Preghiere poesie

ABBRACCIARE


"Guardo la culla e la madre
che, sorridendo, abbraccia il suo bebè.


Abbracciare:
vuol dire prendere qualcuno fra le braccia,
vuol dire circondarlo di amore,
vuol dire avvilupparlo di tenerezza e di gioia.


Abbracciare:
vuol dire proteggere chi è indifeso,
vuol dire essere felici con chi è nella gioia,
vuol dire consolare chi è nella tristezza.


Abbracciare:
vuol dire spalancare la porta del cuore
e le finestre della speranza e della pace.
E' così che, con grande sorriso,
Dio abbraccia l'umanità".


Fritz Westphal ("Spalanca la finestra" pag.154)

Vivere davvero


"Vivere una sola vita,
in una sola città,
in un solo paese,
in un solo Universo,
vivere in un solo mondo è prigione.


Amare un solo amico,
un solo padre,
una sola madre,
una sola famiglia,
amare una sola persona è prigione.


Conoscere una sola lingua,
un solo lavoro,
un solo costume,
una sola civiltà,
conoscere una sola logica è prigione.


Avere un solo corpo,
un solo pensiero,
una sola conoscenza,
una sola essenza,
avere un solo essere è prigione".


(Nkjock Ngana, poeta del Camerun)

PANE - PROPOSTA EVANGELICA

RICORDACI

"O Dio, ricordaci che si può recidere un fiore,
ma non si può arrestare la primavera;
ricordaci che si può allungare la notte,
ma non si può spegnere il sole.
Aiutaci a vivere i giorni nella speranza,
Tu, Signore, che generi tutte le aurore,
Tu, Signore, che sai capire e accogliere ogni tramonto".

(da Spalanca la Finestra)


PANE

Se io facessi il fornaio, vorrei cuocere il pane
cosi grande da sfamare tutta, tutta la gente che non ha da mangiare.

Un pane più grande del sole, dorato, profumato come le viole.
Un pane cosi verrebbero a mangiarlo dall'India e dal Chili
i poveri, i bambini, i vecchietti e gli uccellini.

Sarà una data da studiare a memoria: un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia.

Gianni Rodari

PROPOSTA EVANGELICA
" Il pane che a voi avanza,
è il pane dell'affamato.

La tunica appesa al vostro armadio,
è la tunica di chi è nudo.

Le scarpe che voi non portate,
sono le scarpe di chi è scalzo.

Il denaro che tenete nascosto,
è il denaro del povero.

Le opere di carità che voi non compite,
sono altrettante ingiustizie che voi commettete."

San Basilio, 329-379, vescovo di Cesarea (Cappadocia)

FESTA DEL CORPUS DOMINI

IL PADRE OFFRE DA MANGIARE E DA BERE A TUTTI

Il padre si sedette a capo del tavolo, assieme agli altri uomini.
Arrivarono dei parenti di un paese vicino, arrivarono dei ragazzi, arrivarono delle donne.

Il padre offrì da bere e da mangiare a tutti, seduti intorno a lui.
Versò il vino e disse: «Bevete».
Ruppe il pane e disse: «Mangiate».
«E' mo figlio -egli disse- che mi ha aiutato a seminare, a sarchiare, a mietere, a trebbiare, a macinare il grano
di cui è fatto queto pane.
Prendete e mangiate, questo è il suo pane.»

Arrivarono altri. Il padre versò da bere e disse: «E' mio figlio che mi ha aiutato a potare, inzolfare, sarchiare, vendemmiare la vigna dalla quale viene questo vino.
Bevete, questo è il suo vino.»

Gli uomini mangiavano e bevevano e c'era chi bagnava il pane nel vino.

Il pane è fatto da molti chicchi di grano.
Perciò eso significa unità.
Il vino è fatto da molti acini d'uva, e anch'esso significa unità.
Unità di cose simili, uguali, utili.
Quindi ache verità e fraternità sono cose che stanno bene assieme.

«Per fare il pane ci vogliono nove mesi» disse il padre.
«A novembre il grano è seminato, a luglio
mietuto e trebbiato».
Il vecchio contò i mesi: «Novembre, dicembre, gennaio, febraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio.
Fanno giusto nove mesi.
Per maturare l'uva ci vogliono anche nove mesi, da marzo a novembre».
Egli contò i mesi: «Marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre e novembre.
Anch'essi fanno nove mesi».

«Nove mesi?» domandò la madre.
«Non ci avevo mai pensato.
Ci vuole lo stesso tempo per fare un uomo».

Da: Ignazio Silone, Vino e Pane.
In "Quando è giorno, raccolta di testi di fede della Chiesa Universale"
Comitato Italiano per la Ceevaa, Trieste, 1994, p.95

 

Clandestine sono...

VITTORIO MERLINI

"Clandestine sono.
Vengono dall'Africa
senza bagaglio
e senza permesso.
Se la ridono
di confini e divieti.
Clandestine sono.
E libere.
Le rondini".

"COME POTREBBE TORNARE AD ESSER BELLA,
SCOMPARSO L'UOMO, LA TERRA". (Giorgio Caproni)

OGGI, SEGUIRE CRISTO E' SOPRATTUTTO VIGILARE


"Vigiliamo
quando si cercano pretesti
per svuotare gli arsenali militari
e per fabbricare armi

Vigiliamo
quando si preparano guerre
per "difendere" l'Occidente
e la "civiltà cristiana".

Vigiliamo
quando si imprigionano pacifisti
e si nega il diritto
di esprimere civilmente
il proprio dissenso.

