Notizie

A PROPOSITO DEL DOCUMENTO PREPARATORIO DEL SINODO

LA SVOLTA di Raniero La Valle

Fu Pio XII che per primo fece un timidissimo accenno a un'opinione pubblica nella Chiesa, alludendo a una qualche voce in capitolo dei fedeli, ma la cosa non ebbe alcun seguito. Arrivò poi il Concilio, e la parola la diede ai vescovi, ma poi fu tolta anche a loro...

Qualche domanda sul rapporto tra uomini e donne di Rita Torti

Sulle caratteristiche e sulle importanti implicazioni del Documento preparatorio alla III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, reso pubblico in questi giorni, molto è già stato scritto. Tuttavia alcuni aspetti rimasti per il momento in ombra suscitano interrogativi che credo valga la pena di condividere...

SINODO STRAORDINARIO DEI VESCOVI SULLA FAMIGLIA E QUESTIONARIO

La rivoluzione è nelle domande

Città del Vaticano, 5 novembre 2013 - Come anticipato nei giorni scorsi, la Sala Stampa della Santa Sede pubblica oggi - in appendice al documento preparatorio del Sinodo sulla Famiglia convocato per il prossimo ottobre da Papa Francesco - il questionario sui temi più problematici della pastorale familiare, nel quale si chiede ai fedeli di esprimersi su temi come la contraccezione, le coppie di fatto, etero e gay, e la comunione ai divorziati risposati...

Quei nemici devoti di papa Bergoglio

di Vito Mancuso
in "la Repubblica" del 11 novembre 2013

Fin dalla sua elezione papa Francesco sta producendo una serie di benefici per l'azione della Chiesa che non accennano a diminuire, come è dato riscontrare dall'aumento dei fedeli alle udienze e agli angelus domenicali...

DUE O TRE COSE

di Raniero La Valle

Nonostante il luogo comune secondo il quale un discorso laicamente corretto non dovrebbe mettere in relazione politica e religione, ci sono due o tre cose che vengono dalla Chiesa che sarebbero assai utili se venissero prese in considerazione anche dalla politica.
Una di queste è il valore salvifico delle dimissioni. Nessuno poteva immaginare che le dimissioni di Benedetto XVI si sarebbero rivelate così benefiche per la Chiesa...

PRETI COME 'USSARI'?

don Ettore Sentimentale
Da "Settimana", 3 novembre 2013, n° 39, p. 2. 

Cara "Settimana",
guardo i giovani preti con speranza e, insieme con preoccupazione. Li osservo, e mi preoccupa il fatto che a volte mi fanno riandare ad un servizio del quotidiano "Le Monde" di qualche tempo fa, che definiva "nuovi ussari della chiesa" i giovani sacerdoti francesi. Ussari. Cavalleria scelta, ben addestrata per battaglie impossibili, duelli eroici, corpo militare aduso a fatiche non comuni...

Sinodo sulla famiglia: fare domande e' gia' un cambiamento

Marco Politi in "il Fatto Quotidiano" del 6 novembre 2013
Trentotto domande su famiglia, unioni di fatto, contraccezione, legami omosessuali... rivolte al basso, alle famiglie, al popolo dei credenti. La rivoluzione di Francesco compie un altro passo in avanti. Semplice come l'uovo di Colombo, audace come il passaggio dalla monarchia assolutista a un governo in cui il "capo" ascolta il suo popolo...

Lettera di un ebreo agnostico al Papa

di Moni Ovadia, 18 LUGLIO 2013 (in occasione del 85 compleanno di don Gallo)

Scrivere una lettera al Papa, la guida religiosa dei cattolici di tutto il mondo, è di per sé un azzardo e lo è tanto di più se a scriverla è un non credente, per sopramercato nato e cresciuto nel contesto di un'altra fede. Già la scelta dell'intestazione è delicata. Come dovrei rivolgermi al Sommo Pontefice?...

NON SENTIAMOCI IN COLPA - SI PUO' ESSERE GAY E FELICI

di Carlo Giuseppe Gabardini

La Repubblica 31 ottobre 2013

CARO ragazzo gay, o bisex, o indeciso o boh, la vita è durissima, spesso è uno schifo, ma la propria identità sessuale non può mai essere un motivo per deprimersi, farsi del male, uccidersi. Scusami se ti scrivo, ma io ho bisogno di dirti una cosa: essere gay è bellissimo. Non è una colpa, non è un atteggiamento che uno sceglie, è normale tanto quanto non esserlo...

Morire a vent'anni

Lettera aperta a Simone che si è tolto la vita (di Gianni Geraci)


Caro Simone,
quando questa sera ho letto la notizia del tuo suicidio mi si è gelato il cuore: già la morte di una persona ha qualche cosa di drammatico, se poi è la morte di un ragazzo di vent'anni al dramma si aggiunge il senso di assurdità che accompagna una giovane vita spezzata. Ma quando capita che la causa di quella morte è un suicidio, al dramma e al senso dell'assurdo si aggiunge il gelo che dovrebbe prendere tutti noi quando ci accorgiamo di avere sulle nostre spalle la responsabilità di un gesto così contrario alla nostra natura.

RELAZIONE ASSEMBLEA PARROCCHIALE - QUAREGNA13 ottobre 2013

Riporto in sintesi, come concordato, le proposte emerse nei cinque gruppi di lavoro formatisi liberamente per facilitare il dialogo e il confronto tra i presenti.
Ho introdotto ricordando come nella vita di ognuno di noi ci sia stata una speciale Provvidenza di Dio: "Non saremmo qui a confrontarci insieme se Dio non ci avesse condotti fin qui. Innanzitutto rivolgiamo a Dio un pensiero di ammirazione, di lode e di ringraziamento per questo dono speciale che ci ha salvato dalle "acque" (vedi storia di Mosè). Dove saremmo noi se il Signore non ci avesse tenuto una mano sulla testa? Dove saremmo andati a finire?

IL CORPO DEL NEMICO

di Adriano Sofri (La Repubblica: 17 ottobre 2013)

NON sappiamo niente degli altri. Dobbiamo immaginarli, e abbiamo un solo modo: immaginarli per somiglianza o per differenza da come siamo noi, da quello che crediamo di sapere di noi stessi. Parecchi anni fa, fui costretto a immaginare Priebke. Immaginai che, per vanitàe per cattiveria, sarebbe vissuto fino a cent' anni, che sarebbe stata la sua vendetta: l' ottusità del male ha molto di cui vendicarsi...

Consumismo mediatico a Lampedusa di Marco Loperfido

Ci risiamo: si riaccendono i riflettori sull'isola di Lampedusa, come un set cinematografico che ogni tanto gira una scena del suo reiterato, infinito film, arrivano decine di giornalisti che incominciano a sparpagliarsi dappertutto per intervistare la gente qualunque, mentre le istituzioni si danno da fare a dichiarare "parole" come un formicaio agitato da un'allerta improvvisa che subito passerà...