Report – Dio, patria, famiglia s.p.a.

22-04-2020 - Notizie

Sollecitato da più persone mi viene richiesto un commento sui contenuti della trasmissione Report andata in onda ieri sera, lunedì 20 aprile: la corrente cattolica conservatrice e reazionaria, vicina e alleata delle destre, che si oppone al pontificato di papa Francesco, rappresenta quanto di più lontano dalla mia sensibilità religiosa e dalla mia spiritualità. Ma se si trattasse solo di questo non sarebbe poi un grande problema, ma solo una questione di gusti personali.
In realtà, queste destre cattoliche e reazionarie sono il portato del peggio del cattolicesimo del passato, quella religione che ha condotto alle stragi, ai roghi, all’indice dei libri proibiti, alle collusioni con il potere, al favore verso i dittatori, all'odio verso gli ebrei e da qui a tutto ciò che l'antisemitismo del ‘900 ha prodotto.
Oggi dietro di loro ci sono gli stessi interessi che portano a inquinare il pianeta a devastare l'Amazzonia, a eleggere persone come Trump negli Stati Uniti, Bolsonaro in Brasile, Orban in Ungheria e poi le varie leadership dell’Europa dell’est, Polonia in testa, sempre molto cattoliche e sempre molto reazionarie, antisemite, antiecologiste, antifemministe, antimoderne… e soprattutto così tanto anti-patiche.
Papa Francesco è una figura tragica, che avrebbe voluto riformare la Chiesa, e che invece non riesce neanche a promuovere il diaconato femminile. Ricolmo di buona volontà, poco efficace dal punto di vista operativo, legislativo, istituzionale. La domanda è: si tratta di una  sua responsabilità, oppure la Chiesa cattolica ormai, dopo tanti secoli di violenze (vedi p. es. Giordano Bruno) e di sotterfugi istituzionali (vedi p. es. il concordato con Mussolini nel 1929 e con Hitler nel 1933) è irriformabile? Forse il sogno del Vaticano II (di Mazzolari, Milani, Bettazzi, Martini, Turoldo, Balducci, Vannucci, Zarri, Bello, Paoli…) si rivela alla fine quello che effettivamente è, quello che è destinato a essere: solamente un sogno, di cui questi giorni dal colletto bianco e dalla talare nera costituiscono il triste ma realistico risveglio.
Il fatto che papa Francesco venga attaccato così pesantemente ce lo rende ancora più caro e più prezioso, nonostante la sua evidente sconfitta, una sconfitta nel presente e ancor più nel futuro, quando al suo posto ci sarà un papa che sceglierà di chiamarsi Benedetto XVII, oppure, ma tanto è la stesso, Giovanni Paolo III.

Vito Mancuso, 21 aprile 2020