Agenda

DON PAOLO MILANI - LA RELIGIOSITA' SUFI

DON PAOLO MILANI - LA RELIGIOSITA' SUFI

LUNEDI’ 23 Aprile 2018 ore 21.00
a Ronco di Cossato

Don Paolo Milani, classe 1963, ha compiuto gli studi nel seminario teologico di Novara ed è stato ordinato prete il 24 giugno 1989, Laureato in Storia presso l’Università Statale di Milano, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia Medievale. Attualmente, oltre all’incarico parrocchiale, insegna Latino presso il seminario teologico e Storia delle Religioni nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Novara. E in agenda sempre tanti altri impegni pastorali.

Dopo la serata su “I diversi volti dell’Islam..”, don Paolo ritornerà tra noi per raccontarci della “Religiosità Sufi”, vetta del misticismo islamico. Non possiamo ignorare che il pluralismo religioso è parte ineludibile dello scenario del nostro secolo.
C’è infatti una presenza crescente della diversità religiosa nel panorama mondiale e le nuove esperienze e diverse tradizioni religiose mostrano una grande vitalità. Purtroppo non sempre viene accolta positivamente questa alterità.
Il Concilio Vaticano II affronta l’islam e le altre religioni non cristiane nella “Nostra Aetate”. Nel documento vengono fatti notare i punti di contatto tra i cristiani e i musulmani, si chiede di superare dissensi ed inimicizie del passato e di impegnarsi per una mutua comprensione e una promozione comune di giustizia sociale, pace e libertà nel reciproco rispetto.
Approfondire la spiritualità Sufi e confrontarsi sui diversi modi di entrare in comunione con Dio dovrebbe facilitare l’integrazione e la civile convivenza umana. E’ il sogno e la speranza operosa dei veri credenti.

 

DOMENICA 8 APRILE 2018 - Antonio Thellung

DOMENICA 8 APRILE 2018

UNA GIORNATA di confronto e dibattito con   Antonio Thellung

“Questo libro scritto da un ottuagenario, sull’arte di amarsi da vecchi, non è  rivolto principalmente a dei lettori vecchi. È un libro per chi sta muovendo i primi passi in quel mondo ‘divino’ chiamato amore, un libro per chi sta imparando a dire ‘ti amo’, per chi comincia a sentire nella carne la ferita delle delusioni, dei tradimenti e delle conseguenze dell’amore. È un libro per quei giovani amanti che stanno imparando il faticoso vocabolario dell’amore.
Il viaggio tra queste pagine è come affidarsi ad un poeta ed esperto navigante che conosce le parole giuste per descrivere e raccontare cosa sta al largo dell’amore, della bellezza inconcepibile degli abissi, e in grado di assicurare che seppur in mezzo ai marosi è possibile rimanere a galla senza affondare, e rivedere ancora una volta l’ennesima alba sempre antica e sempre nuova. E lo racconta in particolare ai giovani amanti, che su piccole imbarcazioni da diporto, confondono spesso la passione con l’amore, il porto con l’oceano, un alito di vento con la tempesta.
Grazie caro Antonio, che anche a me prete, fai intuire il miracolo e la bellezza dell’amore coniugale. E ti chiedo scusa se noi professionisti di Dio il più delle volte siamo entrati, come guardie e ladri nel sacro recinto dell’amore, sporcandolo col nostro moralismo spesso inopportuno e invadente”.  (don Paolo Scquizzato)

LA PALESTINA CHE (R)ESISTE - 9 febbraio 2018

                VENERDI’ 9 FEBBRAIO 2018  ORE 21.00

RONCO DI COSSATO  (BI)

 nell’ambito dell’iniziativa  “UNA CHIESA A PIÙ VOCI”

il professor  NORBERTO JULINI   

Presidente dell’Associazione “Nova Jerusalem” di Varallo Sesia

e Consigliere nazionale di Pax Christi

 ci racconterà

LA PALESTINA CHE (R)ESISTE

SABATO 9 DICEMBRE 2017 Concerto DI PIANOFORTE

Al pianoforte: Federica Zanardo

Beethoven, Scarlatti, Liszt, Mozart, Mendelssohn, Yiruma e Einaudi
sono grandiosi compositori di epoche diverse (da qui “la musica nel
tempo”), ma con una grandissima caratteristica in comune: il talento.
A differenza dei primi quattro compositori, che presentano composizioni
scritte tra la fine del 1600 e l’inizio del 1800, Yiruma e Einaudi
sono, invece, musicisti presenti al giorno d’oggi con brani che creano
un’atmosfera ben diversa rispetto alla percezione della musica classica,
poiché consentono un ascolto più immediato.