CORAGGIO DI FRANCESCO FREDDEZZA DI ERDOGAN

30-11-2014 - Notizie

CORAGGIO DI FRANCESCO FREDDEZZA DI ERDOGAN

Il papa replica, e solo all'inizio sembra un po' a disagio. Ma poi il suo discorso fluisce spedito. Prima, così come lo hanno preparato i suoi consiglieri a proposito della Turchia, accenna alla difesa della "libertà religiosa" e "di espressione", aggiungendo che in Medio Oriente "non possiamo rassegnarci alla continuazione dei conflitti". Poi, parte all'attacco: "Signor Presidente - dice ad Erdogan, guardandolo in faccia - per raggiungere una meta tanto alta e urgente, un contributo importante può venire dal dialogo interreligioso e interculturale, così da bandire ogni forma di fondamentalismo e di terrorismo. Occorre contrapporre al fanatismo e al fondamentalismo la solidarietà di tutti i credenti, che abbia come pilastri il rispetto della vita umana, della libertà religiosa, che è libertà del culto e libertà di vivere. In Siria e in Iraq avvengono gravi persecuzioni danni ai cristiani e yazidi. E' necessario un forte impegno comune - prosegue Bergoglio-. La Turchia, per la sua storia, in ragione della sua posizione geografica e a motivo dell'importanza che riveste nella regione, ha una grande responsabilità".
Ma un'ora dopo, davanti al Gran Mufti, dopo aver ricordato ancora il "gruppo estremista e fondamentalista" presente in Iraq e in Siria , Francesco aggiunge che "in qualità di capi religiosi, abbiamo l'obbligo di denunciare tutte le violazioni". E conclude a braccio: "Ci vuole un dialogo creativo".
Applausi.
(Marco Ansaldo da Repubblica 29 novembre)