CDB

CDB - aggiornamento del 31 dicembre 2015

In primo piano

CHE MERAVIGLIA! di Carla Galetto
In questi giorni, pensando al primo piano da scrivere, ero incerta su quale tema riflettere. La situazione attuale non manca certo di spunti per l'approfondimento: guerra, terrorismo, protocollo d'intesa sul clima, corpo delle donne "in affitto", giubileo... Ma scelgo di condividere con voi il racconto e le emozioni di alcuni momenti che ho vissuto, perchè vi ho letto motivi di grande speranza. (...)

LA MAGIA DELLA PORTA APERTA di Beppe Manni
Nelle case della nostra infanzia, le porte erano sempre aperte; entravi anche senza bussare per chiedere il sale o il lievito, ma anche solo per salutare. Le finestre erano gli occhi e le orecchie aperte all'esterno per ascoltare, per chiamare e salutare. Poi le porte, le finestre e i cortili sono stati chiusi con cancellate, inferriate e serrature blindate, con allarmi e telecamere...

Aggiornamento Cdbitalia - 14 novembre 2015

Fare domande e dare risposte aiuta la pace

Quando ho scritto questo primo piano lunedì 2 novembre, non immaginavo che oggi, 14 novembre, ci sarebbe stato da commentare anche questo grave fatto terroristico di Parigi; a maggior ragione quindi credo che il mio ragionamento valga oggi più che mai, ma aggiungo anche che non basterà repressione, chiusura delle frontiere ed altro... Occorre "debellarci" dappertutto, occorre toglierci di dosso la "ragione delle guerre", l'odio razzista che serpeggia e serpeggerà ancora! Ecco, occorre eliminare l'origine prima della violenza da qualsiasi parte arrivi sia dai terroristi, sia dai signori delle guerre... a cominciare da noi...

COMUNICATO

Fin dall'inizio del loro cammino, le Comunità di Base hanno ripetutamente denunciato la ricchezza delle strutture clericali e i privilegi concordatari tra i principali ostacoli all'azione di evangelizzazione della Chiesa cattolica..
Oggi perciò esse sono pienamente d'accordo con papa Francesco quando afferma che il "credente non può parlare di povertà e vivere da faraone"...

CDB - aggiornamento del 31 ottobre 2015

Ma questo che? Cos'è il "questo" che Gesù di Nazareth, a quel che riferiscono tre (Mc, Mt, Lc ) dei quattro evangelisti canonici, ci invita a compiere per fare memoria di lui? Fare memoria: non semplicemente ricordarlo, ma rendere presente in qualche modo ciò che di lui vogliamo ricordare, il senso della sua vita per trarne uno per la nostra. La scena è ben nota. E'ambientata in una sala da pranzo, appositamente preparata da Pietro e Giovanni al piano superiore di una casa privata, in una stanza già provvista di tappeti. I pittori (occidentali) l'hanno variamente rappresentata: con un tavolo rettangolare, o semicircolare, o a ferro di cavallo, e l'improbabile disposizione dei commensali tutti da un lato del tavolo o al massimo su tre, lasciando libero l'altro. I tre evangelisti riferiscono che Gesù durante il pasto fece a pezzi un pane e invitò i commensali a mangiarne...

Aggiornamento Cdbitalia - 30 settembre 2015

Un tentativo di fare chiarezza nelle confuse polemiche intorno alla cosiddetta teoria del cosiddetto genere di Luisa Muraro

Non è indispensabile avere ragione, ma mi pare indispensabile che tentiamo di capire e di farci capire.
Il primo guaio è che l'italiano genere non traduce esattamente l'inglese gender, come hanno segnalato alcune studiose (penso a Olivia Guaraldo). Bisognerebbe almeno dire "genere sessuale".
La Società delle Storiche ha ragione a scrivere, a scanso di polemiche pretestuose, che non esiste una "teoria del genere" (in inglese gender theory) e che il cosiddetto "genere" (o meglio, secondo me, "genere sessuale") è uno strumento concettuale sviluppato nell'ambito degli studi storici e sociali.
Segnalo il libro curato da Ida Fazio, con una postfazione di Paola di Cori, Genere, politica, storia, (Viella, Roma 2013). Qui troviamo anche la più chiara e concorde definizione del genere, come lo intendono le storiche (e gli storici): il genere è un elemento costitutivo dei rapporti sociali fondato sulle differenze percepite tra i sessi (Joan W. Scott).
Bisogna però aggiungere che un abbozzo di teoria è stato tentato in ambito filosofico, in un contesto di movimento politico. Mi riferisco specialmente ai primi saggi della filosofa Judith Butler e ai movimenti per i diritti delle minoranze sessuali, oggi riassunti nella sigla LGBTQI. Questo tentativo di teoria è rimasto a metà a causa del suo stesso successo, se così si può chiamare.
Ed è il secondo guaio. È accaduto che, nelle società più aperte a queste tematiche, la parola gender ha invaso il linguaggio a tutti i livelli sostituendosi a differenza sessuale. Non mi fermo sul perché, che mi sfugge, né a portare esempi, che abbondano..

