Notizie

I preti e i boss

 di Roberto Saviano in "la Repubblica" del 22 marzo 2014

Le parole pronunciate dal Papa sono parole definitive. Tuonano forti non a San Pietro dove saranno risultate naturali, persino ovvie. Tuonano epocali a Locri, Casal di Principe, Natile di Careri, San Luca, Secondigliano, Gela. E in quelle terre dove l'azione mafiosa si è sempre accompagnata ad atteggiamenti religiosi ostentati in pubblico. Chi non conosce i rapporti tra cosche e Chiesa potrà credere che sia evidente la contraddizione tra la parola di Cristo e il potere mafioso. Non è così. Per i capi delle organizzazioni criminali il loro comportamento è cristiano e cristiana è l'azione degli affiliati. In nome di Cristo e della Madonna si svolge la loro vita e la Santa Romana Chiesa è il riferimento dell'organizzazione...

PER NON DIMENTICARE: A 30 anni dalla morte di Mons. Romero

24 MARZO 1980 : "NESSUNO È ANDATO A TERMINARE QUELLA MESSA"
Amico, qui ti devi fermare. E medita. E rileggi. E cerca; anzi cerchiamo di capire: perché siamo tutti coinvolti. È intervenuto Dio, ed è intervenuto direttamente, intenzionalmente. Qui non è stato un incidente sul lavoro, come non è stato un incidente sul lavoro la condanna a morte di Cristo. Qui c'è tutto un progetto che continua. È Dio che vuol farsi capire...

 

Attento papa Francesco, padre Ferrara non perdona

 di Daniela Ranieri
in "il Fatto Quotidiano" del 21 marzo 2014

Non vorremmo essere nei panni di Papa Francesco. Non solo deve occuparsi di mantenere il suo gregge unito nel nome di Dio; non solo deve persuadere col suo carisma anti-casta quella parte di mondo che si sottrae alla luce della fede e si lascia incantare dalle sirene del denaro: ora deve pure resistere al fuoco di fila di Giuliano Ferrara. Sì perché da un po' di mesi il direttore de Il Foglio ospita un concistoro-ombra sui suoi paginoni: può essere una letterina pro-Papa che lui smonta con sorniona intransigenza ortodossa; un cazziatone di un arcivescovo all'eretico cardinale Kasper, reo di voler riammettere alla comunione i divorziati risposati...

Non basta ricordare

 di Luigi Ciotti

in "il manifesto" del 21 marzo 2014

Il 21 di marzo, ormai da 19 anni, non è più soltanto il primo giorno di Primavera. Oggi, come ogni anno, in tutta Italia si ricordano tutte le vittime innocenti delle mafie. Sono circa 900. Un lungo elenco per ricordare tutti, ma proprio tutti quei cittadini e cittadine che hanno perso la vita per la nostra libertà, la nostra democrazia. Lo facciamo insieme, nella Giornata nazionale della memoria e dell'impegno promossa da Libera e Avviso pubblico, perché vogliamo che in questo giorno di risveglio della natura anche il nostro contesto sociale si ri-svegli e ri-parta la primavera della speranza, della verità e della giustizia...

Don Ciotti: Il Papa chiama il male per nome

intervista a Luigi Ciotti, a cura di Iacopo Scaramuzzi
in "La Stampa - Vatican Insider" del 20 marzo 2014

Ogni anno, dal 1996, il 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera, "Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", ricorda in tutta Italia le vittime innocenti della criminalità organizzata con una "Giornata della Memoria e dell'Impegno". Ogni anno la manifestazione principale si tiene in una città d'Italia diversa, quest'anno (il 22 marzo) a Latina. E domani arriveranno da tutta Italia 700 familiari delle vittime delle mafie, credenti e non credenti, per partecipare a una veglia di preghiera con Papa Francesco...

