Notizie

Educare alla diversita'?

 Bagnasco non vuole. Silenzio del finto "rivoluzionario" Bergoglio lunedì, 31 marzo 2014
Alessandro Baoli
Il cardinal Bagnasco sta sempre all'erta, pronto a cogliere ogni piccola minaccia ai privilegi ecclesial-cattolici che gli è stato ordinato di difendere. In questo caso si tratta del predominio ideologico sulla scuola. E si capisce, l'educazione - quindi il sistema scolastico - è troppo importante per mollare la presa e lasciarla ai "nemici"...

Se Francesco detta l'agenda a Obama

 di Raniero La Valle

in "il manifesto" del 28 marzo 2014

Sarebbe stato difficile immaginare i contenuti dell'incontro di Obama con il papa, se Obama stesso non ne fosse stato così impressionato da dedicare al racconto della sua conversazione con lui una parte preponderante della conferenza stampa tenuta insieme con Renzi e delle sue risposte ai giornalisti...

 

DIO PERDONA I PECCATORI MA I CORROTTI... NO

di Papa Francesco

in "il Fatto Quotidiano" del 28 marzo 2014

Le Letture che la Chiesa oggi ci offre possiamo definirle un dialogo fra i lamenti di Dio e le
giustificazioni degli uomini. Dio, il Signore, si lamenta. Si lamenta di non essere stato ascoltato
lungo la storia. È sempre lo stesso: "Ascoltate la mia voce... Io sarò il vostro Dio... Sarai felice...". "Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola, anzi: procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio. Invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle" (Ger 7,23-24). È la storia dell'infedeltà del popolo di Dio...

 

Il patto dei mafiosi nel nome di Dio

 di Barbara Spinelli

in "la Repubblica" del 26 marzo 2014

Così come esistono gli atei devoti, esistono anche i mafiosi devoti. Adorano sopra ogni cosa le
processioni, e idolatrico è il loro culto di certe Sante, i riti di iniziazione a Cosa nostra.
E le immaginette votive che l'affiliando brucia nel fuoco dopo averci versato sopra il proprio
sangue: Roberto Saviano l'ha raccontato sabato su queste colonne. Fuoco, sangue, sacrificio: sono i segni, per l'eletto, di rinascita battesimale a nuova vita...

Vecchietto a chi?

 di Adriana Zarri

L'allungarsi del corso medio della vita fa sì che il nostro sia un mondo di vecchi e pone l'interrogativo: quand'è che comincia la vecchiaia? Qualche secolo fa poteva cominciare a quarant'anni poi, via via, quell'inizio si è spostato in avanti. A quarant'anni noi siamo ancora quasi giovani, nel pieno della forza e della vitalità. Bisogna raddoppiare quella cifra per poter parlare - ad ottant'anni - di vecchiaia, ma di vecchiaia ancora viva e vegeta, ricca di forza, di saggezza e di esperienza...

I nodi delle cure palliative

 di Giannino Piana in "Rocca" del 1 aprile 2014

Il concetto di cure palliative si connette strettamente con quello di cure proporzionate, che ha assunto, negli ultimi decenni, sempre maggiore attualità. Il progresso accelerato in campo biomedico se ha infatti determinato, per un verso, il superamento di malattie un tempo letali, ha dato origine, per altro verso, a situazioni nuove nelle quali il prolungamento artificiale della vita avviene a scapito della sua qualità umana. La tentazione di incorrere nell'accanimento terapeutico è allora incombente: il moltiplicarsi, con frequenza, di casi di persone mantenute in vita grazie all'utilizzo di mezzi sempre più sofisticati che surrogano le funzioni vitali, ingenera uno stato diffuso di disagio, che alimenta la domanda di ricorso all'eutanasia...

