana

lunedì, 31 marzo 2014
Virginia Ramey Mollenkott
The Other Side magazine, maggio-giugno 2001 Liberamente tradotto da Sara M. (www.gionata.org)
Credo che sia arrivato il momento per i cristiani di ampliare la loro accoglienza per includere l'intera gamma della diversità umana, compresa la diversità di genere. Io lo credo sia a causa delle realtà biologiche e psicologiche attorno a noi che per il messaggio di inclusività, continuamente ampliato, che vedo nella Scrittura. Spero perciò che arriverà il momento in cui le congregazioni cristiane di ogni luogo abbracceranno l'intera creazione di Dio come buona...

 

Teoria gender? Le cose da sapere quando si parla di genere

lunedì, 31 marzo 2014
Témoignage Chrétien, 30 settembre 2013

Liberamente tradotto da Giacomo Tessaro (www.gionata.org)
Il genere è diventato una posta in gioco notevole per la società. Eppure nei media resta accantonato tra le fantasie sulla "teoria di genere", senza quasi preoccuparsi dello spirito critico...

COME EDUCO MIA FIGLIA AL DI FUORI DELLA FEDE

 Jim Mulholland
traduzione di Flavia Vendittelli
Anni fa, quando ero un pastore dei giovani, ho letto un articolo su una rivista pastorale giovanile che affermava che l'85 per cento di tutti i cristiani accettava Cristo prima di compiere diciotto anni. Sulla base di queste statistiche, incoraggiava gli operatori della pastorale giovanile a raddoppiare i propri sforzi per salvare ragazzi e bambini. Una volta andati al college o iniziato ad esplorare il mondo, i maggiorenni hanno ben poche possibilità di diventare religiosi...

Educare alla diversita'?

 Bagnasco non vuole. Silenzio del finto "rivoluzionario" Bergoglio lunedì, 31 marzo 2014
Alessandro Baoli
Il cardinal Bagnasco sta sempre all'erta, pronto a cogliere ogni piccola minaccia ai privilegi ecclesial-cattolici che gli è stato ordinato di difendere. In questo caso si tratta del predominio ideologico sulla scuola. E si capisce, l'educazione - quindi il sistema scolastico - è troppo importante per mollare la presa e lasciarla ai "nemici"...

Se Francesco detta l'agenda a Obama

 di Raniero La Valle

in "il manifesto" del 28 marzo 2014

Sarebbe stato difficile immaginare i contenuti dell'incontro di Obama con il papa, se Obama stesso non ne fosse stato così impressionato da dedicare al racconto della sua conversazione con lui una parte preponderante della conferenza stampa tenuta insieme con Renzi e delle sue risposte ai giornalisti...

 

DIO PERDONA I PECCATORI MA I CORROTTI... NO

di Papa Francesco

in "il Fatto Quotidiano" del 28 marzo 2014

Le Letture che la Chiesa oggi ci offre possiamo definirle un dialogo fra i lamenti di Dio e le
giustificazioni degli uomini. Dio, il Signore, si lamenta. Si lamenta di non essere stato ascoltato
lungo la storia. È sempre lo stesso: "Ascoltate la mia voce... Io sarò il vostro Dio... Sarai felice...". "Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola, anzi: procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio. Invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle" (Ger 7,23-24). È la storia dell'infedeltà del popolo di Dio...

 

Il patto dei mafiosi nel nome di Dio

 di Barbara Spinelli

in "la Repubblica" del 26 marzo 2014

Così come esistono gli atei devoti, esistono anche i mafiosi devoti. Adorano sopra ogni cosa le
processioni, e idolatrico è il loro culto di certe Sante, i riti di iniziazione a Cosa nostra.
E le immaginette votive che l'affiliando brucia nel fuoco dopo averci versato sopra il proprio
sangue: Roberto Saviano l'ha raccontato sabato su queste colonne. Fuoco, sangue, sacrificio: sono i segni, per l'eletto, di rinascita battesimale a nuova vita...

Vecchietto a chi?

 di Adriana Zarri

L'allungarsi del corso medio della vita fa sì che il nostro sia un mondo di vecchi e pone l'interrogativo: quand'è che comincia la vecchiaia? Qualche secolo fa poteva cominciare a quarant'anni poi, via via, quell'inizio si è spostato in avanti. A quarant'anni noi siamo ancora quasi giovani, nel pieno della forza e della vitalità. Bisogna raddoppiare quella cifra per poter parlare - ad ottant'anni - di vecchiaia, ma di vecchiaia ancora viva e vegeta, ricca di forza, di saggezza e di esperienza...

I nodi delle cure palliative

 di Giannino Piana in "Rocca" del 1 aprile 2014

Il concetto di cure palliative si connette strettamente con quello di cure proporzionate, che ha assunto, negli ultimi decenni, sempre maggiore attualità. Il progresso accelerato in campo biomedico se ha infatti determinato, per un verso, il superamento di malattie un tempo letali, ha dato origine, per altro verso, a situazioni nuove nelle quali il prolungamento artificiale della vita avviene a scapito della sua qualità umana. La tentazione di incorrere nell'accanimento terapeutico è allora incombente: il moltiplicarsi, con frequenza, di casi di persone mantenute in vita grazie all'utilizzo di mezzi sempre più sofisticati che surrogano le funzioni vitali, ingenera uno stato diffuso di disagio, che alimenta la domanda di ricorso all'eutanasia...

 

Rivoluzione Bergoglio per i vertici della Cei scelti i preti di periferia

di Franca Giansoldati in "Il Messaggero" del 27 marzo 2014-03-27

La riscossa dei preti outsider. Poco carrieristi, immuni alla mondanità, ai salotti romani e alle luci
della ribalta, decisamente orientati più alle periferie che non ai centri di potere. Proprio come
piacciono a Francesco. Ecco il bacino dal quale il Papa è intenzionato a pescare i prossimi dirigenti della Chiesa italiana. Già qualche indizio c'è stato l'anno scorso a maggio quando ricevendo i vescovi in assemblea plenaria in quattro e quattr'otto sono stati spazzati via i consueti cerimoniali perché Bergoglio cercava un contatto diretto con alcuni di loro, fuori dagli schemi, esattamente come era abituato a Buenos Aires...

 

L'ASSASSINIO DI OSCAR ROMERO

lunedì, 24 marzo 2014 Davide Maria De Luca

L'elezione di un Papa sudamericano e gesuita ha fatto tornare a parlare della Teologia della Liberazione e del rapporto che in Sudamerica la Chiesa cattolica ha avuto con le dittature militari. Poche figure che vissero quegli anni sono così complesse come quella di Oscar Romero, arcivescovo di San Salvador - la capitale di El Salvador - ucciso il 24 marzo del 1980 da un membro di uno squadrone della morte paramilitare...