Archivio

PROPOSTA DI CATECHISMO ANNO 2015- 2016

Quanti e come si tengono gli incontri di catechismo in parrocchia ?

- Circa 12 incontri nell'arco dell'intero anno (con pausa dopo vacanze natalizie)

- Si concordano date, orari e calendario con gli interessati.

- Genitori e ragazzi insieme (tenendo conto degli impegni di lavoro o di altri bimbi da accudire). Risulta che i genitori hanno molto da imparare sempre...

FERMIAMO GLI ATTACCHI A PAPA FRANCESCO

APPELLO A SOSTEGNO DI PAPA FRANCESCO

L'arrivo del Papa «venuto dalla fine del mondo» che assume il nome di Francesco presentandosi non come Pontefice Massimo, ma come Vescovo di Roma, provoca reazioniscomposte dentro la Curia vaticana che, falcidiata da scandali e corruzioni, considera il Papa come corpo «estraneo» al suo sistema consolidato di alleanze col potere mondano, alimentato da due strumenti perversi: il denaro e il sesso.

Lettera aperta a papa Bergoglio di Giuliana Sgrena

in "il manifesto" del 14 settembre 2014

giuliana_sgrena_2014Caro papa Francesco,
ho apprezzato ancora una volta le sue parole contro la guerra: «La guerra è una follia», ma purtroppo al mondo ci sono ancora molti folli che la alimentano. Sono una militante pacifista frustrata dal senso d'impotenza e dall'indifferenza per tutti i massacri e le violenze che si perpetrano nel mondo, contro le quali solo la sua voce sa farsi sentire...

FESTA DELL'ESALTAZIONE DELLA CROCE: Domenica 14 settembre 2014

Vi propongo per l'occasione, come meditazione e riflessione, alcuni brani di don Tonino Bello, vescovo di Molfetta, morto a 57 anni 22 anni fa, malato di tumore scrive quanto segue sapendo che la malattia avanzava in modo devastante. E' in corso la causa di beatificazione ma per chi l'ha seguito e conosciuto è santo. Ringraziamo don Tonino per il linguaggio così immediato, profondo, poetico e toccante con cui parla di croce, o di tanti altri argomenti...

BERGOGLIO ACCERCHIATO

L'AIUTO DI BENEDETTO XVI

Carlo Tecce per "il Fatto Quotidiano" 13 agosto 2014

I complessi meccanismi curiali (e romani) non hanno mai appassionato l'allora cardinale Jorge Bergoglio, che se ne stava volentieri a Buenos Aires fra i cartoneros a celebrare messa ovunque. Quando l'argentino Bergoglio è diventato il pontefice Francesco ha capito che governare bene fuori vuol dire governare bene dentro. E il sinodo dei vescovi, convocato in Vaticano per ottobre (5-19), per esaminare e rilanciare il tema "famiglia" al passo con i tempi, testimonia la vigorosa volontà di Bergoglio...

SPEZZARE LE CATENE DELLA VIOLENZA

di Gabriella Caramore

Qualche mese fa mi è stato raccontato un episodio. Siamo negli ultimi terribili giorni della Seconda guerra mondiale. In un paese della provincia di Parma. Un gruppo di camicie nere uccide spietatamente, davanti agli occhi della madre, un giovane che probabilmente fa parte di una formazione partigiana...

I RIBALDI DI MELK - EUGEN DREWERMANN

Eugen Drewermann, prete spretato, sospeso, cacciato dalla Chiesa cattolica, telogo, filosofo, psicoterapeuta, viene invitato dall'inflessibile abate dom Geoge Wilfinger a predicare gli esercizi spirituali ai monaci benedettini. E' autore del volume (uscito in italiano nel 1995) FUNZIONARI DI DIO - PSICOGRAMMA DI UN IDEALE (Edition Raetia) - Un'acuta analisi della situazione della Chiesa dei chierici. Senza reticenze ne vengono svelati la realtà nascosta, la struttura psicologica e i retroscena inconsci. Lo sgomento provocato da una simile ricerca vuole portare a un radicale rinnovamento della Chiesa stessa. L'autore dimostra come sia possibile vivere l'ideale cristiano, spesso frainteso, senza far torto alla vita, anzi promuovendone uno sviluppo autentico.

