In primo piano

Nella sezione Audio, la registrazione della serata con don Blancini

Federica Zanardo Concerto di Pianoforte 8 dicembre 2018

Chiara Castellani   Diritti Umani e il Diritto di Sognare   14 dicembre 2018

 

La meraviglia della vita è il viaggio, non la conclusione. Non dobbiamo arrivare da nessuna parte, siamo già nel pieno della vita. Cerca la felicità nell'oggi, e goditi il viaggio”.  (Buddha) 

“Per ogni tipo di viaggio è meglio avere un bagaglio leggero”.  (don Paolo Scquizzato)


Che cosa mi ha donato negli anni la Parrocchia? Come sarei io o la mia famiglia se non avessi incrociato la Comunità nel tempo e nelle stagioni più diverse della vita? Cosa potrei fare io per sentire anche mia  la Comunità? Sono certo/a  di aver dato il meglio e di non poter ricevere ancora stimoli e luce per l’oggi e per il domani? Credo davvero nel Signore o è ormai un optional?

 

Ultime notizie

Congo, vittoria di Tshisekedi

Rep. democratica del Congo, vittoria di Tshisekedi, l’opposizione: “Un golpe elettorale”

Sono arrivati i risultati, ancora provvisori, delle elezioni nella Repubblica democratica del Congo, che si erano tenute il 30 dicembre 2018. Le prime elezioni senza spargimenti di sangue nella storia del paese africano sono state vinte da Felix Tshisekedi, uno dei candidati dell’opposizione. Finisce così il lungo mandato di Joseph Kabila, al potere da 18 anni...

Leggi

Malta. Accordo tra 8 Paesi Ue

Malta. Accordo tra 8 Paesi Ue per 250 migranti. L'ira di Salvini: verifica nel governo

 AVVENIRE  -  Ilaria Solaini  -  mercoledì 9 gennaio 2019

 Malta autorizza il trasbordo delle 49 persone salvate dalle Ong. Redistribuiti tra 8 Paesi europei, tra cui anche l'Italia. Tensione nell'esecutivo, il vertice notturno rischia di saltare...

Leggi

Congo: i risultati non arrivano

I risultati elettorali che non arrivano nella Repubblica Democratica del Congo

Nella condizione di questo grandioso, magnifico e terribile paese l’attesa per la proclamazione dello scrutinio coincide con quella per la violenza che minaccia di rinfocolare

di Adriano Sofri    Il Foglio 9 Gennaio 2019

Leggi

Papa: ai giovani di Taize'

Papa: ai giovani di Taizé, ‘divenire costruttori di ponti tra le Chiese, le religioni e i popoli’

AsiaNews - Città del Vaticano - 28 dicembre 2018

Messaggio di Francesco ai giovani riuniti a Madrid per il 41mo Incontro europeo organizzato dalla Comunità ecumenica di Taizé. “Promuovere una cultura dell’incontro”, accogliendosi “gli uni gli altri nel rispetto delle differenze”.

Leggi

Europa e Migranti

Migranti. La soluzione che l'Europa non riesce a trovare

 

 

 

di Luigi Manconi

Corriere della Sera, 5 gennaio 2019

Se l'Unione adottasse una politica condivisa e di medio-lungo periodo, quei migranti non solo potrebbe accoglierli, ma ne verificherebbe l'irrinunciabile necessità. I dati essenziali sono questi: da quindici giorni, una nave dell'Ong Sea Watch, dopo aver raccolto dalle acque del Mediterraneo 32 migranti e profughi - tra cui 7 minori e 4 donne - chiede che un porto europeo possa accoglierli. I naufraghi provengono da undici diverse nazioni africane...

Leggi

Elezioni in Congo

Congo: rinviato l’annuncio dei risultati delle elezioni

La Commissione elettorale ha rinviato la proclamazione del vincitore delle presidenziali, senza indicare alcuna data. Intanto, il candidato vicino al presidente uscente Kabila rivendica la vittoria mentre Papa Francesco, nel discorso odierno al corpo diplomatico, ha detto che segue con speciale attenzione l’evolversi della situazione...

