MERCOLEDI’ DELLE CENERI: 6 MARZO 2019

28-02-2019 - Agenda

Parrocchie di Ronco di Cossato e di Quaregna

 

MERCOLEDI’ DELLE CENERI: 6 MARZO 2019

 

“DALLA CENERE LA VITA” per una Quaresima di fecondità

 

Con il “mercoledì delle ceneri” si apre il tempo della Quaresima, tempo che trova il suo epilogo prima della Messa vespertina del Giovedì Santo In Coena Domini”. Per introdurci in questo lungo periodo liturgico molto significativo per la fede di ogni cristiano, ho pensato di  riproporvi una parte di un testo quaresimale di don Tonino Bello pubblicato per la Pasqua del 1989, e scritto il 5 febbraio nella domenica precedente il Mercoledì delle Ceneri.

«Carissimi, cenere in testa e acqua sui piedi. Tra questi due riti, si snoda la strada della quaresima. Una strada, apparentemente, poco meno di due metri. Ma, in verità, molto più lunga e faticosa. Perché si tratta di partire dalla propria testa per arrivare ai piedi degli altri. A percorrerla non bastano i quaranta giorni che vanno dal mercoledì delle ceneri al giovedì santo. Occorre tutta una vita, di cui il tempo quaresimale vuole essere la riduzione in scala.
Pentimento e servizio. Sono le due grandi prediche che la Chiesa affida alla cenere e all’acqua, più che alle parole. Non c’è credente che non venga sedotto dal fascino di queste due prediche. Le altre, quelle fatte dai pulpiti, forse si dimenticano subito. Queste, invece, no: perché espresse con i simboli, che parlano un “linguaggio a lunga conservazione”. È difficile, per esempio, sottrarsi all’urto di quella cenere. Benché leggerissima, scende sul capo con la violenza della grandine. E trasforma in un’autentica martellata quel richiamo all’unica cosa che conta: “Convertiti e credi al Vangelo”. (…)
Quello “shampoo alla cenere”, comunque, rimane impresso per sempre: ben oltre il tempo in cui, tra i capelli soffici, ti ritrovi detriti terrosi che il mattino seguente, sparsi sul guanciale, fanno pensare un attimo alle squame già cadute dalle croste del nostro peccato. Così pure rimane indelebile per sempre quel tintinnare dell’acqua nel catino. È la predica più antica che ognuno di noi ricordi. (…)
Intraprendiamo, allora, il viaggio quaresimale, sospeso tra cenere e acqua. La cenere ci bruci sul capo, come fosse appena uscita dal cratere di un vulcano. Per spegnerne l’ardore, mettiamoci alla ricerca dell’acqua da versare… sui piedi degli altri. Pentimento e servizio. Binari obbligati su cui deve scivolare il cammino del nostro ritorno a casa. Cenere e acqua. Ingredienti primordiali del bucato di un tempo. Ma, soprattutto, simboli di una conversione completa, che vuole afferrarci finalmente dalla testa ai piedi.
Un grande augurio

Tonino Bello

 

Chiesa parrocchiale di Quaregna ore 17,30
per anziani e persone impossibilitate a partecipare  alle ore 20,30.

 

Chiesa parrocchiale di Ronco ore 20,30:

per tutte/i, in particolare, come concordato, per genitori e figli interessati ad un percorso in vista dei sacramenti.

 

Il carissimo don Paolo Scquizzato, prima del gesto, semplice ma assai eloquente, delle ceneri, ci farà dono di una rasserenante riflessione. Iniziare comunitariamente il cammino verso la Pasqua sarà un bel modo per mettersi in viaggio nella consapevolezza di essere

chiamati ad aprirci al divino che ci “inabita” e che ci chiama a diventare una sola cosa sola con Lui attraverso il lento e lungo percorso di umanità, di bene e di amore.

 

 

A partire dalla seconda domenica di Quaresima, alle ore 17.00 nella chiesa parrocchiale di Ronco, riprendiamo:

 

“Leggere insieme il Vangelo di Marco”.  

 

Don Paolo Scquizzato, impegnato da diversi anni nella formazione spirituale del laicato, specializzato in Teologia, insegna meditazione cristiana ed è guida biblica in Terra santa. Autore di numerose pubblicazioni edificanti e di facile lettura, sarà nuovamente con noi per dare inizio alla Quaresima aiutandoci a comprendere il significato profondo di questo tempo forte dell’anno liturgico.

Nel suo ultimo libro “Dalla cenere la vita”  scrive: “Diciamo la verità, solo la parola “Quaresima” ci mette addosso un po' di tristezza... Sacrificio, fioretti, digiuno, astinenza, peccato, confessione, mortificazione... sono solo alcune delle espressioni che ricorrono spesso...propugnate per prepararsi in modo “serio” alla grande festa della Pasqua. Per non parlare del simbolo della cenere magari accompagnata dalla formula lacrimogena - purtroppo ancora in auge - “Ricordati che sei cenere e in cenere ritornerai”.  E ancora: “Di certo la Quaresima non è un tempo di “migliorismo”. L’idea di diventare migliori, non è cristiana, semplicemente perché non evangelica. Gesù invita a esser perfetti, certo (Mt 5,48), ma nel senso del compimento dell’essere, portando alle conseguenze ultime la propria umanità; invita a essere pienamente donne e uomini attraverso la modalità dell’amore: “Misericordia io voglio e non sacrifici” (Mt 12,7). “Occorre - secondo don Paolo - uscire dal contesto religioso e introdursi finalmente in quello della fede...Un cammino...ma non uno qualsiasi”. Ci dirà a voce come...  .