REFERENDUM COSTITUZIONALE, UNA SCELTA DI LAICIT

03-05-2016 - Notizie

REFERENDUM COSTITUZIONALE, UNA SCELTA DI LAICITÀ

In vista del referendum d'autunno sulle riforme costituzionali, s'intensificano appelli di giuristi, studiosi, gruppi, cenacoli, riviste, per invitare i/le votanti a scegliere una determinata opzione. Tra questi è stato diffuso un "Appello dei cattolici per il NO" sottoscritto da persone appartenenti, in diversa maniera, al cosiddetto "mondo cattolico".

Noi, cattolici, cristiani di altre confessioni, credenti di altre fedi e non credenti, di vario orientamento culturale e politico, sostenitori del NO o del SI', siamo invece convinti che i cattolici, in quanto tali, non abbiano nessun appello da lanciare per motivare una qualunque scelta di voto. Ogni cittadino, ogni cittadina ha, infatti a disposizione tutti gli strumenti per decidere quale opzione scegliere.

Riteniamo perciò quell'"Appello" sbagliato e regressivo sul piano culturale, civile e politico. Le ragioni che i suoi firmatari adducono a sostegno della loro scelta ci appaiono fragili e contraddittorie. In definitiva, il loro intervento sembra a noi figlio di un modo integrista di intendere la fede, in contrasto con il Concilio Vaticano II che affermava la laicità delle scelte politiche.

Stupisce vedere fra i firmatari di quel documento persone da sempre impegnate ad orientare il cosiddetto "mondo cattolico" verso una rigorosa dialettica laica nella vita politica; ci pare dunque indifendibile il loro riferirsi ai referendum sulla legge del divorzio (1974) e dell'aborto (1981). Infatti, è vero che allora ci furono cattolici che si espressero per il NO alla cancellazione di quelle leggi. Ma ciò accadde perché la CEI pretese di legare il voto per il SI'a motivazioni di fede. Furono perciò le gerarchie ecclesiastiche a rompere la comunione ecclesiale e a tentare in modo abusivo di imporre come votare. A buon diritto, dunque, molte e molti di noi, come molte e molti dei firmatari dell'attuale "Appello dei cattolici per il NO", anche in quanto cattolici, oltre che come liberi cittadini, ci opponemmo frontalmente a quei vescovi.

Per questo ci appare singolare il rovesciamento della logica che guidò molti di noi nelle battaglie trascorse: da qui il nostro netto rifiuto della strumentalizzazione della fede come arma di battaglia politica.

Se a ciò si aggiungono i toni quasi apocalittici che permeano l'"Appello dei cattolici per il NO"e le argomentazioni esposte nel corso del convegno tenutosi a Roma il 21 marzo, pare a noi che tutto ciò non aiuti ad affrontare in modo razionale e pacato una questione controversa, che riguarda esclusivamente l'accordare o il negare consenso ad una riforma dell'assetto parlamentare.

Rispettiamo le scelte di tutti. Auspichiamo che dibattiti e discussioni in vista del referendum si svolgano con passione e partecipazione e con il più ampio confronto tra le ragioni del "NO" e quelle del "SI'" così che ogni cittadino/a che lo voglia abbia strumenti adeguati per decidere. Liberamente. Laicamente. Responsabilmente.

Roma, 18 aprile 2016

Seguono firme

Chi desidera aderire può farlo comunicandolo al seguente indirizzo di posta elettronica: unasceltadilaicita@gmail.com <mailto:unasceltadilaicita@gmail.com>