31-08-2018: 6 anni dalla morte del Card. Martini

30-08-2018 - Preghiere poesie

PREGHIERA DEL VIAGGIO DI RITORNO DAL SATELLLLITE   ( P.  Carlo Maria Martini )

Il lembo del mantello. Lettera pastorale. Per un incontro tra Chiesa e mass media.  Anno  1991-92

 

Signore,

come è bello stare quassù!

Lo sguardo si perde

negli infiniti spazi del cielo

trapuntato di stelle,

e la terra sembra così piccola,

da suscitare tenerezza.

 

La silenziosa scrittura dei cieli

mi parla di te

e in questa solitudine

piena di pace

mi sento avvolto

dall’oscuro, vivificante grembo del tuo amore.

 

Anch’io vorrei dirti,

come un giorno Pietro:

“Facciamo qui tre tende”!

Vorrei restare con te

su questo nuovo Tabor,

sospeso tra la terra e il cielo

e guardare le cose dalla fine,

nell’ultimo orizzonte

che di ciascuna

dà alla verità il senso.

 

Fa’ che io sappia sempre

ricordarmi di te,

della patria verso cui sono diretto

dove tutto quanto è umano

appare così piccolo,

eppure così grande si avverte

l’abbraccio del tuo amore!

 

E fa’che ricordandomi di te

e di questo tuo cielo senza fine

io sappia anche ricordarmi

dei tanti volti amati

e dei tanti altri,

indifferenti o sconosciuti,

per capire che nessuno

è estraneo a te

e il valore infinito

d’ogni persona umana

sta in questo Amore eterno

che l’avvolge.  

 ****  

Ma tu vuoi che io ridiscenda

verso il piccolo, grande mondo

dove hai posto la tua tenda

e la mia:

tu vuoi che io stia nel villaggio

e condivida la vita in comunione.

Sì, tu mi fai gustare

la bellezza del cielo,

ma tu mi vuoi fedele alla terra.

Comunicare con te

mi mette nel cuore l’urgenza

di comunicare con gli uomini,

miei compagni di strada.  

 ****

Scendo allora con te verso la terra,

mentre vedo le sagome lontane

diventare figure precise,

disegni e geometrie

della vita quotidiana del mondo.

Spiccano su tutto

le antenne e i campanili

della mia città.

Venendo da tanto lontano

mi sembra di guardarli

con nuova simpatia;

è come se la luce dei tuoi occhi

mi avesse reso capace

di riconoscere in tutto

l’impronta del tuo amore.

 

Fa’, o Signore,

che le antenne e i campanili

sappiano dialogare tra loro.

 

Aiuta la tua Chiesa

a essere il popolo del dialogo,

capace di dire e di praticare

la comunicazione

al suo interno e con tutti.

Fa’che sappiamo educarci ed educare

a un uso libero e liberante

dei media,

per riconoscere e valorizzare

profeticamente in essi

il lembo del mantello

del Figlio tuo, fatto uomo per noi.

Donaci perciò persone capaci

di unire nella loro vita

l’antenna e il campanile,

fedeli al mondo presente

e fedeli alla patria promessa,

in grado di coniugare le due fedeltà

con professionalità e con amore.  

 ****  

Ed eccomi, infine,

nella mia stanza,

con te

davanti al mio televisore:

è come ritrovarmi con un fedele servitore

in compagnia dell’Amico,

che mai mi lascerà.

Ora so che anche nella massa

un incontro personale è possibile,

e che perfino attraverso un lembo di mantello

può raggiungermi la Vita che non passa,

la Verità che illumina e riscalda.

Aiutami a non dimenticarlo più,

fa’che io sappia lodarti

insieme al “villaggio globale”

che è il mio mondo,

come un giorno seppe lodarti

col suo mondo

Francesco,

il fratello universale,

l’uomo della comunicazione

con te

e con tutte le tue creature:

 

Altissimu onnipotente bon Signore

tue so’ le laude la gloria e l’honore

et omne benedictione.

Ad te solo Altissimu se konfano

et nullo homo éne dignu te mentovare.

 

Laudato sii mio Signore con tutte le tue creature

specialmente fratello televisore

che riempie ore delle nostre giornate

ed è bello e irradiante con grande splendore

e di te Altissimo porta significazione.

 

Laudato sii mio Signore per sorella radio

per cui le notizie attraversano i cieli

e il mondo diventa a me vicino.

 

Laudato sii mio Signore per fratello giornale

che mi informa sulle nubi e sul sereno

delle vicende umane

e mediante cui tu nutri la conoscenza e la riflessione

di tante tue creature.

 

Laudato sii mio Signore

per ogni tipo di informazione

che è molto utile

quando sa essere umile e veritiera e casta.

 

Laudato sii mio Signore per i comunicatori

grazie ai quali illumini la mente

e doni gioia e forza al nostro cuore,

quando essi servono la verità con modestia.

 

Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra matre terra

la quale ne sustenta et governa

et produce diversi fructi con coloriti flori et herba:

essa diviene sempre più per noi

la casa comune che i media ci fanno conoscere e amare.

 

Laudato si’ mi’ Signore per quelli ke perdonano

per lo tuo amore

et sostengo infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke le sosterrano in pace

ka da te Altissimu sirano incoronati.

Specialmente sii lodato per quanti,

usando i mass media,

sapranno ricordarsi che nulla al mondo vale più

della persona umana.

 

Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale

da la quale nullo homo vivente po’ skappare:

guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;

beati quelli ke se trovarà ne le tue sanctissime voluntati

ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Specialmente sii lodato per quanti,

ricordando che tutto passa

e che tu solo resti,

si sforzano di operare nei media

secondo verità e giustizia

e hanno cura dei deboli

così esposti al potere

della comunicazione di massa.

 

Laudate et benedicete mi’ Signore et rengratiate

et servite a lui cum grande humilitate.

Lodatelo tutti, abitanti del “villaggio globale”,

unendo la vostra alla voce di tutte le creature.

 

O Gesù, fa’ che anch’io possa toccare con fede

il lembo del tuo mantello!

 

 

Milano, 31 luglio 1991, Festa di Sant’Ignazio di Loyola, nel quinto centenario della nascita.