Notizie

Gesuiti americani contro Francesco

Prof. della Societas Jesu dispensa sulla rivista America (tendenza liberal) un rispettoso rabbuffo al Papa: se giudichi lebbrosa la curia, perché canonizzi il suo campione Wojtyla? E sull'ecumenismo religioso non accettiamo lezioni.
Mi trovo qui alla Seattle University a tenere alcuni workshop per la School of Theology and Ministry sull'apprendimento interreligioso - questa scuola è leader nella nuova ondata di formazione interreligiosa per ministri della fede - e quindi sono rimasto un po' indietro con le notizie. Ma un amico mi ha spedito il link alla seconda intervista concessa dal Papa, quella con Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano Repubblica...

FOGLIO QUOTIDIANO

 

Non stupitevi se la sinistra orfana del padre si accoccola su Francesco

di Ritanna Armeni (FOGLIO QUOTIDIANO)


"Noi post comunisti, cristiani anonimi, grati a un Papa che restituisce dignità al Terzo mondo e alla lotta per il lavoro"
Dovete capirci, noi di sinistra, se ci piace Papa Francesco. Non fate del sarcasmo, non diteci con ironica condiscendenza: "E che? Ora sei diventato cattolico" quando diamo segnali di soddisfazione per le parole del Pontefice. Dovete capirci, davvero. Ricordate quando Francesco è stato eletto?...


 

Questo Papa non ci piace

Le sue interviste e i suoi gesti sono un campionario di relativismo morale e religioso, l'attenzione del circuito mediatico-ecclesiale va alla persona di Bergoglio e non a Pietro. Il passato è rovesciato.
Quanto sia costata l'imponente esibizione di povertà di cui Papa Francesco è stato protagonista il 4 ottobre ad Assisi non è dato sapere. Certo che, in tempi in cui va così di moda la semplificazione, viene da dire che la storica giornata abbia avuto ben poco di francescano. Una partitura ben scritta e ben interpretata, se si vuole, ma priva del quid che ha reso unico lo spirito di Francesco, il santo...


FOGLIO QUOTIDIANO 9 ottobre 2013

Difesa di un Papa scandaloso

Le lettere. Le interviste. L'enciclica. Le omelie. I gesti. La ricerca delle pecorelle smarrite Punto per punto, ecco come Francesco fa il Concilio senza averlo visto. La sua "coscienza".
Si può comprendere il mix feeling che sta provando in questi giorni Giuliano Ferrara, come si intuisce leggendo tra le righe dei suoi ultimi articoli, quel sentimento misto di gioia e irritazione, di fronte al vulcanico inizio di pontificato di Jorge Mario Bergoglio. Da una parte Ferrara è affascinato, come tanti, tantissimi, dalla forza di questo Papa, quell'autorità naturale, dai "tratti regali", che però egli avrebbe voluto vedere esercitata da Benedetto XVI e che invece Ratzinger ha scatenato proprio con la scelta delle dimissioni...
FOGLIO QUOTIDIANO 9 OTTOBRE 2013
di Andrea Monda

 

Lampedusa: E' naufragata la tolleranza: il mare nostrum divide i popoli

intervista a Predrag Matvejevic a cura di Umberto De Giovannangeli
l'Unità, 4 ottobre 20113
«Piango di fronte alle immagini di quella fila senza fine di corpi recuperati dal mare. Piango e mi
ribello, come feci di fronte ai corpi straziati nelle fosse comuni a Srebrenica. È un pianto di dolore,
di rabbia, di indignazione. Per quello che poteva essere fatto e non è stato. Per il silenzio complice
di chi poteva intervenire e ha voltato gli occhi da un'altra parte. Per i grandi della terra che
stringono patti militari e mai patti di solidarietà e di aiuto verso i più indifesi tra gli indifesi»...

I buoni cristiani italiani di fronte alla tragedia di Lampedusa di I.Montini

P venerdì, 4 ottobre 2013 , by Redazione Cdbitalia

Oggi, 4 ottobre, papa Francesco sarà ad ASSISI e pranzerà con "i poveri". La gente del posto e i turisti lo ossequieranno. Le TV del mondo lo riprenderanno e diffonderanno la sua immagine. Lui ripeterà che il messaggio cristiano è l'amore per il prossimo. Forse ripeterà che a una donna che ha abortito, si è risposata dopo il divorzio, ha messo al mondo cinque figli, poi si è pentita di aver "scartato" una vita, il confessore deve accordare il perdono misericordioso di Dio. Forse ripeterà anche la parola "vergogna" gridata ieri dopo la morte in mare di qualche centinaio di persone migranti per disperazione a Lampedusa...

Papa Francesco parla con un non credente da uomo a uomo di L.Boff

P venerdì, 4 ottobre 2013 , by Redazione Cdbitalia
Leonardo Boff, Teologo/Filosofo
Ricevuto dall'autore e tradotto da Romano Baraglia
Francesco, vescovo di Roma, si è spogliato di tutti i titoli e simboli di potere che non fanno altro che allontanare le persone le une dalle altre ed ha pubblicato una lettera nel principale giornale di Roma, La Repubblica, rispondendo al suo ex-direttore e "decano" intellettuale Eugenio Scalfari, non credente...

Da Benedetto a Francesco. Cosi' e' rinata la mia speranza nella Chiesa

di Hans Küng in "la Repubblica" del 2 ottobre 2013

Prima vedevo la morte davanti alla vita, oggi al contrario vedo la mia vita alle spalle della morte. Io
non so quando e come morirò. Forse verrò chiamato all'improvviso, e mi sarà risparmiata una scelta
individuale. Sarebbe bene così. Ma nel caso che io stesso debba decidere di persona sulla mia
morte, prego tutti di attenersi ai miei auspici e desideri...

Francesco, Scalfari e l'arte del dialogo

La Repubblica 2 ottobre 2013, di HANS KÜNG

IO CREDO che sia un evento di grande valore e di cui rallegrarsi moltissimo, il fatto che il dialogo tra Papa Francesco ed Eugenio Scalfari non sia terminato con un epistolario, ma sia continuato con un'intervista. Quella pubblicata ieri su Repubblica è il documento straordinario di un incontro da uomo a uomo con un'intensa e profonda volontà reciproca di proseguire e approfondire il dialogo. Una delle cose che colpisce all'inizio del colloquio è che abbiano saputo trovare anche la dimensione dello humour: entrambi dicono di essere stati ammoniti e avvertiti dai loro collaboratori a non lasciarsi convertire l'uno dall'altro, né alla fede cristiana né al laicismo...

Il Papa: cosi' cambiera' la Chiesa

colloquio tra papa Francesco e Eugenio Scalfari, in "la Repubblica" del 1 ottobre 2013

 

Mi dice papa Francesco: «I più gravi dei mali che affliggono il mondo in questi anni sono la disoccupazione dei giovani e la solitudine in cui vengono lasciati i vecchi. I vecchi hanno bisogno di cure e di compagnia; i giovani di lavoro e di speranza, ma non hanno né l'uno né l'altra, e il guaio è che non li cercano più. Sono stati schiacciati sul presente. Mi dica lei: si può vivere schiacciati sul presente? Senza memoria del passato e senza il desiderio di proiettarsi nel futuro costruendo un progetto, un avvenire, una famiglia? È possibile continuare così? Questo, secondome, è il problema più urgente che la Chiesa ha difronte a sé»...