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BERGOGLIO, IL GENERALE CHE VUOLE VINCERE SENZA COMBATTERE

lunedì, 10 marzo 2014
Sandro Magister
http://chiesa.espresso.repubblica.it
Víctor Manuel Fernández è il primo argentino fatto vescovo da Jorge Mario Bergoglio, due mesi dopo la sua elezione a papa. Era e continua ad essere rettore della Universidad Católica Argentina, imposto in questo ruolo dall'allora arcivescovo di Buenos Aires vincendo le ostilità di una agguerrita schiera di oppositori dentro e fuori la Chiesa. Ma è anche da anni il più fidato collaboratore di Bergoglio nella scrittura dei suoi testi capitali, dal documento di Aparecida del 2007 alla "Evangelii gaudium" del 2013, la lettera programmatica dell'attuale pontificato...

La Chiesa non usa la ghigliottina s alla comunione ai divorziati ma qualcuno vuole fermare il Papa

intervista a Walter Kasper a cura di Paolo Rodarim in "la Repubblica" del 11 marzo 2014

«La Chiesa può trovare una nuova strada affinché un divorziato risposato, dopo un periodo penitenziale, venga riammesso ai sacramenti. La mia non è una posizione lassista, bensì che intende riconoscere come tramite la penitenza chiunque può ricevere clemenza e misericordia. Ogni peccato può essere assolto. Infatti, non è immaginabile che un uomo possa cadere in un buco nero da cui Dio non possa più tirarlo fuori ».
A ridosso delle Mura leonine, nell'abitazione del cardinale tedesco Walter Kasper (il più anziano elettore a partecipare al recente conclave), fa mostra di sé il volume "Il Vangelo della famiglia" (Queriniana), che contiene il testo integrale della Relazione introduttiva tenuta dal porporato all'ultimo concistoro di fine febbraio...

 

Il conclave che ha cambiato la Chiesa

  di Marco Ansaldo e Paolo Rodari

in "la Repubblica" del 12 marzo 2014

Sono le 17.34 del 12 marzo 2013 quando il maestro delle cerimonie liturgiche Guido Marini, i movimenti misurati retaggio degli insegnamenti del cardinale genovese Giuseppe Siri, annuncia con voce timida l'"extra omnes", "fuori tutti" dalla Cappella Sistina. A parte i 115 cardinali elettori, dal più giovane (l'indiano Isaac Cleemis Thottunkal, allora 53enne) al più anziano (il cardinale tedesco Walter Kasper che compì 80 anni poco dopo il giorno della fine del pontificato di Benedetto XVI, il 28 febbraio), si trattengono in Sistina soltanto Marini e il cardinale maltese Prospero Grech, ultraottantenne, incaricato di illuminare gli elettori con un'ultima meditazione...

 

Francesco e il vangelo dei divorziati

  di Enzo Bianchi

in "la Repubblica" del 12 marzo 2014

Se nella Torah, data da Dio a Israele, il divorzio era permesso in alcuni casi e normato, nella predicazione di Gesù questa "possibilità" decretata da Mosè per la "durezza di cuore" dei credenti non è in vigore. Gesù, evitando ogni interpretazione casistica, afferma di risalire all'intenzione originaria di Dio nel creare l'uomo e la donna e dichiara che l'uomo non può separare ciò che Dio ha unito in una sola carne, in un "noi" più forte di un "io" e un "tu". Nel matrimonio cristiano avviene un'alleanza, uno scambio di promesse, una parola data per sempre, si sigilla una storia d'amore come unica...

 

Ad un anno dalla elezione di Bergoglio a vescovo di Roma - 2

IL PAPA «TOTALE» ha saputo sorprendere tutti i suoi fratelli
di Bruno Forte

in "Il Sole 24 Ore" del 9 marzo 2014

Un anno con papa Francesco: che cosa ha detto e dice a tutti noi? Scrivevo su queste pagine il giorno dopo la sua elezione a Vescovo di Roma: «La Chiesa non cessa di sorprendere...in appena una giornata, ecco il nuovo Papa. Un segno forte di unità, un messaggio lanciato al villaggio globale" (14 Marzo 2013). E aggiungevo: «L'attesa del mondo intero... le immagini eloquenti più di ogni parola della folla in Piazza San Pietro e del nuovo Papa affacciato con semplicità e stupore su Roma e sul mondo, fanno comprendere come ciò che è avvenuto abbia un significato che va al di là della comunità cattolica e dello stesso popolo dei credenti»...

