FEMMINICIDIO, INTREVIENE IL PAPA

26-11-2016 - Notizie

FEMMINICIDIO, INTREVIENE IL PAPA: “Dio vuole donne libere con dignità”

Sono quasi 7 milioni le donne italiane che nella loro vita dichiarano di aver subito una violenza fisica o sessuale. L'appello di Papa Francesco. Per il presidente Mattarella "non possiamo rassegnarci agli abusi ma dobbiamo passare alle azioni. Più di duemila iniziative in quasi 700 Comuni, per dire #stopviolenzadonne"

di IRENE MARIA SCALISE -  La Repubblica, 25 novembre 2016

 
 

ROMA - Tutto il mondo si mobilita in occasione della giornata internazionale contro la violenza delle donne. Un'alternanza di voci, a favore dell'universo femminile, che sin dall'alba esprimono solidarietà. Sono più di duemila le iniziative in quasi 700 comuni per dire stop alla violenza alle donne. E mentre Papa Francesco scrive su twitter: "Quante donne sopraffatte dal peso della vita e dal dramma della violenza! il signore le vuole libere e in piena dignità", la eurodeputata pd Silvia Costa precisa: “In Parlamento Europeo abbiamo chiesto che la Commissione acceleri il processo per concludere l'adesione dell'UE alla Convenzione di Istanbul, il primo strumento giuridicamente vincolante per la prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne a livello internazionale".

Rafforzare l'opera di educazione e rispetto. A favore delle donne anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda l’importanza di cambiare le cose: “A questi abusi non possiamo rassegnarci, perché ne va della dignità umana abbiamo bisogno di rafforzare l'opera di educazione al rispetto e alla libertà di ciascuna persona. A partire dai giovani, deve essere respinto con fermezza ogni messaggio che abbia come finalità il limitare la autonomia altrui, autorizzando comportamenti violenti e prevaricanti”. Per Mattarella: “Ogni sforzo e azione volti a contrastare la violenza contro le donne deve essere quindi sostenuto fermamente, così come le iniziative rivolte all'assistenza alle vittime o a chi, come spesso accade per i figli delle donne che subiscono violenza, si trova ad assistervi e a subirne le conseguenze. La violenza, l'abuso, usati come strumento di imposizione, sopraffazione, sono il volto di una visione primordiale dei rapporti tra le persone che va contrastata anzitutto da parte della comunità". Aggiunge il presidente del Senato Piero Grasso da Facebook:  "Che sia fisica o psicologica non importa: la violenza è sempre un insopportabile ostacolo alla libertà di una donna di essere se stessa. #noallaviolenzasulledonne".

Sette milioni di italiane. E a ricordare i dati (e le conseguenze) di un fenomeno di cui si parla purtroppo sempre più spesso è la Segretaria Generale della Cisl Annamaria Furlan:"Sono quasi sette milioni le donne italiane che hanno dichiarato di aver subito nel corso della loro vita una violenza fisica o sessuale dal partner o dall'ex. Nonostante le leggi contro il femminicidio o lo stalking, nel 2015 ci sono state 128 donne uccise nel nostro paese per mano di ex mariti o fidanzati. Capita troppo spesso tra le mura domestiche, nei luoghi di lavoro, per strada, in qualsiasi ambito sociale, etnico, geografico. E il problema riguarda ormai anche i bambini: in due casi su tre, i figli hanno assistito alla violenza nei confronti delle loro madri. Un dramma nel dramma".

Il calo del 3%. Le donne morte per femminicidio sono state 107 (- 3 %) rispetto al medesimo periodo precedente". Lo afferma il ministro dell'Interno Angelino Alfano, che aggiunge: "Quest'ultimo dato, sebbene registri un calo anche nell'ambito di questo fenomeno orrendo, non ci può soddisfare pienamente ed è su questo fronte che ci impegneremo senza risparmiare nulla, perché siano sempre più forti i segnali di un cambio di rotta: ciò anche grazie al grande impegno delle Forze di Polizia, alla collaborazione con la rete delle associazioni, infaticabili sentinelle della integrità fisica, morale e della dignità delle donne".

Tutti i giorni. "La giornata internazionale contro la violenza sulle donne non dovrebbe essere solo oggi ma tutti i giorni", scrive in una nota il Sottosegretario ai Trasporti e alle Infrastrutture Simona Vicari. Mentre per Livia Veneziano,

presidente nazionale dell'Associazione donne giuriste Italia: "Non sempre si ha la consapevolezza che ogni forma di maltrattamento, che spesso avviene in casa, è una forma di violenza - prosegue - E anche se non è violenza fisica, spesso la precede".