  I RIBALDI DI MELK - EUGEN DREWERMANN

L'ABATE ULTRA PROGRESSISTA AFFIDA GLI ESERCIZI SPIRITUALI DEI MONACI A UN TEOLOGO SCONFESSATO DA RATZINGER E SPRETATO DA WOJTYLA di Matteo Matzuzzi | 28 Luglio 2014

Eugen Drewermann, 74 anni, da nove fuori dalla chiesa cattolica. Oracolo vivente per la galassia di riformatori borderline che sognano una chiesa dove tutto è più o meno lecito.
Per festeggiare il suo sessantacinquesimo compleanno, nove anni fa, aveva salutato più o meno gentilmente la chiesa cattolica. Per sempre...

Ultimo libro di Antonio Thellung (29 giugno 2014)

Imparare a morire è l'esigenza fondamentale dell'esistenza e, quindi, anche il modo più autentico per vivere bene. In realtà per imparare a morire è sufficiente vivere consapevolmente tutte le fasi del nostro divenire. Non è necessario aggiungere altro, perché la vita è in se stessa un continuo processo di morte...

DOMENICA 29 GIUGNO 2014 A RONCO DI COSSATO
nell'ambito dell'iniziativa "Una Chiesa a più voci"


UNA GIORNATA di confronto e dibattito su:

"Sto studiando  per imparare a morire"
l'ultimo libro di Antonio Thellung
"

copertina_fronte_thellung2014.Imparare a morire è l'esigenza fondamentale dell'esistenza e, quindi, anche il modo più autentico per vivere bene. In realtà per imparare a morire è sufficiente vivere consapevolmente tutte le fasi del nostro divenire. Non è necessario aggiungere altro, perché la vita è in se stessa un continuo processo di morte.
[...]
Credo che questo libro di Antonio Thellung nasca proprio dal desiderio di condividere esperienze. È nato come un diario di un tratto del cammino di consapevolezza, perciò ha la freschezza del presente vissuto, ma anche la dispersione del contingente e del casuale. Il tutto unificato dall'orizzonte della morte". (dall'introduzione di Carlo Molari)


"Un libro nato per caso, da una serie di colloqui scritti con gli amici, online, come si usa adesso, a distanza, sfociati in un originalissimo testo, fatto di vita, pensieri, sensazioni, ricordi, emozioni e concrete esperienze di vita. Di chi non ha paura di parlare dell'ultimo vero tabù della nostra società contemporanea. Anzi, la studia, la scruta, si confronta, per imparare ad accoglierla preparati, come se fosse un'amorevole sorella da tempo attesa. Nella migliore tradizione francescana... questo titolo, che forse a qualcuno appare provocatorio mentre a me pare calzante per mettere subito a nudo certe fragilità psicologiche. Quale vantaggio si può trarre, infatti, dal non chiamare le cose col loro nome? Dal non guardare in faccia la realtà? La morte riguarda tutti, e per i vecchi, poi, sancisce la chiusura naturale della loro parabola. Per questo io che sono vecchio sto studiando per capirne meglio il senso, nella speranza di farmela amica". (A. Thellung)


Dopo aver dedicato tutta la vita alla ricerca di senso, raggiunta l'età che comprime il futuro, Antonio fa in modo di non sprecare il presente e, tra le tante cose che ha fatto, continua a scrivere. Amante dei paradossi, è diventato da anni nostro carissimo amico e verrà a raccontarci a viva voce il contenuto di questa sua recente e gioiosa fatica.

Per saperne di più visita: www.antoniothellung.it 

 

 ss_512


Programma:

ore 10,30 Celebrazione Eucaristica con intervento di Thellung

ore 11,45 Primo incontro

ore 13,00 Pranzo su prenotazione

14,30 circa : Secondo incontro e conclusione verso le 16,30 - 17.00



L'incontro, aperto a tutti, si terrà in chiesa parrocchiale,
via Montegrappa, 1 - Cossato (fr. Ronco) - Statale Cossato-Vallemosso

Mail: donmariocossato@libero.it - tel. 01593749
Sito: www.unachiesaapiuvoci.it

Papa Francesco in Terra Santa offre la sua casa per stipulare la pace

Dal Fatto quotidiano

"Nessuno strumentalizzi per la violenza il nome di Dio!". La terza e ultima giornata di Papa Francesco in Terra Santa è iniziata alla Spianata delle Moschee con l'appello di pace rivolto da Bergoglio agli "amici e fratelli musulmani". "Impariamo - ha detto il Papa al gran muftì di Gerusalemme sulla spianata delle moschee - a comprendere il dolore dell'altro! Lavoriamo insieme per la giustizia e per la pace!". Dopo l'incontro con i musulmani, Papa Francesco ha pregato al Muro del pianto, luogo particolarmente sacro per il mondo ebraico e, come avevano fatto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ha deposto in una fenditura tra le pietre un foglietto con la preghiera del Padre nostro...