Eritreo estradato: non è boss traffico di uomini

10-06-2016 - Notizie

Migranti, stampa britannica: l'eritreo estradato non è boss traffico di uomini

Non è lui Mered Medhaine, il 35enne ritenuto leader dell'organizzazione criminale. Il procuratore Lo Voi: "Accertamenti in corso". Il ministro Orlando: "Attendiamo i risultati delle verifiche"


La Repubblica, 09 giugno 2016

L'eritreo estradato in Italia dal Sudan non sarebbe Mered Medhanie, il 35enne ritenuto uno dei più importanti capi delle organizzazioni criminali specializzate nel traffico di migranti. E' quanto sostengono alcuni mezzi di informazione britannici, dal Guardian alla Bbc, citando la testimonianza di amici del connazionale estradato che si chiamerebbe Mered Tesfamarian, quasi omonimo del ricercato. L'uomo sarebbe rimasto vittima di uno scambio di persona.

La Bbc - che pubblica le due foto di Mered Medhanie, il trafficante di esseri umani, e accanto quella di Mered Tesfamarian, l'uomo che sarebbe stato effettivamente estradato in Italia - riferisce che la polizia italiana è certa di aver preso l'uomo giusto e di non essere a conoscenza di indagini che possano mettere in dubbio l'identità dell'uomo catturato.

Un portavoce della National Crime Agency (la Fbi britannica), coinvolta nell'operazione, si è limitata ad osservare: "Facciamo affidamento sui nostri partner, Questa è stata una complessa operazione che ha coinvolto più polizie ed è troppo presto per fare congetture su questa ipotesi" che si tratti dell'uomo sbagliato.

"Stiamo svolgendo gli opportuni accertamenti. Al momento tutto quello che possiamo dire è che la segnalazione del ricercato, il suo arresto, la consegna e l'estradizione in Italia ci sono stati comunicati in via ufficiale dalla National Crime Agency inglese e dalle autorità sudanesi tramite l'Interpol". Il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi commenta così le indiscrezioni raccolte dai media britannici. Una vicenda che il procuratore Lo Voi definisce "singolare" ribadendo tuttavia, in attesa del risultato degli accertamenti, che la gestione dell'operazione è stata condotta dalla Nca britannica e dalle autorità sudanesi.

In seguito anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha assicurato che "l'autorità
giudiziaria sta facendo tutte le verifiche del caso". "Attendiamo le risultanze" di tali verifiche, basate "su istituti di garanzia che valgono tanto per i cittadini italiani quanto per quelli degli altri Paesi, passaggi che si compiono in seguito a qualunque tipo di arresto per qualunque tipo di reato, sia per i cittadini italiani che per i cittadini di altri paesi" ha aggiunto il Guardasigilli, che oggi ha partecipato al Consiglio Ue a Lussemburgo.