La preghiera dell'Imam di Genova

20-08-2018 - Notizie

La preghiera dell’Imam di Genova ha concluso i funerali di stato per le 19 bare. Mattarella applaudito con i VV FF e il Governo

18/08/2018

“Nel nome del Dio Unico”. L’imam di Genova, Salah Hussein, ha introdotto con queste parole la preghiera islamica recitata per tutti morti e non solo per i due albanesi che hanno perso la vita. Una preghiera che ha commosso l’Italia intera che seguiva il rito grazie alla diretta della Rai e che ha fatto seguito al rito cattolico, concludendo in questo modo davvero significativo i funerali di Stato. “Siamo vicini a tutti voi e chiediamo pace e consolazione al Signore che con la sua infinita misericordia ci ha insegnato il valore dei ponti con il primo ponte simbolico che ha unito il primo uomo e la prima donna, e ci ha reso consapevoli delle nostre responsabilità, e ci chiede di pregare per le anime delle vittime e di consolare chi è rimasto”.

“Preghiamo – ha invocato ancora Hussein – per Genova, la Superba: saprà rialzarsi con fierezza la nostra Genova, la Zena che in arabo vuol dire la bella, ed è nei nostri cuori”. “Le comunità islamiche della Liguria e dell’Italia intera – ha assicurato l’imam – pregano affinchè la pace sia con tutti voi, chiedono che il Signore protegga l’Italia e gli italiani”.

“Il crollo di un ponte provoca un dolore immenso, due punti che non si ticcano più affidiamo a Dio le loro famiglie. La nostra preghiera è anche per tutti coloro che hanno celebrato i funerali in forma privata”. Parole che la folla commossa ha accolto con un lungo applauso.
Lo stesso applauso che aveva accolto l’arrivo del Capo dello Stato e ha poi accompagnato l’omelia di Bagnasco. Applausi anche per i Vigli del Fuoco e per i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini.