Preghiere poesie

CREDO DI ST. JACQUES

CREDO DI ST. JACQUES

Credo in un solo Dio che è Padre
fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà.
Da Lui vengono e a Lui ascendono tutte le cose.
Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo,
immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio,
immagine alta e pura del volto dell'uomo
così come lo ha sognato il cuore di Dio.

Credo nello Spirito Santo,
che vive ed opera nelle profondità del nostro cuore
e di ogni creatura,
per trasformarci tutti ad immagine di Cristo.
Credo che da questa fede fluiscono
le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita:
la comunione dei santi e delle cose sante, che è la vera chiesa,
la buona novella del perdono dei peccati,
la fede nella Risurrezione, che ci dona la speranza
che nulla va perduto della nostra vita:
nessun frammento di bontà e di bellezza,
nessun sacrificio per quanto nascosto ed ignorato,
nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen!

Ringraziamento di fine anno - don Tonino Bello

Ringraziamento di fine anno - don Tonino Bello
Eccoci, Signore, davanti a te.
Col fiato grosso, dopo aver tanto camminato.

Ma se ci sentiamo sfiniti,
non è perché abbiamo percorso un lungo tragitto,
o abbiamo coperto chi sa quali interminabili rettilinei.

È perché, purtroppo, molti passi,
li abbiamo consumati sulle viottole nostre, e non sulle tue:
seguendo i tracciati involuti della nostra caparbietà faccendiera,
e non le indicazioni della tua Parola;
confidando sulla riuscita delle nostre estenuanti manovre,
e non sui moduli semplici dell'abbandono fiducioso in te.

Forse mai, come in questo crepuscolo dell'anno,
sentiamo nostre le parole di Pietro:
"Abbiamo faticato tutta la notte,
e non abbiamo preso nulla".

Ad ogni modo, vogliamo ringraziarti ugualmente.
Perché, facendoci contemplare la povertà del raccolto,
ci aiuti a capire che senza di te,
non possiamo far nulla. Ci agitiamo soltanto.

Ma ci sono altri motivi, Signore, che, al termine dell'anno,
esigono il nostro rendimento di grazie.

Ti ringraziamo, Signore,
perché ci conservi nel tuo amore.
Perché continui ad avere fiducia in noi.

Grazie, perché non solo ci sopporti,
ma ci dai ad intendere che non sai fare a meno di noi.

Grazie, Signore, perché non finisci di scommettere su di noi.
Perché non ci avvilisci per le nostre inettitudini.

Anzi, ci metti nell'anima un cosi vivo desiderio di ricupero,
che già vediamo il nuovo anno
come spazio della speranza e tempo propizio
per sanare i nostri dissesti.

Spogliaci, Signore, di ogni ombra di arroganza.
Rivestici dei panni della misericordia e della dolcezza.
Donaci un futuro gravido di grazia e di luce
e di incontenibile amore per la vita.

Aiutaci a spendere per te
tutto quello che abbiamo e che siamo.
E la Vergine tua Madre ci intenerisca il cuore.
Fino alle lacrime.

(+don Tonino Bello)

"C'è un tempo per tacere e c'è un tempo per parlare. Quello che oggi stiamo vivendo è il tempo per parlare. E voglia il cielo che tutti ci persuadiamo di questa verità: che delle nostre parole dobbiamo rendere conto davanti al tribunale della storia, ma dei nostri silenzi dobbiamo rendere conto davanti al tribunale di Dio".
+ don Tonino Bello

PREGHIERA PER L'EUROPA

Padre dell'umanità, Signore della storia,

guarda questo continente europeo
al quale tu hai inviato tanti filosofi, legislatori e saggi,
precursori della fede nel tuo Figlio morto e risorto.

Guarda questi popoli evangelizzati da Pietro e Paolo,
dai profeti, dai monaci, dai santi;
guarda queste regioni bagnate dal sangue dei martiri
e toccate dalla voce dei Riformatori.

Guarda i popoli uniti da tanti legami
ma anche divisi, nel tempo, dall'odio e dalla guerra.
Donaci di lavorare per una Europa dello Spirito
fondata non soltanto sugli accordi economici,
ma anche sui valori umani ed eterni.

Una Europa capace di riconciliazioni etniche ed ecumeniche,
pronta ad accogliere lo straniero, rispettosa di ogni dignità.
Donaci di assumere con fiducia il nostro dovere
di suscitare e promuovere un' intesa tra i popoli
che assicuri per tutti i continenti,
la giustizia e il pane, la libertà e la pace. (P. Carlo Maria Martini)

DAMMI UN CUORE NUOVO

"Il mio cuore è stanco.
Mi inginocchio davanti a te,
e ti chiedo, o mio Dio,
un cuore nuovo.


