Notizie

I vescovi secondo Francesco di L.Sandri

Luigi Sandri Il Trentino, 17 marzo 2014
Per la vita della Chiesa cattolica romana - una Comunità sparsa in tutti i Paesi del mondo, e suddivisa in circa duemila diocesi, situate in diversificati contesti ecclesiali e geopolitici - cruciale è la questione della scelta dei vescovi. In merito, pochi giorni fa papa Francesco ha fatto un impegnativo discorso sull'identikit del pastore, da lui definito "un martire del Signore Risorto", che senza farsi incatenare da interessi mondani, annuncia al suo popolo la Parola di Dio...

Il vescovo di Roma

lunedì, 17 marzo 2014 Giancarla Codrignani
Avevo scritto questa riflessione qualche giorno fa. La mando in giro con "qualche problema in più" dopo l'attacco del card. Caffarra a Kasper
Il saggio (e le interviste) del card. Kasper oltre all'incontro di Papa Francesco con il direttore del Corriere della Sera sollecita ad esprimere dubbi e aspettative sul mutamento radicale del Papato, come istituzione, dopo un anno di nuovo pontificato...

 

La rottura

Comunità Cristiane di Base
lunedì, 17 marzo 2014
Leonardo Boff
Il Sole 24 Ore, 16 marzo 2014
Un papa che, venuto dalla periferia del mondo, dall'esterno della vecchia cristianità europea, tra la sorpresa generale sceglie il nome di Francesco, vuol dare anche solo con il nome un messaggio a tutti. Il messaggio è: d'ora in avanti si sperimenterà un modo nuovo di esercitare il papato, spogliato dei titoli e dei simboli di potere, e si darà rilievo a una chiesa ispirata alla vita e all'esempio di san Francesco d'Assisi: nella povertà, nella semplicità, nell'umiltà, nella fraternità fra tutti, incluse le creature della natura e la stessa «sora matre Terra»...

Bergoglio, un anno ad ostacoli

Luigi Sandri Il Trentino, 13 marzo 2014
"Fratelli e sorelle, buona sera": queste furono le prime parole che presentandosi alla folla assiepata in piazza san Pietro disse Jorge Mario Bergoglio, appena eletto, come egli stesso precisò, "vescovo di Roma, venuto dalla fine del mondo". Era il 13 marzo 2013, un anno fa: e quelle parole, tanto semplici eppure così intense, furono la "ouverture" di un modo diverso dal passato di essere, appunto, il "vescovo che presiede alla carità" della "ekumene"...

Si' alla comunione ai divorziati... ma qualcuno vuole fermare il Papa


Paolo Rodari La Repubblica, 11 marzo 2014
"La Chiesa può trovare una nuova strada affinché un divorziato risposato, dopo un periodo penitenziale, venga riammesso ai sacramenti. La mia non è una posizione lassista, bensì che intende riconoscere come tramite la penitenza chiunque può ricevere clemenza e misericordia. Ogni peccato può essere assolto. Infatti, non è immaginabile che un uomo possa cadere in un buco nero da cui Dio non possa più tirarlo fuori"...

QUELLA COMUNIONE AL MUSSULMANO...

DON SERGIO ZANDRI: Cara Settimana e caro don Mario Marchiori,

una piccola storia natalizia davvero edificante! Con tanto di babbo natale marocchino.
Ma come siamo buoni e politicamente corretti! Ma il buonismo non è bontà è non è verità. E, senza verità, non c'è carità. Un papa l'ha pure scritto: ma lui si è dimesso!...

DON MARIO: Cara Settimana e caro don Sergio, non mi sottraggo al dialogo sulla comunione data al "fratello mussulmano" e lo faccio senza battute ironiche per tentare di costruire un percorso dentro la Chiesa in cui tutti siamo invitati a guardarci con grande rispetto...