Vigiliamo
quando si fanno discorsi religiosi
in cui si parla
di tutto e di niente
e si riduce l'evangelo
a qualche goccia
di retorica buonista.

Vigiliamo
quando nella nostra vita
crescono i soldi e i consumi
e diminuiscono
la condivisione e la solidarietà.

Vigiliamo
quando pensiamo
sempre di più
a noi stessi/e alle nostre cose
e sempre di meno
agli altri e alle altre.

Vigiliamo
quando nella società e nella chiesa
si vuole mettere la museruola
a chi dice parole scomode
e solleva domande inquietanti.

Vigiliamo
quando il Codice di Diritto Canonico
è più importante del Vangelo,
quando si condanna l'amore
in forza d'una legge ecclesiastica.

Vigiliamo
quando nella nostra vita quotidiana
cresce il tempo trascorso
davanti al video
e diminuiscono gli spazi
dedicati al dialogo,
allo studio
e al volontariato.

Vigiliamo
quando nella nostra vita
non troviamo più il tempo
di pregare e di confrontarci
con il messaggio delle Scritture.

Vigiliamo
quando la nostra vita
si chiude
nel cerchio dei garantiti
e non c'è posto per chi
è solo,
straniero,
disagiato.


E pregate...
Signore,
liberaci dalla tentazione
di adattarci,
di rassegnarci,
di lasciarci incantare dalle luci fatue
e commerciali
e donaci un cuore di sentinella,
la gioia e della sobrietà
il gusto della semplicità,
e tanta...
tanta sete di libertà".
Franco Barbero

Preghiera laica

Preghiera laica

Mare nostro che non sei nei cieli
e abbracci i confini dell'isola e del mondo
sia benedetto il tuo sale
e sia benedetto il tuo fondale
accogli le gremite imbarcazioni
senza una strada sopra le tue onde
pescatori usciti nella notte
le loro reti tra le tue creature
che tornano al mattino
con la pesca dei naufraghi salvati

Mare nostro che non sei nei cieli
all'alba sei colore del frumento
al tramonto dell'uva di vendemmia,
Che abbiamo seminato di annegati
più di qualunque età delle tempeste
tu sei più giusto della terra ferma
pure quando sollevi onde a muraglia
poi le riabbassi a tappeto
custodisci le vite, le visite cadute
come foglie sul viale
fai da autunno per loro
da carezza, da abbraccio, da bacio in fronte
di padre e di madre prima di partire

Erri De Luca

Padre nostro,
Tu che sei Padre e Madre per noi,
fa che tutti ti riconoscano come Dio
e il tuo regno venga
con il nostro impegno
di comunione nell'amore.
Dacci oggi di condividere il pane necessario,
perdona le nostre offese
come noi perdoniamo chi ci ha offesi,
fa che trasformiamo in positivo le tentazioni
e ci liberiamo da ogni male.

CARO FRATELLO BIANCO

Un giorno un africano scrisse una lettera ad un bianco (un bianco ipotetico) del seguente tenore:
Caro fratello bianco,
quando sono nato ero nero...

SESTO ITINERARIO: Gesù Cristo, colui che deve venire

Gesù risorto è il Signore che ha salvato l'umanità dalla sua disperazione e sta accompagnando ogni persona, per mezzo dello Spirito Santo, nel cammino verso l'incontro col Padre. Ma la sua missione non è ancora completamente realizzata: non tutti gli uomini sono salvati e il male non è stato ancora definitivamente sconfitto. Quando i tempi saranno nuovamente maturi, Cristo ritornerà sulla terra per completare la sua missione e riconciliare il mondo - e ogni singola persona - con l'amore del Padre. Questo è il sogno, la promessa e l'attesa che ha dato la forza di lottare e di resistere a tutti i santi e a tutti i martiri della storia. E' il sogno e l'attesa che dà forza ad ogni credente di affidarsi, al di là di ogni umana vittoria o sconfitta, alla potenza misericordiosa di Dio...

Natale 2014

Anche quest'anno vi faccio dono, in occasione del Natale del Signore, di un racconto che sia allo stesso tempo riflessione e augurio semplice ed efficace. Alcuni mi dicono che hanno conservato quelli degli anni precedenti e che di tanto in tanto li vanno a rileggere. La cosa mi rincuora e mi incoraggia a proseguire scegliendo, tra i tanti aneddoti, quello che mi detta il cuore in queste ore:

ODE A CARLO MARIA MARTINI

ODE A CARLO MARIA MARTINI
Il potere non ne ha ottuso l'intelligenza.
Il ruolo non ne ha cloroformizzato la coscienza.
L'istituzione non lo ha fatto prigioniero...

SECONDO ITINERARIO - GESÙ, ANNUNCIATORE DEL REGNO

di don Sergio Carrarini

Una seconda tappa dell'incontro con Cristo è legata alla contemplazione della sua sofferta e contrastata decisione di lasciare la famiglia e il lavoro per diventare un maestro itinerante, sulle orme degli antichi profeti e di Giovanni il Battezzatore. Questa decisione sancisce la sua maturità di uomo e di credente, al termine di un lungo cammino di ricerca del vero volto di Dio e del messaggio contenuto nella rivelazione biblica. L'esperienza personale di fede diventa poi annuncio del regno di Dio e dello stile di vita che esso comporta. Nelle parole e nei gesti del profeta di Nazaret è racchiuso il dono di rivelazione del volto del Padre e la via maestra per essere suoi figli...