Il Papa: L'Islam non terrorista

01-08-2016 - Notizie

il Papa nella giornata dei dialogo: "L'Islam non è terrorista.
Il Pontefice parla sull'aereo di ritorno dalla Gmg di Cracovia: "Non voglio nemmeno parlare di violenza islamica, altrimenti bisogna pensare anche a quella cattolica". Poi scherza: "Guardavo la Madonna e sono caduto". Oltre un milione di fedeli, la maggior parte giovanissimi, per la fine della Giornata mondiale della gioventù


di Marco Ansaldo, 31 luglio 2016

"L'Islam non è terrorista. Non è vero e non è giusto. Ci sono gruppetti fondamentalisti. Ad esempio il cosiddetto Isis, lo Stato Islamico, che si presenta come violento. Ma non voglio parlare di violenza islamica, perché allora dovrei parlare anche di violenza cattolica, a guardare i giornali e vedere quello che succede pure in Italia. Invece, si può convivere bene". E' netto il Papa sull'aereo che lo riporta a Roma da Cracovia. Scherza sulla sua caduta sull'altare ("Guardavo la Madonna e ho mancato il gradino"), poi torna a insistere sulla necessità di dialogo tra religioni, sul dovere di evitare di creare un contrasto tra fedi a partuire dai drammatici eventi di questo ultimo mese. E, di fatto, la testimonianza dei musulmani oggi nelle chiese di Italia e Francia sono il corollario alle sue parole.

E Francesco precisa il suo messaggio: "A me non piace parlare di violenza islamica, perché tutti i giorni quando sfoglio i giornali vedo violenze, quello che uccide la fidanzata, un altro la suocera, questi cattolici battezzati sono violenti cattolici e se parlo di violenza islamica devo parlare di violenza cattolica.Nell'islam - ha aggiunto Papa Francesco - non tutti sono violenti, non i cattolici sono tutti violenti è come una macedonia, comprende tutto. Io credo che in ogni religione c'è sempre un piccolo gruppetto fondamentalista. Quando arrivi ad uccidere si può uccidere con la lingua e con il coltello. Credo che non è giusto e non è vero identificare questo con l'islam".

Il Pontefice ha poi raccontato di aver avuto un "lungo dialogo con l'imam di Al Azhar: "So come la pensano, cercano la pace. Il nunzio di un paese africano mi ha raccontato che per il giubileo c'è sempre la fila, tanti si fermano al confessionale e sono cattolici, ma la maggioranza prosegue e arriva all'altare della Madonna, sono islamici e vogliono fare il giubileo. Sono stato in Centrafrica e l'imam è salito sulla papamobile, questo non è fondamentalismo. Mi domando, è una domanda, quanti giovani che noi europei li abbiamo lasciati nel vuoto di ideali?". "Il terrorismo è dappertutto, si pensi al terrorismo tribale di alcuni paesi africani. Il terrorismo cresce quando non c'è un'altra opzione, e mette al centro della economia mondiale il Dio denaro, toglie l'uomo e la donna, creati a immagine di Dio e ci mette il Dio denaro, questo è terrorismo", ha concluso il Papa.

E' un Papa che si mette in gioco, come ha fatto in questi giorni di Gmg a Cracovia. Con un appello che va proprio in questa direzione: "Il segreto della gioia" - ha detto nella omelia della messa conclusiva nel Campus misericordiae di Cracovia davanti ad alcune centinaia di migliaia di persone - "è non spegnere la curiosità bella, ma mettersi in gioco, perché la vita non va chiusa in un cassetto, davanti a Gesù non si può rimanere seduti in attesa con le braccia conserte, a Lui, che ci dona la vita, non si può rispondere con un pensiero o con un semplice 'messaggino'".

"Non fermatevi alla superficie delle cose - ha continuato il Papa - e diffidate delle liturgie mondane dell'apparire, del maquillage dell'anima per sembrare migliori. Invece installate bene la connessione più stabile, quella di un cuore che vede e trasmette il bene senza stancarsi". E "molti attendono" quella gioia che avete ricevuto gratuitamente e che "gratuitamente date".

Dio nostro Padre "fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni e ci invita al coraggio vero: essere più forti del male amando tutti, persino i nemici". Papa Francesco lo ha ricordato agli oltre due milioni e mezzo di fedelei presenti, secondo l'organizzazione, la maggior parte giovanissimi, chiedendo loro di "lottare pacificamente per l'onestà e la giustizia".

"Potranno ridere di voi - ha ammesso il Pontefice - perché credete nella forza mite e umile della misericordia. Non abbiate timore, ma pensate alle parole di questi giorni: 'Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia'. Potranno giudicarvi dei sognatori perchè credete in una nuova umanità, che non accetta l'odio tra i popoli, non vede i confini dei Paesi come delle barriere e custodisce le proprie tradizioni senza egoismi e risentimenti. Non scoraggiatevi: col vostro sorriso e con le vostre braccia aperte voi - ha scandito il Papa - predicate speranza e siete una benedizione per l'unica famiglia umana, che qui così bene rappresentate".


Gmg 2019 sarà a Panama. "Vi annuncio con gioia che la prossima Giornata Mondiale della Gioventù sarà nel 2019 a Panama", ha annunciato papa Francesco al termine della celebrazione conclusiva del raduno di Cracovia. La prossima GMG sarà celebrata, ha poi precisato il Papa, "dopo le due a livello diocesano". All'annuncio del Papa, il Campus è scoppiato in un applauso e poi in una festa, con coriandoli, musiche, coreografie sul grande palco su cui un gruppo di ragazzi panamensi reggono una enorme bandiera del loro Paese.

La notizia era nell'aria, tanto che in questi giorni è nato un account Twitter JgJPanama 2019 e un sito con il conto alla rovescia per il tempo che separa dall'apertura della più grande manifestazione giovanile cattolica mondiale in America Latina. Il presidente di Panama, Juan Carlos Varela, già a Cracovia da giorni, è salito sul palco per ringraziare il Papa.