Un anno con Francesco


di Massimo Gramellini in "La Stampa" del 12 marzo 2014

Se saprai accettare con cristiana rassegnazione e umana autoironia la tua condizione di Papa già santo da vivo. Se saprai parlare al telefono con Scalfari e sentirti un bambino, e parlare al telefono con un bambino senza sentirti Scalfari. Se tutti diranno «ooh» quando metterai delle scarpe vecchie, mangerai al refettorio e ti porterai da solo la borsa, ma tu continuerai a farlo lo stesso, senza vergognartene e neppure vantartene. Se saprai ascoltare le critiche dei papisti atei tendenza Borgia alla Giuliano Ferrara e accenderai ceri, visto e considerato che non ne hanno mai imbroccata una.
Se aprirai uno spiffero sui diritti civili e sbarrerai le porte del Vaticano ai comportamenti incivili. Se saprai essere buono con i fedeli, ma non troppo con i curiali.
Se nel tuo primo anno di pontificato sarai riuscito a fare un po' di tutto questo, sarai stato un Papa. Ma, quel che più conta, tu sarai stato un uomo. Mestiere ancora più difficile, specie per chi debba conciliarlo con quello di Papa.

 

Ad un anno dalla elezione di Bergoglio a vescovo di Roma - 3

Rivoluzione Bergoglio. Il nuovo vangelo di papa Francesco

di Marco Politi in "il Fatto Quotidiano" del 9 marzo 2014

Non temete la tenerezza
La tenerezza non è la virtù del debole, anzi, al contrario, denota fortezza d'animo e capacità di attenzione, di compassione, di vera apertura all'altro, capacità di amore. Non dobbiamo avere timore della bontà, della tenerezza! Quando i cristiani si dimenticano della speranza e della tenerezza, diventano una Chiesa fredda, che non sa dove andare e si imbriglia nelle ideologie, negli atteggiamenti mondani...

BERGOGLIO, IL GENERALE CHE VUOLE VINCERE SENZA COMBATTERE

lunedì, 10 marzo 2014
Sandro Magister
http://chiesa.espresso.repubblica.it
Víctor Manuel Fernández è il primo argentino fatto vescovo da Jorge Mario Bergoglio, due mesi dopo la sua elezione a papa. Era e continua ad essere rettore della Universidad Católica Argentina, imposto in questo ruolo dall'allora arcivescovo di Buenos Aires vincendo le ostilità di una agguerrita schiera di oppositori dentro e fuori la Chiesa. Ma è anche da anni il più fidato collaboratore di Bergoglio nella scrittura dei suoi testi capitali, dal documento di Aparecida del 2007 alla "Evangelii gaudium" del 2013, la lettera programmatica dell'attuale pontificato...

La Chiesa non usa la ghigliottina sì alla comunione ai divorziati ma qualcuno vuole fermare il Papa

intervista a Walter Kasper a cura di Paolo Rodarim in "la Repubblica" del 11 marzo 2014

«La Chiesa può trovare una nuova strada affinché un divorziato risposato, dopo un periodo penitenziale, venga riammesso ai sacramenti. La mia non è una posizione lassista, bensì che intende riconoscere come tramite la penitenza chiunque può ricevere clemenza e misericordia. Ogni peccato può essere assolto. Infatti, non è immaginabile che un uomo possa cadere in un buco nero da cui Dio non possa più tirarlo fuori ».
A ridosso delle Mura leonine, nell'abitazione del cardinale tedesco Walter Kasper (il più anziano elettore a partecipare al recente conclave), fa mostra di sé il volume "Il Vangelo della famiglia" (Queriniana), che contiene il testo integrale della Relazione introduttiva tenuta dal porporato all'ultimo concistoro di fine febbraio...

 

Il conclave che ha cambiato la Chiesa

  di Marco Ansaldo e Paolo Rodari

in "la Repubblica" del 12 marzo 2014

Sono le 17.34 del 12 marzo 2013 quando il maestro delle cerimonie liturgiche Guido Marini, i movimenti misurati retaggio degli insegnamenti del cardinale genovese Giuseppe Siri, annuncia con voce timida l'"extra omnes", "fuori tutti" dalla Cappella Sistina. A parte i 115 cardinali elettori, dal più giovane (l'indiano Isaac Cleemis Thottunkal, allora 53enne) al più anziano (il cardinale tedesco Walter Kasper che compì 80 anni poco dopo il giorno della fine del pontificato di Benedetto XVI, il 28 febbraio), si trattengono in Sistina soltanto Marini e il cardinale maltese Prospero Grech, ultraottantenne, incaricato di illuminare gli elettori con un'ultima meditazione...