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Dopo la scelta di Brittany

Dopo la scelta di Brittany: polemiche, accuse, condanne...innanzitutto si richiede rispetto evitando crociate che con il Vangelo non hanno nulla a che fare.
La Chiesa (nella persona di Mons. Ignacio Carrasco de Paula, presidente della Pontificia accademia per la Vita) ha perso un'occasione per fare un po' di silenzio come invito a riflettere sul mistero della vita e della morte. Visioni e modalità diverse di affrontare la questione sul fine vita. Di seguito la testimonianza di P. Carlo Maria Martini, di Beppino Englaro ì di don Di Piazza e gli articoli di Giannino Piana e di don Giovanni Perini...

KOINONIA Forum num. 409

Cari amici,
dopo averne riflettuto e parlato, domenica scorsa abbiamo vissuto la "Cena del Signore", cercando di cogliere dal vivo il senso profondo del "mistero della fede" che racchiude e segna tutta la nostra esistenza umana. Tutto questo nella convinzione che una mutazione epocale della stessa chiesa può e deve avvenire solo nel suo DNA, che è appunto l'Eucarestia...

La vera storia di questo sinodo. Regista, esecutori, aiuti

lunedì, 27 ottobre 2014 Sandro Magister

http://chiesa.espresso.repubblica.it
"È tornato a soffiare lo spirito del Concilio", ha detto il cardinale filippino Luis Antonio G. Tagle, stella emergente nella gerarchia mondiale oltre che storico del Vaticano II. Ed è vero. Nel sinodo che sta per concludersi ci sono molti elementi in comune con ciò che accadde in quel grande evento. La similitudine più appariscente è lo stacco tra il sinodo reale e il sinodo virtuale veicolato dai media...

Nel sinodo e dopo, porta girevole per gli omosessuali


lunedì, 27 ottobre 2014 Sandro Magister


ROMA, 22 ottobre 2014 - L'omosessualità è stata una delle questioni più controverse, nel recente sinodo straordinario sulla famiglia, come prova la diversità abissale tra il paragrafo ad essa dedicato nella "Relatio" finale e i tre paragrafi della precedente "Relatio" di metà discussione...

Iran, cosa muore con Reyhaneh

  di M.Lanfranco
Chiese e Movimenti di Base
lunedì, 27 ottobre 2014 Monica Lanfranco
http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/mlanfranco/

Sono migliaia le donne e le bambine che muoiono per la violenza che subiscono in famiglia (più spesso) o per mano di sconosciuti ogni giorno sul pianeta, nel silenzio o nel disinteresse del loro paese e della comunità internazionale. Il pensiero è insopportabile, così come lo è quello per ogni ingiustizia compiuta sulle persone e sull'ambiente, e per questo non possiamo costantemente avere in mente sangue e dolore: se lo facessimo sempre saremmo già alla pazzia...

Don Ciotti: non archiviamo le stragi, pi coraggio dai politici contro i clan

ROMA. «La mafia uccide di meno, anche se dal 1992 ad oggi ci sono state oltre 3.500 vittime. Ma per i morti ammazzati che diminuiscono, aumentano i morti vivi. Chi è ricattato, chi subisce ritorsioni, minacce, usura, i testimoni di giustizia... dei morti "vivi" ne parlano in pochi». Con queste parole Don Luigi Ciotti è intervenuto a Contromafie, la terza edizione degli Stati generali dell'antimafia che si tiene a Roma all'Auditorium della Conciliazione fino a domani...

(Repubblica 25 ottobre)

RIFONDARE L'ETICA E LA MORALE

Leonardo Boff, teólogo e scrittore
Una delle richieste attualmente più frequenti nei gruppi, nelle scuole, nelle università, nelle imprese, nei seminari è la questione dell'etica. Le sollecitazioni più frequenti che ricevo sono esattamente un invito ad abbordare questi temi...

IRAN, il testamento di Reyhaneh: dona i miei organi. E che il vento mi porti via.

Le parole della donna, impiccata con l'accusa di avere ucciso chi voleva violentarla, indirizzate alla madre Sholeh: "Il mondo non ci ama. Ho sbagliato a fidarmi della giustizia"
Fatto Quotidiano 27 ottobre 2014

"Non voglio che i miei occhi o il mio giovane cuore diventino polvere. Prega perché venga disposto che, non appena sarò stata impiccata il mio cuore, i miei reni, i miei occhi, le ossa e qualunque altra cosa che possa essere trapiantata venga presa dal mio corpo e data a qualcuno che ne ha bisogno, come un dono"...

L'ITALIA DEI 'DON' ADESSO ANCHE LAUREATA

Il Fatto Quotidiano 26 ottobre 2014 - di Nando dalla Chiesa

Questa è una storia a lieto fine. E ha pure una morale, per il giornalismo e per il Fatto . Perciò va goduta nelle sue pur piccole dimensioni. Tutto ha inizio con il sostegno che questo giornale riserva a don Andrea Gallo, il prete di strada genovese che dalla sua comunità di San Benedetto si batte per i diritti dei più deboli, soccorre i devianti, convince la buona borghesia genovese a scucire denari per le sue buone cause. Dopo una lunga lotta con la malattia Don Andrea muore il 22 maggio del 2013. Ai suoi funerali vedo, come mai prima, i segni della sofferenza sui volti di un popolo di diseredati, tracce di antiche o attuali dipendenze; ascolto sotto la pioggia canti di rivolta e slogan di nostalgia...