Preghiera Semplice - VI itinerario - SERGIO CARRARINI

26-04-2020 - Preghiere poesie

SESTO  ITINERARIO

L A    F E S T A

  • La domenica, giorno del Signore
  • La contemplazione, silenzio e presenza
  • La Parola, guida del credente
  • La natura, riposo dello spirito
  • La lode, canto dell’anima
  • La fraternità, gioia della condivisione

 

Un itinerario di preghiera per riscoprire il senso della festa, ormai comunemente trasformata in week-end di evasione, di acquisti o di ricerca ossessiva del divertimento, magari fino all’alba. Per un numero sempre crescente di persone (specialmente nel settore dei servizi, del commercio e nell’industria del tempo libero) la festa è diventata, invece, un giorno di lavoro. Il consumismo inarrestabile degli uni costringe sempre più persone a turni di lavoro che rendono molto difficili dei rapporti continuativi con le persone e la partecipazione regolare alla vita della comunità.

Eppure tutti oggi sentono il bisogno di avere un’identità più precisa, di fare festa recuperando i ritmi e le tradizioni di un recente passato. Tutti sentono il bisogno di rompere il ritmo stressante della quotidianità e il fatto di dover sempre «correre», per dare spazio al riposo, alla gratuità, al rapporto con le persone, agli hobby e al silenzio contemplativo della natura.

Riscoprire il senso vero della festa è ritrovare l’anima più profonda di se stessi, dei rapporti con gli altri, della fede in Dio; è ritrovare e conservare il gusto della vita.

Per ogni cristiano la domenica, il giorno di festa, è anche il momento in cui riandare alla fonte della sua fede, alla radice della sua esperienza religiosa: fare memoria - orante e contemplativa - della morte e risurrezione di Cristo, celebrata con tutta la comunità, nell’attesa del suo ritorno, quando la festa sarà senza fine e la domenica non conoscerà tramonto.

 

1° Tema: La domenica, giorno del Signore

Il primo giorno della settimana, di solito il giorno più duro e odiato, è stato trasformato dai primi cristiani nel «Dies Domini», giorno del Signore, memoriale della risurrezione di Cristo, giorno di gioia e di festa. Il primo giorno della settimana diventa così anche il simbolo della nuova creazione, della nuova vita, della nascita del nuovo popolo di Dio. La domenica è il giorno in cui si celebra la salvezza portata da Gesù Cristo, si vive la gioia di essere comunità di credenti nel suo nome e si mantiene viva l’attesa del suo ritorno per rinnovare tutte le cose.

 

Preghiera del mattino:

Salmo 134: Per la liturgia domenicale

Lodate il Signore o credenti

che vi riunite con gioia

nella casa di Dio e della comunità

per celebrare la liturgia domenicale.

 

Lodate il Signore dei cieli,

ringraziate il Dio della terra

perché ha scelto la Chiesa

come segno e strumento di salvezza.

 

Celebrate la grandezza di Dio

che è più grande di tutti i potenti;

lui è un padre che ha cura dei figli

più di quanto essi gli chiedano.

 

Guardate i gigli dei campi,

guardate gli uccelli dell'aria,

guardate gli uomini liberi

e chi vive una vita d'amore.

 

E’ Dio che li guida e sorregge

come un giorno ha guidato suo Figlio

a portare la Buona Notizia

fra le sperdute contrade d'Oriente.

 

La sua parola e i suoi gesti profetici

hanno privato di ogni valore

le religioni e i culti ancestrali,

le ideologie e i poteri della terra.

 

Al suo piccolo gregge impaurito

ha spalancato le porte del mondo

per abbattere i potenti dai troni

e innalzare gli umili di cuore.

 

La Chiesa ha resistito tenace

a tutte le bufere della storia

e continua la sua azione di pace

a servizio di questa terra martoriata.

E’ Dio la sua radice di fedeltà,

la sua linfa e potatura costante;

per questo lo lodiamo riconoscenti

e a lui ci affidiamo con gioia.

 

Le ideologie e i miti moderni

sono solo delle copie riverniciate

dei vecchi idoli che gli uomini

hanno chiamato con migliaia di nomi.