 

Ad un anno dalla elezione di Bergoglio a vescovo di Roma - 1

Una chiesa più comunitaria, dialogante e femminile
di Marco Politi

in "il Fatto Quotidiano" del 9 marzo 2014

Un anno dopo la sua elezione papa Francesco continua a godere di un consenso altissimo, mentre una torma di avversari silenziosi si muove nell'ombra dietro le quinte. Jorge Mario Bergoglio ha rotto gli equilibri nella Chiesa cattolica. Avesse semplicemente tagliato qualche ufficio della curia e riportato un po' di efficienza e correttezza nella banca vaticana - come gli chiedeva la base elettorale in conclave - non avrebbe dato fastidio al nucleo conservatore, che si annida negli apparati vaticani e in molte strutture ecclesiastiche sparse per il mondo...

PREGHIERA DEL VIAGGIO DI RITORNO DAL SATELLITE

 ( P. Carlo Maria Martini )
Il lembo del mantello. Lettera pastorale. Per un incontro tra Chiesa e mass media. Anno 1991-92

Signore,
come è bello stare quassù!
Lo sguardo si perde
negli infiniti spazi del cielo
trapuntato di stelle,
e la terra sembra così piccola,
da suscitare tenerezza...

Verso il Sinodo. Il questionario ingombrante

 di F.Ferrari
Chiese e Movimenti di Base
sabato, 1 marzo 2014


Il Questionario del Documento preparatorio della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, che affronterà il tema "Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione", si può dire che sia apparso subito come uno strumento portatore di molte incognite...

Il problema sta nella teologia

 di J.M.Castillo
Chiese e Movimenti di Base
sabato, 1 marzo 2014

Il problema fondamentale e la radice degli altri problemi che si pongono a noi cattolici in questo momento non stanno nella riforma della Curia vaticana, né nel cambio di alcuni incarichi nel governo della Chiesa, né nella nomina di nuovi vescovi con una mentalità diversa da quella che molti hanno adesso, neanche nel fatto che papa Francesco si mantenga fermo nel comportamento e nell'immagine pubblica, così esemplare in tante cose, che stiamo vedendo in quest'uomo così singolare che è papa Bergoglio. Certo, tutto quello che ho appena detto è importante. Ma niente di tutto questo è l'elemento veramente decisivo...

La lettera al cardinal Martini della nipote Giulia


«Siamo stati assieme, nelle ultime 24 ore, tenendoti la mano»

( ) Caro zio,
zietto come mi piaceva chiamarti negli ultimi anni quando la malattia ha fugato il tuo naturale pudore verso la manifestazione dei sentimenti questo è il mio ultimo, intimo saluto.
Quando venerdì il tuo feretro è arrivato in Duomo la prima persona, tra i fedeli presenti, che ti è venuta incontro era un giovane in carrozzina, mi è parso affetto da Sla...

EUTANASIA, LE CONDIZIONI DI UN DIRITTO

 di Vera Schiavazzi - www.riforma.it
Uno scrittore che personalmente apprezzo, Emanuele Trevi, scrive sul Corriere della Sera un ampio reportage sulle scelte legislative del Belgio, che ha deciso di ammettere anche i minorenni all'eutanasia. Il suo testo (http://lettura.corriere.it - n. 108, 15 dic. 2013) mi spinge, direi anzi mi obbliga, a riflettere e a discutere. È evidente, e non è una colpa, che Trevi conosce poco o nulla dei problemi che ogni giorno, in migliaia di ospedali, di hospice e di abitazioni private in tutto il mondo accompagnano la fine della vita e la (relativa) libertà dei singoli di decidere come indirizzarla. Trevi cita per esempio Lucio Magri, «un politico generoso e disinteressato», che secondo lui è dovuto scappare in Svizzera «come un delinquente, quando la depressione ha stroncato la sua voglia di vivere»...