Lasciare la libert di battersi fino alla fine o decidere di andare

10-11-2014 - Notizie

Lasciare la libertà di battersi fino alla fine o decidere di andare, di Michela Marzano

""Ci sono momenti in cui battersi non serve più. Perché è troppo tardi, non c'è più niente da fare, non servirebbe. Oppure perché si è già combattuto a lungo, e non si ha più l'energia o la voglia di continuare a farlo. Soprattutto se si è in fase terminale di una malattia grave e incurabile, e si desidera solo che tutto finisca il più velocemente possibile.
Andandosene via con dignità, o con quel che ne resta quando si è da tempo devastati dalla sofferenza o dalla disperazione. Ecco perché nessuno dovrebbe permettersi di giudicare chi decide di ricorrere a un suicidio assistito, parlando talvolta con troppa leggerezza di "gesto assurdo" o, ancora peggio, di "negazione della dignità", perché la dignità sarebbe altra cosa che mettere fine alla propria vita. Allora perché ancora tante polemiche dopo la morte annunciata di Brittany? Ci si può veramente permettere di affermare che la giovane donna abbia detto di no alla vita?
Il problema della vicenda di Brittany, in realtà, non è né quello dell'ipotetica assurdità del suo gesto, né quello della dignità violata. Il problema, forse, è altrove.
Nell'estrema mediatizzazione che ha avuto il suo suicidio. Ma anche nella banalizzazione delle scelte che si trova ad affrontare una persona cui i medici hanno dato pochi mesi di vita. Come se, in situazioni come questa, non si potesse fare altro che pianificare a tavolino la propria fine e smetterla di illudersi. Perché non cercare di lottare anche contro ciò che sembra ineluttabile? Perché non mettercela tutta?
Certo, nella vita non basta volere per potere . E molte volte - tante, sicuramente troppe - le battaglie le si perde. Ma si può decidere di rinunciare ancor prima di aver provato? E tutti quei medici e quei pazienti che non accettano di non avere più speranza? Intendiamo bene: solo chi attraversa la sofferenza estrema può sapere che cosa sia giusto fare o decidere. Può essere giusto scegliere di andarsene. Ma può anche essere giusto decidere di battersi fino alla fine. Ecco perché, forse, sarebbe opportuno riconoscere la pari dignità di queste scelte. Senza stabilire una volta per tutte, e per chiunque, come affrontare gli ultimi momenti della propria vita.""