CDB - aggiornamento del 5 settembre 2015

L'ABORTO DELLA MISERICORDIA di Mira Furlani / Giancarla Codrignani / Beppe Pavan

Ho letto la lettera che papa Francesco ha inviato al Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, in vista del giubileo straordinario che si aprirà il prossimo 8 dicembre. L'ha scritta per indicare alcuni punti chiave per vivere l'esperienza dell'anno santo come occasione per toccare con mano la tenerezza del Padre.
Andando oltre le disposizioni date per ottenere l'indulgenza giubilare, Francesco rivolge un pensiero particolare a quanti saranno impossibilitati a recarsi alla Porta Santa: malati, persone anziane e sole, carcerati. A quest'ultima categoria dice che il Giubileo ha sempre costituito l'opportunità di una grande amnistia, cosa che auspica per tutti coloro che hanno preso coscienza dell'ingiustizia compiuta.
Infine, dopo aver affermato che l'indulgenza giubilare può essere ottenuta anche per quanti sono defunti, apre un ulteriore paragrafo per affermare che uno dei gravi problemi del nostro tempo è certamente il modificato rapporto con la vita... "Penso in modo particolare", scrive, "a tutte le donne che hanno fatto ricorso all'aborto"...

Aggiornamento CDB Italia del 31 luglio 2015

Non fiori ma opere di bene” è il titolo dell’editoriale del giugno 1971 che segnò una vicenda importante nella vita del Regno ma anche nella storia dell’informazione religiosa in Italia. A causa di divergenze con l’autorità ecclesiastica – soprattutto per una diversa modalità di relazione con la gerarchia: non silente e obbediente, ma dialettica e autonoma – l’intera redazione del Regno venne “licenziata” e sostituita con una maggiormente allineata. «La morte di questo Regno, secondo noi, è stata decretata da una giuria nota per nome», si legge nell’editoriale del 1971: «Segreteria di Stato», «Conferenza episcopale italiana», «Curia bolognese», «Autorità dehoniane che, spaventate da una perdita di favori presso le gerarchie, decidevano di assumersi la responsabilità di queste decisioni». Senza trascurare che «il caso Regno si iscrive in un più ampio disegno di “normalizzazione” da tempo in atto nella Chiesa, e in ciò quella italiana come sempre dà l’esempio. Repressione di comunità e di preti che tentano di reincarnare il Vangelo (è la stagione dell’Isolotto e delle prime Comunità Cristiane di Base, di Giulio Girardi e Giovanni Franzoni, ma anche di p. Turoldo e p. Balducci, guardati a vista dall’autorità ecclesiastica, ndr), repressione di quegli strumenti di comunicazione che di simili tentativi e delle conseguenti repressioni sono indesiderati testimoni (…). Proprio perché il disegno era più vasto e perciò più grave, ci è parso che spazio di cedimento e di compromesso sui principi non ce ne dovesse essere», anche perché i dissensi non riguardavano tanto singole questioni specifiche, quanto il fatto stesso che «esistesse una voce libera; fallibile, imprecisa, artigianale, ma libera»...

Aggiornamento Cdbitalia - 30 maggio 2015

Primo Piano

Cosa è successo dopo l'eccidio di Charlie Hebdo (gennaio 2015)? Il Male nel mondo è diminuito? di Claudio Giambelli

Ho iniziato questa lunga riflessione il 15 Gennaio dopo i fatti di Parigi di Charlie Hebdo. Nel frattempo tante altre morti e stragi sono accadute: l'annegamento nel Mediterraneo di piu' di 900 migranti, le migliaia di morti con il terremoto in Nepal e tante altre: quindi il "Male" apparentemente prevale. Mi accingo cioè a ri-affrontare temi complessi: Chi è "Dio" e come permette il "Male", visto che è immaginato come il creatore amorevole e benevolo del tutto ? Perché esiste il "Male", o, per meglio dire, perché esiste il "Male" contrapposto al "Bene" (e quindi cosa è il "Bene") ? Li ripercorro in un condensato di quattro mesi di approfondimenti, con evidenti dissintonie con i percorsi tradizionali della fede cristiana. Lo faccio nella consapevolezza che è anche da eventuali "errori" che si aprono strade nuove di coscienza, che avvicinano alla pacificazione. E io, come tutt@, sono famelico di pacificazione.

I fatti di Parigi hanno scosso i sentimenti di milioni di individui nel mondo "occidentale", perchè si è sperimentata la percezione "fisica" dell'odio di religione o, per meglio dire, dell'odio che proviene dal credere in un dio. E questo è, per il mondo "occidentale" un doppio scandalo. Primo, perché l'idea di dio è associata a "amore", "bene". Secondo, perché, nel mondo occidentale, dio è morto e non si accetta che ci sia ancora qualcuno che si muova in nome di dio: "......abbiamo imparato a fare a meno di Dio e a detestare il potere e il suo godimento perverso. Non abbiamo altro maestro all'infuori del sapere" - dicono i quattro professori di Seine-Saint-Denis, nella loro lettera sull'eccidio al Charlie Hebdo ["Noi siamo Charlie. Ma siamo anche i genitori dei tre assassini"].