 

Rivoluzione Bergoglio per i vertici della Cei scelti i preti di periferia

di Franca Giansoldati in "Il Messaggero" del 27 marzo 2014-03-27

La riscossa dei preti outsider. Poco carrieristi, immuni alla mondanità, ai salotti romani e alle luci
della ribalta, decisamente orientati più alle periferie che non ai centri di potere. Proprio come
piacciono a Francesco. Ecco il bacino dal quale il Papa è intenzionato a pescare i prossimi dirigenti della Chiesa italiana. Già qualche indizio c'è stato l'anno scorso a maggio quando ricevendo i vescovi in assemblea plenaria in quattro e quattr'otto sono stati spazzati via i consueti cerimoniali perché Bergoglio cercava un contatto diretto con alcuni di loro, fuori dagli schemi, esattamente come era abituato a Buenos Aires...

 

L'ASSASSINIO DI OSCAR ROMERO

lunedì, 24 marzo 2014 Davide Maria De Luca

L'elezione di un Papa sudamericano e gesuita ha fatto tornare a parlare della Teologia della Liberazione e del rapporto che in Sudamerica la Chiesa cattolica ha avuto con le dittature militari. Poche figure che vissero quegli anni sono così complesse come quella di Oscar Romero, arcivescovo di San Salvador - la capitale di El Salvador - ucciso il 24 marzo del 1980 da un membro di uno squadrone della morte paramilitare...

Romero e la santita' ostacolata

 di Luigi Sandri in "Tirreno" del 24 marzo 2014

Gli spararono mentre celebrava messa: e da quel 24 marzo 1980, quando monsignor Oscar Romero, arcivescovo di San Salvador, fu assassinato, il ricordo di quel generoso pastore continua a dividere la Chiesa cattolica romana, nei suoi vertici. Quando Romero, nel 1977, fu nominato da Paolo VI arcivescovo della capitale salvadoregna, l'oligarchia al potere brindò, perché quel prelato era, per dir così, un «conservatore»...

 

QUANTI SILENZI IN PASSATO DALLA CHIESA MA DA OGGI CON FRANCESCO CAMBIA TUTTO

intervista a Luigi Ciotti a cura di Attilio Bolzoni in "la Repubblica" del 22 marzo 2014

Prima si sono presi per mano, lui e Papa Francesco. Poi il prete più amato dall'altra Italia gli ha
detto: «Pensavo di trovare un padre e invece ho trovato anche un fratello». Ci confesserà pochi
minuti dopo Luigi Ciotti: «È stato un momento storico, io al Pontefice gli avevo appena ricordato
che non sempre la Chiesa è stata attenta alla mafia»...

 

Convertitevi o andrete all'inferno

L'anatema del Papa contro i mafiosi

di Paolo Rodari in "la Repubblica" del 22 marzo 2014

Le parole, ma anche i gesti. Quelli del Papa che abbraccia don Luigi Ciotti - il «pretaccio» di
strada, per anni considerato quasi «un ribelle» da una parte di Santa Romana Chiesa - e, tenendolo per mano, entra in parrocchia a ricevere l'abbraccio di Libera che lotta contro la mafia, i suoi crimini, e quell'omertà che è presente ovunque, anche nella Chiesa...

Venti anni dopo, il papa ai mafiosi: 'Convertitevi'

 di Valeria Pacelli

in "il Fatto Quotidiano" del 22 marzo 2014

Convertitevi. Rimbombano forti, nella Chiesa di San Gregorio VII a Roma, le parole di Papa Francesco rivolte "agli uomini e alle donne mafiosi". A distanza di venti anni, la Chiesa torna a parlare alle organizzazioni criminali. Nel 1993 lo aveva fatto Papa Wojtyla. Adesso tocca a Bergoglio, si rivolge anche chi, solo pochi giorni fa, ha sparato a Taranto, uccidendo anche il piccolo Francesco che ancora non compiva 3 anni. "Il potere, il denaro che voi avere adesso da tanti affari sporchi, da tanti crimini mafiosi è denaro insanguinato, - afferma Papa Francesco - è potere insanguinato (..)