Dio nostro, dacci presto un cuore nuovo,
risveglia lo spirito, lo spirito di onestà,
O Dio nostro, donaci un cuore nuovo,
risveglia lo spirito, lo spirito di onestà.


Guarda le nostre azioni del passato,
i furti, le guerre, le menzogne,
erano il nostro pane quotidiano.


O Dio, tu hai detto:
il giorno in cui laverò i vostri peccati,
il vostro popolo si raddrizzerà
e la terra arida diventerà fertile.


Così ti chiediamo perdono,
donaci un cuore nuovo,
uno spirito nuovo.
Che la pace ritorni fra di noi".


Un giovane del Mozambico

ABBRACCIARE


"Guardo la culla e la madre
che, sorridendo, abbraccia il suo bebè.


Abbracciare:
vuol dire prendere qualcuno fra le braccia,
vuol dire circondarlo di amore,
vuol dire avvilupparlo di tenerezza e di gioia.


Abbracciare:
vuol dire proteggere chi è indifeso,
vuol dire essere felici con chi è nella gioia,
vuol dire consolare chi è nella tristezza.


Abbracciare:
vuol dire spalancare la porta del cuore
e le finestre della speranza e della pace.
E' così che, con grande sorriso,
Dio abbraccia l'umanità".


Fritz Westphal ("Spalanca la finestra" pag.154)

Vivere davvero


"Vivere una sola vita,
in una sola città,
in un solo paese,
in un solo Universo,
vivere in un solo mondo è prigione.


Amare un solo amico,
un solo padre,
una sola madre,
una sola famiglia,
amare una sola persona è prigione.


Conoscere una sola lingua,
un solo lavoro,
un solo costume,
una sola civiltà,
conoscere una sola logica è prigione.


Avere un solo corpo,
un solo pensiero,
una sola conoscenza,
una sola essenza,
avere un solo essere è prigione".


(Nkjock Ngana, poeta del Camerun)

PANE - PROPOSTA EVANGELICA

RICORDACI

"O Dio, ricordaci che si può recidere un fiore,
ma non si può arrestare la primavera;
ricordaci che si può allungare la notte,
ma non si può spegnere il sole.
Aiutaci a vivere i giorni nella speranza,
Tu, Signore, che generi tutte le aurore,
Tu, Signore, che sai capire e accogliere ogni tramonto".

(da Spalanca la Finestra)


PANE

Se io facessi il fornaio, vorrei cuocere il pane
cosi grande da sfamare tutta, tutta la gente che non ha da mangiare.

Un pane più grande del sole, dorato, profumato come le viole.
Un pane cosi verrebbero a mangiarlo dall'India e dal Chili
i poveri, i bambini, i vecchietti e gli uccellini.

Sarà una data da studiare a memoria: un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia.

Gianni Rodari

PROPOSTA EVANGELICA
" Il pane che a voi avanza,
è il pane dell'affamato.

La tunica appesa al vostro armadio,
è la tunica di chi è nudo.

Le scarpe che voi non portate,
sono le scarpe di chi è scalzo.

Il denaro che tenete nascosto,
è il denaro del povero.

Le opere di carità che voi non compite,
sono altrettante ingiustizie che voi commettete."

San Basilio, 329-379, vescovo di Cesarea (Cappadocia)

FESTA DEL CORPUS DOMINI

IL PADRE OFFRE DA MANGIARE E DA BERE A TUTTI

Il padre si sedette a capo del tavolo, assieme agli altri uomini.
Arrivarono dei parenti di un paese vicino, arrivarono dei ragazzi, arrivarono delle donne.

Il padre offrì da bere e da mangiare a tutti, seduti intorno a lui.
Versò il vino e disse: «Bevete».
Ruppe il pane e disse: «Mangiate».
«E' mo figlio -egli disse- che mi ha aiutato a seminare, a sarchiare, a mietere, a trebbiare, a macinare il grano
di cui è fatto queto pane.
Prendete e mangiate, questo è il suo pane.»

Arrivarono altri. Il padre versò da bere e disse: «E' mio figlio che mi ha aiutato a potare, inzolfare, sarchiare, vendemmiare la vigna dalla quale viene questo vino.
Bevete, questo è il suo vino.»

Gli uomini mangiavano e bevevano e c'era chi bagnava il pane nel vino.

Il pane è fatto da molti chicchi di grano.
Perciò eso significa unità.
Il vino è fatto da molti acini d'uva, e anch'esso significa unità.
Unità di cose simili, uguali, utili.
Quindi ache verità e fraternità sono cose che stanno bene assieme.

