Migranti, il selfie di Papa Francesco

17-02-2019 - Notizie

Migranti, il selfie di Papa Francesco con la spilla: "Apriamo i porti"

Un selfie, con in mano una spilla che recita: “Apriamo i porti”. Protagonista Papa Francesco, che ha voluto così condividere e rilanciare un messaggio di accoglienza nei confronti dei migranti. È accaduto a Sacrofano, in provincia di Roma, nel corso del Meeting “Liberi dalla paura”, promosso e organizzato dalla Fondazione Migrantes della Cei, dalla Caritas Italiana e dal Centro Astalli. Don Nandino Capovilla, parroco a Marghera (Venezia), racconta di essersi avvicinato al Pontefice per salutarlo. “Ha visto la spilletta che tenevo in mano e gliene ho spiegato il significato - dice ad Avvenire -. Così Francesco l’ha presa e si è fatto scattare una foto tenendola in mano”.

"Il Papa ha voluto tenere la spilla"

Secondo il sacerdote veneto, al Papa “la spilla deve essere piaciuta perché ha chiesto di tenere per sé quella con cui ci ha regalato l’emozione di questa foto”. Nel corso dell’omelia durante la messa celebrata venerdì pomeriggio, Bergoglio ha sottolineato come, “di fronte alle cattiverie e alle brutture del nostro tempo, anche noi, come il popolo d’Israele, siamo tentati di abbandonare il nostro sogno di libertà. Proviamo legittima paura di fronte a situazioni che ci sembrano senza via d’uscita”. L'esortazione è quella a "guardare oltre le avversità del momento, a superare la paura - ha aggiunto - e riporre piena fiducia nell’azione salvifica e misteriosa del Signore”.

SALIAMO SUI TETTI! Coraggiosamente papa Francesco non perde occasione, taglia corto con le esortazioni scontate. Si concede una foto che rilancia quell' APRIAMO I PORTI che sta unendo cittadini dal nord al sud del Paese e che per i cristiani è obbligo evangelico per essere LIBERI DALLA PAURA.
Da questo titolo del meeting nazionale della Chiesa italiana Francesco è partito per denunciare e rilanciare: "La paura è l'origine di ogni schiavitù e di ogni dittatura.
Sulla paura del popolo cresce la violenza dei dittatori. Noi rinunciamo all'incontro con l'altro per erigere barriere: questo non è umano.
Chi ha avuto la forza di vincere la paura oggi è invitato a salire sui tetti e invitare gli altri a fare altrettanto".