Il Papa: 'Obiezione coscienza medici è segno fedeltà al Vangelo'

17-11-2014 - Notizie

Il Papa: "Obiezione coscienza medici è segno fedeltà al Vangelo"
L'appello del pontefice all'associazione dei professionisti cattolici sanità. "Su aborto e eutanasia c'è 'falsa compassione'"


La Repubblica - 15 novembre 2014
CITTÀ DEL VATICANO - Un messaggio di Papa Francesco per difendere esplicitamente oggi il diritto all'obiezione di coscienza dei medici. Lo ha fatto nel discorso rivolto all'Associazione medici cattolici italiani in occasione del settantesimo anniversario della Fondazione. Per essere fedeli "al Vangelo della vita e al rispetto di essa come dono di Dio", è necessario fare fare "scelte coraggiose e controcorrente che, in particolari circostanze, possono giungere all'obiezione di coscienza", ha detto il pontefice. "La vostra missione di medici - ha detto ai 7mila sanitari presenti nell'Aula Nervi - vi mette a quotidiano contatto con tante forme di sofferenza: vi incoraggio a farvene carico come 'buoni samaritani', avendo cura in modo particolare degli anziani, degli infermi e dei disabili. La fedeltà al Vangelo della vita e al rispetto di essa come dono di Dio, a volte richiede scelte coraggiose e controcorrente che, in particolari circostanze, possono giungere all'obiezione di coscienza, che ha tante conseguenze sociali".

"Il pensiero dominante propone una 'falsa compassione': quella che ritiene sia un aiuto alla donna favorire l'aborto, un atto di dignità procurare l'eutanasia, una conquista scientifica 'produrre' un figlio considerato come un diritto invece di accoglierlo come dono", ha aggiunto il pontefice nell'udienza ai medici cattolici. "Stiamo vivendo un tempo sperimentale, male: fare figli invece di accoglierli, giocare con la vita. Attenti è un peccato contro il Creatore, Dio Creatore che ha creato le cose così", ha aggiunto.

"Da molte parti - ha osservato il Pontefice - la qualità della vita è legata prevalentemente alle possibilità economiche, al 'benessere', alla bellezza e al godimento della vita fisica, dimenticando altre dimensioni più profonde - relazionali, spirituali e religiose - dell'esistenza". Ma, ha scandito Bergoglio, "in realtà, alla luce della fede e della retta ragione, la vita umana è sempre sacra e sempre di qualità".