«Per fare il pane ci vogliono nove mesi» disse il padre.
«A novembre il grano è seminato, a luglio
mietuto e trebbiato».
Il vecchio contò i mesi: «Novembre, dicembre, gennaio, febraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio.
Fanno giusto nove mesi.
Per maturare l'uva ci vogliono anche nove mesi, da marzo a novembre».
Egli contò i mesi: «Marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre e novembre.
Anch'essi fanno nove mesi».

«Nove mesi?» domandò la madre.
«Non ci avevo mai pensato.
Ci vuole lo stesso tempo per fare un uomo».

Da: Ignazio Silone, Vino e Pane.
In "Quando è giorno, raccolta di testi di fede della Chiesa Universale"
Comitato Italiano per la Ceevaa, Trieste, 1994, p.95

 

Clandestine sono...

VITTORIO MERLINI

"Clandestine sono.
Vengono dall'Africa
senza bagaglio
e senza permesso.
Se la ridono
di confini e divieti.
Clandestine sono.
E libere.
Le rondini".

"COME POTREBBE TORNARE AD ESSER BELLA,
SCOMPARSO L'UOMO, LA TERRA". (Giorgio Caproni)

OGGI, SEGUIRE CRISTO E' SOPRATTUTTO VIGILARE


"Vigiliamo
quando si cercano pretesti
per svuotare gli arsenali militari
e per fabbricare armi

Vigiliamo
quando si preparano guerre
per "difendere" l'Occidente
e la "civiltà cristiana".

Vigiliamo
quando si imprigionano pacifisti
e si nega il diritto
di esprimere civilmente
il proprio dissenso.

Vigiliamo
quando si fanno discorsi religiosi
in cui si parla
di tutto e di niente
e si riduce l'evangelo
a qualche goccia
di retorica buonista.

Vigiliamo
quando nella nostra vita
crescono i soldi e i consumi
e diminuiscono
la condivisione e la solidarietà.

Vigiliamo
quando pensiamo
sempre di più
a noi stessi/e alle nostre cose
e sempre di meno
agli altri e alle altre.

Vigiliamo
quando nella società e nella chiesa
si vuole mettere la museruola
a chi dice parole scomode
e solleva domande inquietanti.

Vigiliamo
quando il Codice di Diritto Canonico
è più importante del Vangelo,
quando si condanna l'amore
in forza d'una legge ecclesiastica.

Vigiliamo
quando nella nostra vita quotidiana
cresce il tempo trascorso
davanti al video
e diminuiscono gli spazi
dedicati al dialogo,
allo studio
e al volontariato.

Vigiliamo
quando nella nostra vita
non troviamo più il tempo
di pregare e di confrontarci
con il messaggio delle Scritture.

Vigiliamo
quando la nostra vita
si chiude
nel cerchio dei garantiti
e non c'è posto per chi
è solo,
straniero,
disagiato.


E pregate...
Signore,
liberaci dalla tentazione
di adattarci,
di rassegnarci,
di lasciarci incantare dalle luci fatue
e commerciali
e donaci un cuore di sentinella,
la gioia e della sobrietà
il gusto della semplicità,
e tanta...
tanta sete di libertà".
Franco Barbero

Preghiera laica

Preghiera laica

Mare nostro che non sei nei cieli
e abbracci i confini dell'isola e del mondo
sia benedetto il tuo sale
e sia benedetto il tuo fondale
accogli le gremite imbarcazioni
senza una strada sopra le tue onde
pescatori usciti nella notte
le loro reti tra le tue creature
che tornano al mattino
con la pesca dei naufraghi salvati

Mare nostro che non sei nei cieli
all'alba sei colore del frumento
al tramonto dell'uva di vendemmia,
Che abbiamo seminato di annegati
più di qualunque età delle tempeste
tu sei più giusto della terra ferma
pure quando sollevi onde a muraglia
poi le riabbassi a tappeto
custodisci le vite, le visite cadute
come foglie sul viale
fai da autunno per loro
da carezza, da abbraccio, da bacio in fronte
di padre e di madre prima di partire

Erri De Luca

Padre nostro,
Tu che sei Padre e Madre per noi,
fa che tutti ti riconoscano come Dio
e il tuo regno venga
con il nostro impegno
di comunione nell'amore.
Dacci oggi di condividere il pane necessario,
perdona le nostre offese
come noi perdoniamo chi ci ha offesi,
fa che trasformiamo in positivo le tentazioni
e ci liberiamo da ogni male.

CARO FRATELLO BIANCO

Un giorno un africano scrisse una lettera ad un bianco (un bianco ipotetico) del seguente tenore:
Caro fratello bianco,
quando sono nato ero nero...