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IL FRUTTO MATURO DELLA VITA CRISTIANA E' LA CARITA'

"UNA CHIESA A PIU' VOCI" 

Dopo la scelta di sospendere i nostri incontri, per offrire a tutti la possibilità di partecipare alle dieci serate sul Concilio Vaticano II, a cinquant'anni dal suo inizio, tenutesi a Città Studi, riprendiamo gli incontri-dibattito di "Una Chiesa a più voci" e proponiamo tre appuntamenti sul tema della carità, argomento su cui, anche a livello di Zona del Cossatese, come Comunità diverse, sentiamo la necessità urgente di confrontarci, partendo dalla Parola di Dio, rivisitando le scelte storiche e i gesti concreti di carità, e per conoscere più da vicino la Caritas come l'oggi ecclesiale della carità.
Tre appuntamenti che per quest'anno sostituiscono il terzo corso biblico che era già stato previsto...

MA NON SIAMO NOI LA CHIESA?

MA NON SIAMO NOI LA CHIESA?

L'inverno, Signore, è il tempo sacro all'interiorità. Finite ormai le feste - con quel tanto di intimamente gioioso ma anche di esternamente dissipante che spesso si portano con sé, anche le più interiori, religiose, liturgiche, abbassate talvolta a pretesto di mondanità - ora restiamo soli con noi stessi...

LE STELLE DI MARE

LE STELLE DI MARE

Sulla spiaggia, all'alba, un vecchio nota,
lontano davanti a lui, un giovane che raccoglie
delle stelle di mare e le ributta in acqua...

FESTA DI SAN MARTINO IN SINTONIA CON MARTINI

FESTA DI SAN MARTINO IN SINTONIA CON MARTINI NEI GIORNI 9 -10-11 NOVEMBRE 2012

Carissimi parrocchiani ed amici, mentre decido come comporre il pieghevole che solitamente vi faccio pervenire in occasione della festa di San Martino, senza accorgermi, sostituisco il nome del nostro Santo patrono con Martini, tanto si è parlato e letto di Lui nei mesi prima e dopo la sua morte. E il suo pensiero viene ripreso e fatto conoscere con ampia risonanza in questi giorni e un po' ovunque. Spero e mi auguro, insieme a tanti altri estimatori, che sempre di più si parli e si tenga conto del suo pensiero..

ODE A CARLO MARIA MARTINI


ODE A CARLO MARIA MARTINI

Il potere non ne ha ottuso l'intelligenza.
Il ruolo non ne ha cloroformizzato la coscienza.
L'istituzione non lo ha fatto prigioniero.
Libero come una colomba,
perspicace come un nocchiero,
attento come un innamorato.
Carlo Maria Martini è il dono dello Spirito
al mondo e alla Chiesa.
Pesante per i guardiani del tempio
leggero come brezza per noi
uomini e donne in cammino.

(Aldo Antonelli)

 

FINE ESTATE RAGAZZI 2012

Volge al termine anche questa edizione di Estate Ragazzi 2012, ed è passata velocemente. Molti manco se ne sono accorti. Ma le famiglie e i ragazzi, ma ancor più coloro che in prima persona l'hanno programmata e, giorno dopo giorno e settimana dopo settimana, l'hanno realizzata con grande impegno, responsabilità...

1962-2012 Ri-apriamo il Concilio

1962-2012 Ri-apriamo il Concilio


Per chi è nato dopo gli anni '70, il Concilio Vaticano II è archeologia. Oggi, in un mondo minacciato da molti pericoli e molte paure; in una Chiesa che si difende, che ammonisce e rimprovera più che animare e incoraggiare; oggi, per il popolo vario dei variamente credenti in Dio, che cosa vale ricordare i cinquant'anni dall'apertura di quel Concilio?...

UNA SALDISSIMA FEDE INCERTA


UNA SALDISSIMA FEDE INCERTA
Dio e il suo contrario
con Antonio Thellung

 DOMENICA 20 MAGGIO 2012

 

 Tu in che cosa credi? Da questa domanda che Antonio Thellung ha posto a un giovane amico e interlocutore sono nate queste pagine in cui l'Autore non fa domande, ma risponde alle domande del suo giovane interlocutore:
Perché credere e in quale Dio credere?
È lecito dubitare?
E se il materialismo fosse più assurdo delle più assurde ipotesi divine?
E la Chiesa? 

ERNESTO BALDUCCI: + 25 aprile 1992 - VENT''ANNI DOPO

 

Ho seguito con interesse i vari interventi seguiti alla tua provocazione "E se fossimo i primi cristiani?".

E mi sono tornate in mente della pagine di Balducci, che non ho mai visto citate perché probabilmente poco o per niente conosciute. Poiché il 1992 mi pare sia l'anno della sua morte si tratta di uno degli ultimissimi suoi scritti...

Brani dalla postfazione al libro di Paul Gauthier, Vangeli del terzo millennio, ed. Qualevita 1992

SONO UN FIGLIO D'UOMO

 

Da anni conservo in me una nostalgia di cui non parlo mai senza una grande discrezione, che è divenuta tuttavia uno stato d'animo permanente: la nostalgia degli anni in cui i cristiani non sapevano di essere cristiani. La prima volta che si cominciò ad usare questo appellativo fu nel 43 d.C. in Antiochia (Atti 11,26). In tutti questi primi anni dopo la risurrezione, i discepoli di Gesù non si dicevano cristiani, essi erano paghi di chiamarsi fratelli, sorelle, discepoli, credenti. Non furono essi che inventarono il nome e già questo mi consola. E non furono nemmeno gli ebrei che, meno di tutti al mondo, non ritenevano affatto Gesù come il Cristo (Messia) e che per disprezzo chiamavano i suoi discepoli Nazareni. L'opinione più fondata è che coloro che utilizzarono questo termine per la prima volta fossero gli impiegati o i militari romani che, per motivi di ordine pubblico, consideravano i discepoli di Gesù come i membri di un partito politico con retroterra giudaico. Fu insomma il potere ad inventare questo nome! Ciò mi basta perché possa sentirmi libero di coltivare la nostalgia dei giorni durante i quali i cristiani non lo erano affatto, in attesa di un tempo in cui i cristiani non lo saranno più...

Prima e dopo Pasqua

Prima e dopo la Pasqua.

La nuda croce con un lenzuolo bianco al posto del Cristo nero, cui eravamo abituati volgere lo sguardo dal 1960, data in cui è stata collocata quella croce rossa con il grande leneare artistico bellissimo Cristo nero della Val Gardena. Questa la novità per quanti sono venuti a celebrare la solenne Veglia Pasquale, la "Madre di tutte le veglie", e la Pasqua nella chiesa parrochiale di Ronco
quest'anno: Critsto è stato deposto dalla croce, è Risorto, lo si incontra altrove. "Andate, vi precede in Galilea, la lo vedrete"...