KOINONIA FORUM FORUM 660 (9 luglio 2020)

09-07-2020 - Documenti

Cari amici, chi segue la Rassegna stampa di www.finesettimana.org avrà notato che sono sempre più frequenti articoli relativi a chiesa-liturgia-eucarestia, ma più che altro per ragioni collaterali relative ai ministeri, al clericalismo, al maschilismo ecc..., mentre viene lasciato grosso modo indiscusso il problema-eucarestia nella sua centralità ecclesiale. Da parte nostra, ne stiamo parlando da diverso tempo, pur nella consapevolezza che non basta parlarne, se non si arriva a farne il terreno di riforma alla radice. Non è da pensare infatti che la celebrazione eucaristica sia un “hortus conclusus” riservato ad alcuni, mentre i veri problemi sarebbero altri! Ad esplorare questo terreno ci porta la riscoperta del documento dell’Episcopato italiano del 1983 “Eucarestia, comunione e comunità”, da richiamare alla memoria prima di tutto di quanti ne sono stati gli autori morali, i Vescovi, ma anche di tutti gli altri destinatari di ieri e di oggi. Possiamo ripeterci ancora una volta che le cose son dette e ridette, ma tutto sembra rimanere lettera morta. Per questo va individuato il luogo in cui qualcosa possa davvero avvenire: un terreno buono in cui le parole seminate possano portare frutto. L’invito perciò è a riprendere questo testo e farne uno strumento di azione in parallelo alla esortazione apostolica “Evangelii gaudium”. Pazienza se tutto cade nel vuoto per mancanza di giusta autorevolezza da parte nostra,e anche in assenza delle condizioni necessarie. Ma i problemi non guardano in faccia a nessuno, e magari ci portano a cogliere solidarietà inattese, come nel caso di uno studio di Antoine Duprez e di un Documento della Commissione Permanente del Foro “Curas de Madrid y Más”. Tutto il resto è affidato alla convinzione, alle scelte e alla disponibilità di chiunque ritenga che non sono questioni di lana caprina, anche se non catturano il nostro sguardo teso all’attualità. Sono il primo a pensare che all’atto pratico in questo campo non c’è nulla da fare per varie ragioni, ma questo non può impedire di individuare il luogo della riforma, o, se vogliamo esprimerci in linguaggio rosminiano, quelle “piaghe della chiesa” che sono sempre da curare! Un saluto di pace e buon cammino estivo a tutti. Alberto

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