Ma non è sempre stato così e non dimentichiamo che, per molti sulla Terra, Dio è ancora ben vivo: "....c'era un tempo in cui - per esempio nel Medioevo - (Dio) era vivo, tanto che l'arte era arte sacra, la letteratura parlava di inferno, purgatorio, paradiso, persino la donna era donna-angelo. Allora Dio era vivo al punto che, se togliessimo la parola "Dio", non capiremmo nulla di quell'epoca.- dice U.Galimberti in un articolo del 10 Gennaio 2015, su Repubblica delle Donne

CDB - aggiornamento dell'8 maggio 2015

Quante sono le idee su Dio e quante le idee sull'essere umano. Gesù però è in fondo al mare di Nino Lisi

"Fermati o sole". Per queste tre parole, interpretate come espressione di una verità assoluta, fissa e immutabile, la chiesa romana perseguitò Galilei, quando rivelò la scoperta che è la Terra a girare intorno al Sole e non viceversa. Solo alcuni secoli dopo, quando ormai l'affermazione di Galilei già da tantissimo tempo era divenuta incontrovertibile e nessuno più aveva osato smentirla, la chiesa fece pubblicamente ammenda del proprio errore.
Era stato che Galilei, con la sua scoperta, non aveva soltanto smentito un versetto della Bibbia sino ad allora preso alla lettera, ma aveva messo indirettamente in discussione l'idea stessa che la chiesa aveva di Dio. Ad ogni visione del mondo, infatti, ad ogni cosmologia, corrisponde un'idea su Dio, in quanto l'uomo se pensa a Dio non può non metterlo in relazione con la visione che ha del monto.
Nei primi capitoli della Genesi si ritrovano le antiche cosmologie del vicino Oriente e ad esse corrisponde l'idea di un Dio come creatore e signore del cielo e della terra; il quale ha costruito l'universo passo per passo, elemento per elemento, fermandosi ad ogni passo per contemplare l'opera delle sue mani e compiacersi vedendo che ciò che aveva fatto era buono e bello. Finita l'opera si ferma. La creazione è compiuta ed egli può riposarsi. La tiene in vita, ne è il motore, ma dall'esterno. Ne è fuori...

Aggiornamento del 17 aprile 2015

A cinquant'anni dalla conclusione del Concilio vaticano II si deve riconoscere che la Chiesa universale non è ancora quella Istituzione a servizio del Popolo di Dio in cammino nella storia, che sembrava emergere dal fecondo processo di ripensamento teologico e pastorale esploso con il suo annuncio e sviluppato nella comunità ecclesiale durante i suoi lavori.Al tempo stesso, però, in gran parte della Comunità ecclesiale è ancora viva la speranza che quel processo non si esaurisca e possa portare i suoi frutti, resistendo tenacemente ai tentativi di limitarlo ad un semplice aggiornamento dell'esistente, come fin qui è stato...

Aggiornamento Cdbitalia - 27 marzo 2015

C'e' anche la teologia eco-femminista di Carla Galetto

Domenica 15 marzo abbiamo avuto la gioia di incontrarci, come Cdb del Piemonte, con la pastora valdese Letizia Tomassone, per continuare l'approfondimento del tema "eco-teologia", dal punto di vista femminista. Letizia ha pubblicato di recente il suo ultimo libro "Crisi ambientale ed etica. Un nuovo clima di giustizia" (Piccola Biblioteca teologica - Claudiana), che entra nel merito di questa problematica in cui siamo tutti e tutte coinvolte/i. Molte teologhe hanno da tempo elaborato un pensiero "femminista" che spesso è portatore di una differenza di pratiche e di elaborazioni, rispetto a quello degli uomini. D'altra parte va detto che molti disastri causati in ambito ambientale sono attribuibili a un sistema patriarcale basato sul dominio e sul possesso, mentre le donne, in ogni parte del mondo, hanno continuato a dare la vita e a prendersi cura dei viventi e della natura. "Le teologie eco-femministe recuperano la natura come un soggetto che interagisce con il soggetto umano, uscendo dalla relazione strumentale che rende la natura, come i corpi servili (schiavi, sottoposti, migranti, donne, lavoratori del Sud) puramente strumentali al benessere patriarcale, gerarchizzato su valori maschili"...

Aggiornamento del 13 marzo 2015

C'e' un mondo nuovo da inventare. E noi stiamo a guardare? di Gilberto Squizzato

Per lungo tempo ci siamo spesso "parlati addosso", come comunità di base, e abbiamo limitato la nostra iniziativa pubblica al pur doveroso lavoro di critica nei confronti dell'istituzione cattolica. Ma ora è urgente un nostro cambio di passo, che deve anzitutto partire da una nuova riflessione sul tema cruciale del rapporto fra fede e vita civile: lo impone l'emergenza politica e culturale che ci è piombata addosso non solo con la globalizzazione dei mercati ma anche e soprattutto con le bibliche migrazioni di cui siamo testimoni e con la nuova pervasività del sistema dei media veicolati dal web...