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LA SETTIMANA DI P. CARLO MARIA MARTINI

UN ANNO FA' P. CARLO MARIA STAVA VIVENDO GLI ULTIMI GIORNI DELLA SUA VITA TERRENA.
E IL 31 AGOSTO IL SUO CUORE HA CESSATO DI BATTERE.
DI LUI COSTODIAMO L'ICONA DEL PADRE DELLA CHIESA.
PER TENERNE VIVA LA MEMORIA:

Dipinto di cielo, macchiato di terra

Ringraziamento a don Andrea Gallo - Luigi Ghia

È quasi impossibile che chi legge non sappia chi era don Andrea Gallo. Per definirlo, comunque, potrebbe essere sufficiente dire che era un prete genovese con la schiena diritta che si è dedicato agli ultimi...

Le domande di un non credente al papa gesuita chiamato Francesco

Il pontefice argentino è lo scandalo benefico della Chiesa di Roma. Ma cosa risponderebbe agli interrogativi di un illuminista?
di EUGENIO SCALFARI

PAPA Francesco è stato eletto al soglio petrino da pochissimi mesi ma continua a dare scandalo ogni giorno. Per come veste, per dove abita, per quello che dice, per quello che decide. Scandalo, ma benefico, tonificante, innovativo...

La Chiesa dell'empatia

di VITO MANCUSO

È molto probabile che i commenti alle dichiarazioni del Papa sulle persone omosessuali si dividano in due correnti tra loro contrapposte...

ADDIO A DON GALLO, IL PRETE DEI DIMENTICATI

di Vito Mancuso ( La Repubblica, 23 maggio 2013)

DON Andrea Gallo vivrà
nell'immaginario degli
italiani con il suo sigaro,
il cappello nero e l'immancabile
colletto da prete, i segni più caratteristici
della doppia appartenenza
che ha contraddistinto
la sua lunga e felice vita: l'appartenenza
al mondo e alla chiesa,
alla terra e al cielo...

Il Papa a Rio

Cari fratelli,
Com'è buono e bello trovarmi qui con voi, Vescovi del Brasile!
Grazie per essere venuti, e permettetemi di parlavi come ad amici, perciò preferisco parlarvi in spagnolo per poter esprimere meglio quello che ho nel cuore. Vi chiedo di scusarmi!
Siamo riuniti un po' in disparte, in questo posto preparato dal nostro fratello Mons. Orani, per rimanere da soli e poter parlare da cuore a cuore, come Pastori ai quali Dio ha affidato il suo Gregge. Nelle strade di Rio, giovani di tutto il mondo e tante altre moltitudini ci aspettano, bisognosi di essere raggiunti dello sguardo misericordioso di Cristo Buon Pastore, che siamo chiamati a rendere presente. Godiamo, quindi, di questo momento di riposo, di condivisione, di vera fraternità...

Leonardo Boff: 'Francesco, papa della liberazione'

«Tre settimane prima dell'elezione di Bergoglio avevo scritto su Twitter: il futuro Papa sarà Francesco, perché come fece il santo di Assisi serve chi ricostruisca la Chiesa che ha perduto la sua credibilità...». Leonardo Boff non porta più il saio, dopo i contrasti con Roma per le sue posizioni teologiche ha lasciato l'ordine francescano e si è sposato. Ma la barba, bianchissima, è rimasta la stessa di quando era frate. Il teologo della liberazione che Joseph Ratzinger non riuscì a ammorbidire parla del viaggio in Brasile del primo Papa latinoamericano della storia...

Papa Francesco a Rio

Vorrei fare appello a chi possiede più risorse, alle autorità pubbliche e a tutti gli uomini di buona volontà impegnati per la giustizia sociale: non stancatevi di lavorare per un mondo più giusto e più solidale! Nessuno può rimanere insensibile alle disuguaglianze che ancora ci sono nel mondo!...

DON ANDREA GALLO, compie 85 anni ed e': 'VIVO E VEGETO'

Genova 18-07-2013 - Oggi pomeriggio nella chiesa di San Siro in Genova, insieme a dieci preti, tra cui don Federico Rebora, don Luigi Traverso, Don Sandro Santoro, don Gianni Grondona, don Luigi Ciotti e altri preti di fuori Genova, abbiamo celebrato il compleanno di don Andrea Gallo che oggi compie 85 anni. Non c'erano tante persone e molte erano di fuori Genova. Nessuno della Curia: è proprio vero, i Genovesi risparmiano su tutto, anche negli anniversari dei morti! Non si sa mai!...

LA SCONFESSIONE DEL CATTIVISMO di Gad Lerner

Ci voleva un Papa per chiedere scusa ai migranti senza beccarsi l'accusa di "buonismo"? Ci voleva un Papa per abolire la pena dell'ergastolo senza subire insinuazioni di compiacenza con gli assassini?
Sarò ingenuo, ma penso sinceramente che non sia addebitabile a meri calcoli di natura servile la reazione, forse perplessa, ma pacata, ai messaggi di civiltà lanciati da Francesco. Messaggi che pure -come dimenticarlo?- ribaltano il senso comune allarmista e securitario su cui la politica italiana ha lucrato per anni, rappresentando nel dibattito pubblico l'immagine caricaturale di un paese incarognito. Nessuno fra i ministri firmatari del trattato italo-libico se l'è sentita più di rivendicare il respingimento in mare manu militari dei profughi verso i campi di prigionia allestiti nel deserto. Nessun opinion leader spiritoso ha indirizzato a papa Bergoglio il ben noto invito sarcastico: "Se gli piacciono tanto i clandestini, perché non li ospita a casa sua anziché rifilarceli?"...

Il crimine dell'indifferenza

Proviamo a immaginare una storia completamente diversa, dell'ultima settimana del Papa. Una storia segreta, non confessata, non ufficiale. A volte capita, che un racconto fantasticato si avvicini al vero. Immaginiamo dunque questo: che Papa Francesco abbia accettato di firmare un'enciclica scritta quasi per intero da Joseph Ratzinger, perché all'enciclica non era affatto interessato. Quel che lo interessava sopra ogni cosa, che lo convocava, era il viaggio a Lampedusa, sul bordo di quel Mediterraneo dove sono morti, dal 1988, 19mila migranti in fuga dalla povertà, dalle guerre, dalle torture. Altri drammi vedremo, con l'Egitto che sprofonda nel caos e nell'eccidio...