Il cardinale Kasper...

23-10-2015 - Notizie

Il cardinale Kasper: "Lo vedo tutti i giorni e sta benissimo, basta con i tentativi di bloccare il Sinodo"

Il teologo delle aperture sulla famiglia: "Non ci faremo condizionare da nessuno. Chi avanza dubbi sulla sua salute lo fa di certo per altri motivi"

di ORAZIO LA ROCCA  la Repubblica 22 ottobre 2015

 

CITTÀ DEL VATICANO. "Il Papa malato di cancro? È solo un maldestro tentativo di condizionare i lavori del Sinodo. Come è successo nei giorni scorsi con la pubblicazione di una lettera privata inviata al Papa da 13 cardinali, ma sulla quale sono emersi tanti dubbi. Ora si lancia l'allarme per la salute di papa Francesco. Ma il Santo Padre, e i padri sinodali, non si faranno condizionare da nessuno".

Il cardinale Walter Kasper, tedesco, 82 anni il 5 marzo scorso, è uno dei porporati più vicini a papa Francesco, ma anche l'ispiratore delle tesi aperturiste sulle famiglie in difficoltà (divorziati risposati, coppie di fatto, unioni gay). Conosce bene Bergoglio. Giura che "sta bene" e "chi avanza dubbi sulla sua salute  -  ripete con sicurezza  -  lo fa per altri motivi".

Cardinale Kasper, lei non sembra preoccupato per la salute di Bergoglio.
"Non sono un medico. Non posso dare certamente un giudizio di merito. Ma padre Lombardi ha già smentito tutto. Stando però a quello che ho letto, si parla di un tumore benigno curabile: se anche fosse vera non dovrebbe essere una cosa grave. E poi la Santa Sede ha subito smentito la notizia. Ma basta vedere ogni giorno il Santo Padre per rendersi conto come sta".

E come sta il Papa?
"Il Santo Padre secondo me sta benissimo. Lavora tutti i giorni. Non si ferma mai. Non sta mai senza fare niente. Si alza all'alba e va a dormire a notte inoltrata. Incontra quasi tutti i giorni capi di Stato, regnanti, premier, rappresentanti delle istituzioni, ma soprattutto la gente comune nelle udienze generali, dove tiene sempre interessanti catechesi. A quasi 79 anni forse dovrebbe riguardarsi un pochino. A questa età qualche acciacco ci potrà pur essere. Ma costringerlo a fermarsi un po' è praticamente impossibile".

Ma allora è forse lecito pensare che quanti avanzano dubbi sulla salute del Papa forse lo fanno per condizionarlo in vista della chiusura di un Sinodo sulla famiglia tanto atteso. Non crede?
"Temo proprio di sì. Credo proprio che si tratta solo di polveroni lanciati per tentare di condizionare i lavori. Ma non ci riusciranno. Nessuno riuscirà a manipolare il Santo Padre e tutti i padri sinodali. I lavori, anche con posizioni differenti e a volte contrapposte, si stanno svolgendo senza nessun condizionamento. E il Santo Padre è molto sereno perché lui vede in tutto questo la vera realizzazione della sinodalità della Chiesa, come lui stesso ha confidato l'altro giorno nello storico discorso sui 50 anni dell'istituzione del Sinodo da parte di Paolo VI".

Mancano solo tre giorni alla conclusione del Sinodo. Ci saranno sorprese? I divorziati risposati saranno ammessi alla Comunione?
"Io come ho sempre detto mi auguro tanto che la Chiesa si apra sempre di più verso chi soffre. La Misericordia è un bene che ci viene da Gesù Cristo. Ma occorrerà aspettare la conclusione dei lavori sinodali e i discorsi che il Santo Padre pronunzierà sabato sera e domenica prossima. Spero molto in quel che papa Francesco dirà".