 

Ma il loro scopo è sempre lo stesso:

il denaro, il piacere, la gloria,

dominare indisturbati sul mondo,

usurpare il posto di Dio.

 

Non seguite, o credenti, questi idoli,

non piegate la mente ed il cuore

a servire maschere rilucenti

o diventerete burattini come loro.

 

Lodate e benedite il Signore;

lui solo adorate e servite.

Accogliete la sua parola di pace

e offritegli in dono la vita.

 

Vivete in comunione d'amore

tra voi e con Colui che vi guida.

Benedite il Signore dei cieli

e lasciatevi benedire da lui.

 

 

Salmo 117,1-7: La Pasqua settimanale

Rit.: Eterno è il suo amore per noi

 

Facciamo festa al Signore

perché è Dio di salvezza:                           (R.)

 

Canti la Chiesa, popolo di Dio,

riscattato ad una vita di grazia:                (R.)

 

Cantino i vescovi e i sacerdoti,

i laici responsabili dei gruppi:                    (R.)

 

Cantino tutti insieme i credenti,

gli umili e i poveri della terra:                   (R.)

 

Nella prova ho gridato a Dio

e subito è corso in mio aiuto:                   (R.)

 

Il Signore mi è vicino, mi accoglie,

nel cuore mi rinasce la speranza:                         (R.)

 

Facciamo festa al Signore

perché è Dio di salvezza:                           (R.)

Dalla Prima Lettera ai Corinzi 11,23-26:

Io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: nella notte in cui fu tradito, il Signore Gesù prese il pane, fece la preghiera di ringraziamento, spezzò il pane e disse: «Questo è il mio corpo che è dato per voi. Fate questo in memoria di me». Poi, dopo aver cenato, fece lo stesso col calice. Lo prese e disse: «Questo calice è la nuova alleanza che Dio stabilisce per mezzo del mio sangue. Tutte le volte che ne berrete, fate questo in memoria di me». Infatti, ogni volta che mangiate da questo pane e bevete da questo calice, voi annunciate la morte del Signore, fino a quando egli ritornerà.

 

Preghiamo:

E’ con gioia, Signore, che dalla sera del sabato, fino al tramonto della domenica, entriamo nel tuo riposo, nel tempo della comunione festosa con te e con il tuo Figlio risorto. Per noi credenti è un’esperienza di pace, di gioia, di lode, di gratuità. Aiutaci, Signore, a non appesantire questo giorno con troppe celebrazioni e incontri «spirituali», o con corse affannose ai divertimenti e allo svago. Fa’ che diventi per tutti noi un giorno di preghiera e di comunione fraterna; di libertà dal lavoro e di gioia di vivere; di riposo del corpo e di serenità dello spirito. Sarà così un giorno che anticipa e prepara l’eternità della vita. Amen.

 

Preghiera della sera:

Salmo 91: Preghiera nella gioia

Oggi sono contento, Signore,

ho voglia di cantare, di ballare,

di esprimerti tutta la mia gioia.

Voglio comporre un nuovo salmo

per lodare il santo tuo nome

e celebrare la tua fedeltà.

 

Veramente sei il Dio della vita;

la gioia è il tuo manto regale

e l'allegria t'illumina il volto.

In questo giorno a te dedicato

mi abbandono all'estasi della grazia

e ti lodo con cuore riconoscente.

 

Stamattina ho spalancato la finestra

e mi sono fermato a contemplare

il cielo terso e i meli fioriti,

il ronzio delle api al lavoro,

il cinguettio degli uccelli tra i rami

e i loro richiami d'amore.

 

Lo squillo festoso delle campane

e la gente che si avvia alla chiesa

m'invitano a rinnovare con loro

il gesto che rinsalda la comunione;

poi tutti sul sagrato a raccontarci

le notizie del paese e delle case.

 

Veramente è una meraviglia il creato,

ma una meraviglia ancora più grande

è il nostro incontrarci, Signore!

Che immenso dono è la vita,

la fede, l'amore, la festa,

il sentirsi un popolo in cammino.