 

Chiesa e omosessualita'. I diritti negati dei gay

 di Giannino Piana - in "Rocca" del 1 gennaio 2009

Il netto rifiuto opposto dall'arcivescovo Mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso l'Onu, alla proposta, avanzata dalla Francia e sottoscritta dagli altri ventisei Paesi dell'Unione Europea, di procedere da parte delle Nazioni Unite alla depenalizzazione universale dell'omosessualità, ha suscitato (e non poteva che suscitare) scalpore e indignazione. La presa di posizione del rappresentante della Santa Sede non sembra, d'altronde, riflettere una semplice opinione personale, se si considera che non solo non è venuta dal Vaticano alcuna smentita ufficiale, ma che lo stesso portavoce del Papa Padre Federico Lombardi ha autorevolmente confermato laplausibilità di tale tesi...

ll papa accoglie Libera e benedice l'antimafia

Luca Kocci il manifesto, 16 marzo 2014
Papa Bergoglio incontrerà i familiari delle vittime delle mafie venerdì prossimo, nella parrocchia romana di San Gregorio VII, a due passi dal Vaticano, durante una veglia di preghiera organizzata dall'associazione Libera, fondata da don Ciotti, in occasione della XIX Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie...

I vescovi secondo Francesco di L.Sandri

Luigi Sandri Il Trentino, 17 marzo 2014
Per la vita della Chiesa cattolica romana - una Comunità sparsa in tutti i Paesi del mondo, e suddivisa in circa duemila diocesi, situate in diversificati contesti ecclesiali e geopolitici - cruciale è la questione della scelta dei vescovi. In merito, pochi giorni fa papa Francesco ha fatto un impegnativo discorso sull'identikit del pastore, da lui definito "un martire del Signore Risorto", che senza farsi incatenare da interessi mondani, annuncia al suo popolo la Parola di Dio...

Il vescovo di Roma

lunedì, 17 marzo 2014 Giancarla Codrignani
Avevo scritto questa riflessione qualche giorno fa. La mando in giro con "qualche problema in più" dopo l'attacco del card. Caffarra a Kasper
Il saggio (e le interviste) del card. Kasper oltre all'incontro di Papa Francesco con il direttore del Corriere della Sera sollecita ad esprimere dubbi e aspettative sul mutamento radicale del Papato, come istituzione, dopo un anno di nuovo pontificato...

 

La rottura

Comunità Cristiane di Base
lunedì, 17 marzo 2014
Leonardo Boff
Il Sole 24 Ore, 16 marzo 2014
Un papa che, venuto dalla periferia del mondo, dall'esterno della vecchia cristianità europea, tra la sorpresa generale sceglie il nome di Francesco, vuol dare anche solo con il nome un messaggio a tutti. Il messaggio è: d'ora in avanti si sperimenterà un modo nuovo di esercitare il papato, spogliato dei titoli e dei simboli di potere, e si darà rilievo a una chiesa ispirata alla vita e all'esempio di san Francesco d'Assisi: nella povertà, nella semplicità, nell'umiltà, nella fraternità fra tutti, incluse le creature della natura e la stessa «sora matre Terra»...

Bergoglio, un anno ad ostacoli

Luigi Sandri Il Trentino, 13 marzo 2014
"Fratelli e sorelle, buona sera": queste furono le prime parole che presentandosi alla folla assiepata in piazza san Pietro disse Jorge Mario Bergoglio, appena eletto, come egli stesso precisò, "vescovo di Roma, venuto dalla fine del mondo". Era il 13 marzo 2013, un anno fa: e quelle parole, tanto semplici eppure così intense, furono la "ouverture" di un modo diverso dal passato di essere, appunto, il "vescovo che presiede alla carità" della "ekumene"...

Si' alla comunione ai divorziati... ma qualcuno vuole fermare il Papa


Paolo Rodari La Repubblica, 11 marzo 2014
"La Chiesa può trovare una nuova strada affinché un divorziato risposato, dopo un periodo penitenziale, venga riammesso ai sacramenti. La mia non è una posizione lassista, bensì che intende riconoscere come tramite la penitenza chiunque può ricevere clemenza e misericordia. Ogni peccato può essere assolto. Infatti, non è immaginabile che un uomo possa cadere in un buco nero da cui Dio non possa più tirarlo fuori"...