KOINONIA Forum num. 409

01-11-2014 - Notizie

Cari amici,
dopo averne riflettuto e parlato, domenica scorsa abbiamo vissuto la "Cena del Signore", cercando di cogliere dal vivo il senso profondo del "mistero della fede" che racchiude e segna tutta la nostra esistenza umana. Tutto questo nella convinzione che una mutazione epocale della stessa chiesa può e deve avvenire solo nel suo DNA, che è appunto l'Eucarestia.
Naturalmente è un primo passo, e se ora ne parliamo è solo per gettare un ponte verso il cammino che ci si apre davanti e verso il prossimo incontro. Il nostro è un cammino "sinodale", non tanto perché ci muoviamo insieme su una strada tracciata, ma soprattutto perché la strada è da trovare e da aprire! Diciamo pure che è un cammino di speranza: è sì certezza della meta, ma insieme incertezza della via. Siamo alla ricerca di qualcosa che possa essere vissuto sempre e dovunque e possa fare a meno il più possibile di mezzi che diventano fine: la nostra vuol essere la ricerca sperimentale di una fede evangelica accessibile e proponibile ai più nella sua radicalità, senza facili incentivi e additivi .
Mi chiederete perché ripetere queste cose ora: proprio per ritrovare la povertà e libertà che ci anima, in un tempo in cui tutti sembrano chiedere carte di identità e dare credito solo in base a precise formule accreditate, fossero pure quelle del riformismo più avanzato. C'è insomma l'esigenza di trovare il punto focale del nostro impegno, che è quello di contribuire a far nascere un soggetto-Popolo di Dio e un corpo-chiesa che possa poi indossare tutti i vestiti che vuole.
Appunto l'incontro di domenica scorsa è la circostanza che ci porta a ripensare il proprio modo di essere, non dando per scontata la effettiva centralità della "Cena del Signore" e tentando di viverla in presa diretta, in verità e spontaneità. Se è vero che la fede della chiesa si gioca su questo evento, non basta farne un superbo evento "religioso" fine a se stesso. Del resto, la radice della parola "liturgia" sta a dire che si tratta di un'azione di popolo e quindi a carattere laico.
Ecco allora qualche traccia e testimonianza del cammino fatto in questa nuova avventura, mentre i testi che hanno scandito i vari passaggi della celebrazione possono favorire la condivisione e la consapevolezza di altri. C'è poi una proposta per l'incontro prossimo, tutto da inventare e per il quale si accettano suggerimenti e contributi in tema di "eucarestia banchetto degli esclusi" e riguardo al modo in cui l'eucarestia è stata considerata nel recente Sinodo dei Vescovi.
Viene infine presentato il nuovo numero di Koinonia, orientato ad evidenziare la singolarità e la irriducibilità del "venire alla fede" e del "diventare credenti".
Oggi è il giorno di Tutti i Santi: suggerirei di leggere e meditare il testo di S.Tommaso sulla vita eterna riportato al n.6 delle letture che hanno scandito la celebrazione. Che serva anche di preghiera e di augurio per tutti.
Alberto

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