 

Eppure molti non lo capiscono;

corrono, si affannano, si agitano

per progetti che sono illusioni:

la ricchezza ha una fame insaziabile,

il potere ha per prezzo la solitudine,

il vuoto è il retaggio dei piaceri.

 

Tu invece sei quiete e silenzio,

parola sussurrata all'orecchio,

intima comunione dello spirito.

In te trovo sicurezza nelle prove,

la gioia di un amore d'amicizia

e la serenità di sentirmi al mio posto.

 

Per questo non mi interessano

i miti e le corse all'effimero

o diventare una persona importante.

Non ha senso accumulare dei beni

per chi ha scoperto le ricchezze dell'anima

e cerca la sapienza del cuore.

 

La tua promessa per l'uomo di fede

è la gioia e la serenità dello spirito,

l'autorevolezza delle parole e delle scelte.

Anche quando raggiungerà la pensione

avrà una vita piena d’interessi

e la forza di coltivare i rapporti.

 

Tu ti offri, Signore, come riposo

per chi è stanco e affaticato dal vivere;

tu sei luce, forza, bellezza

e il premio oltre l'attesa.

Sei tu la mia gioia, Signore,

per te il mio canto e la festa.

 

 

Cantico di Luca 4,16-21: Il sabato di Gesù

Era un sabato, un giorno di festa,

e come al solito – lui era un praticante –

Gesù entrò nella sinagoga di Nazaret

per celebrare la lode di Dio.

 

Si alzò a leggere, a fare un servizio,

perché amava approfondire la Parola;

disse: «E’ viva, è ancora attuale,

essa ci parla del Regno che viene.

Lo Spirito Santo è su me, è su tutti;

mi manda a indire un anno di grazia

per far cadere dagli occhi quei veli

che impediscono di accogliere il Regno.

 

Aprite il cuore a chi è nel bisogno,

le vostre case a chi è abbandonato;

siate fratelli ad ogni straniero

e dite a tutti che Dio è amore.

 

Questo vuol dire far festa, fare Pasqua,

nella giustizia e nel perdono fraterno,

nella serenità di una fede ritrovata».

Ma molti risero e lo cacciarono via.

 

Preferivano celebrare i loro sabati in pace,

coi riti sacri e le cantilene di salmi

che lasciavano tutti indifferenti e tranquilli,

servitori fedeli del Dio della legge.

 

A pranzo in casa - e poi in piazza al tramonto -

Gesù ha celebrato la sua festa con gli ultimi

non più nei segni del sacro e dei riti,

solo nei segni dell’amore e del servizio.

 

Dalla Lettera ai Colossesi 3,12-17:

Ora voi siete il popolo di Dio. Egli vi ha scelti e vi ama. Perciò abbiate sentimenti nuovi: di misericordia, di bontà, di umiltà, di pazienza e di dolcezza. Sopportatevi a vicenda: se avete motivo di lamentarvi degli altri, siate pronti a perdonare, come il Signore ha perdonato a voi. Al di sopra di tutto ci sia sempre l’amore, perché è soltanto l’amore che tiene perfettamente uniti. E la pace, che è dono di Cristo, sia sempre nel vostro cuore. A questa pace Dio vi ha chiamati tutti insieme. Siate sempre riconoscenti. Il messaggio di Cristo, con tutta la sua ricchezza, sia sempre presente in mezzo a voi. Siate saggi e aiutatevi gli uni gli altri a diventarlo. Cantate a Dio salmi, inni e canti spirituali, volentieri e con riconoscenza. Tutto quello che fate, parole e azioni, tutto sia fatto nel nome di Gesù, nostro Signore; e per mezzo di lui ringraziate Dio, nostro Padre.

 

Preghiamo:

Ti ringraziamo, Signore, perché ogni settimana ci liberi dall’affanno del lavoro e dei rapporti obbligati e ci doni un tempo di gratuità e di festa, un giorno da dedicare alla nostra anima perduta, uno spazio di dialogo sereno con te e con i nostri fratelli nella fede. Aiutaci a capire sempre di più il valore irrinunciabile di questo tempo di grazia che ci rende liberi e veramente umani. Fa’ che non lo svendiamo mai per quel piatto di lenticchie che ci prepara l’industria del tempo libero. Amen.