Notizie

INTERVISTA A PAPA FRANCESCO - Gianni Riotta

www.lastampa.it, 20 settembre 2013


Padre Spadaro dopo l'incontro con Papa Francesco: "Mi ha detto che Dio è come un fiore di mandorlo siciliano". «Intervista? Macché intervista, è stata un'esperienza di vita spirituale, il Papa non si intervista».
«Ero andato lì con delle domande, registratore, carta e penna, ma ho subito smesso di prendere appunti. Ascoltavo, io gesuita e direttore di Civiltà Cattolica, il Papa, il primo Papa gesuita, la commozione e l'interesse hanno preso il sopravvento»...

Grazie Francesco di Umberto Veronesi

in "la Repubblica" del 14 settembre 2013

Il dibattito suscitato dalla lettera di papa Bergoglio a Scalfari dimostra che il rapporto fra credenti e non credenti è ben lontano da essere una questione dotta per pochi intellettuali. Non esiste donna o uomo a cui non venga posta, da altri o dalla propria coscienza, la domanda: «E tu in che cosa credi?». Io rispondo: «Credo non in Dio, ma nell'uomo ». E dopo aver letto attentamente la sua lettera, immagino che il Papa risponderebbe: «Credo in Dio e nell'uomo»...

SULLA SIRIA: IL NOSTRO 'CHE FARE?'

Questo non è un appello. Non è una petizione. Non raccogliamo firme, né cerchiamo consensi.

Vogliamo solo offrire qualche spunto di riflessione per il dibattito che si sta sviluppando al seguito dei "venti di guerra" che provengono dallo scenario internazionale che oggi ci consegna una sponda del Mediterraneo in fiamme, dalla Siria alla Libia, dall'Egitto al Libano (oltre naturalmente alla Palestina).

Flavio Lotti e il senso di una giornata

Giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero
il 7 settembre ci dobbiamo essere tutti!

Quella del 7 settembre sarà una giornata importante. E spero che ci saremo tutti. Ciascuno a suo modo, con il suo credo e le sue convinzioni.

Le risposte di un protestante a Eugenio Scalfari

Stimato fondatore di Repubblica, dottor Eugenio Scalfari,
ho letto con sorpresa la sua lettera a papa Francesco, lettera che contiene nell'ultima parte domande interessanti da parte di un non credente a un credente. Pur non essendo io né il papa né cattolico, ma pastore delle chiese valdesi e metodiste in servizio a Palermo, raccolgo la sfida di risponderle...

Il Cardinale Martini e l'audacia della verita' di Bruno Forte

Un anno fa, nell'agosto assolato delle nostre estati, Carlo Maria Martini stava vivendo gli ultimi giorni della sua vita fra noi. Fino all'ultimo aveva combattuto col male che gli aveva tolto progressivamente le forze fisiche e persino la parola. Solo lo spirito restava indomito, sostenuto dalla sua fede profonda, abbandonata al volere di Dio, e dalla volontà tenace di non arrendersi all'avanzare dell'infermità...

Dov'e' il Corpus Domini? di Peter Ciaccio

Domenica 2 giugno papa Francesco - che finora ha dimostrato di padroneggiare con destrezza i principi della comunicazione - riesce ad organizzare e a pubblicizzare la celebrazione di una messa cattolica contemporanea in tutto il mondo. Nello stesso tempo, senza curarsi troppo dei fusi orari, le chiese cattoliche hanno celebrato il Corpus Domini: in Italia erano le 17, a Samoa e Honolulu le 5 del mattino di lunedì. Per la prima volta un evento gestito dalla chiesa locale veniva sincronizzato sul meridiano di Roma: le messe di Natale, infatti, seguono normalmente il fuso locale e a nessuno è mai venuto in mente - né mai verrà - di proporre la veglia di mezzanotte di Pasqua a mezzogiorno nelle isole Hawaii...

E' MORTO DON ANDREA GALLO

 
E' MORTO DON ANDREA GALLO

UN UOMO DIPINTO DI CIELO

CHE SI E' MACCHIATO DI TERRA

PER FARSI RACCONTO DIO

IN MEZZO AGLI ULTIMI.

E' UNO DI QUEGLI UOMINI CHE

NON MUIOIONO MAI.


 


 

Il Dio straccione di don Gallo, di Vitaliano Della Sala

Caro don Gallo,
spesso dicevi che non avrebbero potuto mai farti papa, perché sarebbe suonato male papa-Gallo! In realtà suonerebbe male anche san Gallo, ma non è solo per questo che non so se ti faranno mai canonicamente santo - e nemmeno te lo auguro! - ma in moltissimi potremo considerarci privilegiati per aver potuto vedere, anche se solo attraverso la televisione, come sono gli occhi, il sorriso e la "sfrontatezza" di un santo per nulla canonico...

Cinquant'anni fa moriva Giovanni XXIII

Il 3 giugno 1963, papa Giovanni XXIII si spegneva nella sua camera al terzo piano del palazzo pontificio. Si dirà che è spirato sull'Ite missa est della messa che era celebrata per lui su piazza San Pietro. Siamo alla sera del lunedì di Pentecoste, una coincidenza che colpisce per quel papa che aveva tanto desiderato una nuova Pentecoste per la Chiesa e che aveva visto l'inizio della sua concretizzazione con la riunione della prima sessione del Concilio Vaticano II da lui convocato cinque anni prima.
Di Papa Giovanni potremmo ricordare che ha aperto le finestre della Chiesa perché circolasse aria nuova!