PERCH LA POLIGAMIA NON UN DIRITTO

03-09-2016 - Notizie

PERCHÉ LA POLIGAMIA NON È UN DIRITTO. E NON PUÒ DIVENTARLO.
Se le unioni civili sono un diritto, allora lo è anche la poligamia. Lo ha detto Hamza Piccardo, a lungo rappresentante di organizzazioni musulmane italiane. Ma è davvero cosi? Nemmeno per sogno. Per il semplice fatto che non si può fondare un presunto diritto sulla negazione di altri diritti. E la poligamia costituisce una pesante lesione del dritto di ciascun individuo alla dignità e alle pari opportunità. Sia che si tratti di poliginia, più mogli per un marito. Sia che si tratti di poliandria, più mariti per una moglie. Insomma invertendo l'ordine dei fattori il prodotto non cambia e resta una disparità grossolana e inaccettabile. Neanche se a volerla sono adulti consenzienti. Perché i diritti fondamentali sono inalienabili. Non possono essere ceduti nemmeno volontariamente, poiché il nostro ordinamento giuridico non riconosce a nessuno la possibilità di disporre della propria uguaglianza di fronte alla legge. Né limitarla, né modificarla, né rifiutarla. E non ha senso fare appello al relativismo culturale e al rispetto delle differenze. Soprattutto quando le differenze in questione non sono conciliabili con i principi base della nostra idea di persona. Fra l'altro persino nel Paesi dove la poligamia è praticata ci sono enormi parti della popolazione che non la praticano e non la condividono. Quindi non è un principio universale in nessun luogo. E, oltretutto, il relativismo assoluto porterebbe a giustificare anche tradizioni e comportamenti ripugnanti. Come l'infibulazione, la vendita delle spose, la sottomissione femminile, i matrimoni combinati. insomma, se è vero che non possiamo esportare la democrazia è ancor più vero che non possiamo importare la disuguaglianza.

Marino Niola

(Il Venerdì 19 agosto 2016)