Leggi

Don Fredo Olivero

Don Fredo Olivero: "Cari parroci, è ora che la nostra Chiesa sia meno piena di razzisti"

L'appello dell'ex responsabile della Pastorale Migranti: oggi omelie in difesa dei porti aperti

di CARLOTTA ROCCI   - La Repubblica 6 gennaio 2019

Leggi

DONNE PER LA CHIESA

di Paola Lazzarini

 

Sapevamo che sarebbe stato molto difficile che le regole di voto cambiassero in corso, ma avevamo speranza che un segnale sarebbe stato dato, anche perché numerose voci interne al Sinodo hanno iniziato a levarsi e non solo da parte di suore, ma anche di superiori di ordini maschili come gesuiti e domenica anni. Le parole del cardinale Marx, poi, ci avevano davvero fatto  sperare: "la Chiesa sarebbe sciocca, pazza, se rinunciasse alla partecipazione delle donne alle sue decisioni, vanno coinvolte altrimenti in tante se ne andranno e avranno ragione a farlo" ha dichiarato il 24 ottobre. Eppure il Sinodo è finito e questo segno non c'è stato.

Inutile nascondere il disappunto: il voto di una o due donne non avrebbe modificato molto, ma sarebbe stato un segnale di ascolto e valorizzazione del legittimo desiderio delle donne di partecipare, inoltre avrebbe costituito un precedente a partire dal quale lavorare per costruire nuove forme, davvero sinodali, di decisioni making ecclesiali.

Senza scoraggiarci abbiamo poi ricevuto e letto con grande attenzione il documento finale, fiduciose di trovare lì, se non una risposta, almeno una concreta direzione per il futuro. I paragrafi che si occupano direttamente delle donne sono due: il 55 e il 148. Il paragrafo 55 dice una cosa significativa, cioè che "emerge tra i giovani la richiesta che vi sia un maggiore riconoscimento e valorizzazione delle donne nella società e nella Chiesa" insomma qui la Chiesa ha ammesso di ricevere dai giovani un insegnamento al quale non era stata in grado di giungere da sola: il valore dell'uguaglianza!

Al punto 148 si parla esplicitamente della necessità evangelica prima di tutto, di coinvolgere le donne nei processi decisionali, ma nessuna azione concreta viene proposta e neppure adombrata. Tutto rimane nell'ambito dell'auspicio… Un auspicio che però ha dei limiti (questo sì) netti e concreti: gli ipotetici futuri ruoli decisionali non devono richiedere "specifiche responsabilità ministeriali". Insomma le donne vanno coinvolte, prima o poi e in qualche modo purché non chiedano riconoscimenti ufficiali e soprattutto l'ordinazione ministeriale. Per quanto riguarda il voto alle donne nei sinodi futuri non ci sono aperture reali, nella versione ufficiosa del documento finale uscita nei giorni precedenti alla chiusura del sinodo si diceva che "è stata sollevata anche la questione della presenza femminile alle assemblee sinodali, evitando la disparità tra la rappresentanza della vita religiosa maschile e femminile" ma la frase è sparita dalla versione ufficiale. Al termine di questo percorso, a tratti entusiasmante e a tratti deludente, abbiamo scelto di prendere comunque questo documento e di farne oggetto di riflessione, anche critica, e approfondimento - come il Papa ha chiesto - e invitiamo tutte le donne a farlo perché il processo sinodale non finisce mai e dobbiamo viverlo da protagoniste. L'appropriazione di una parola autorevole, da parte delle donne credenti, non è semplice e va costruita con pazienza a partire da una personale conversione che implica il riconoscimento della "matrice" nella quale siamo inserite e che per tanti anni abbiamo data per scontata: questa chiesa clericale e maschilista non è l'unica possibile! E anche se siamo convinte che lo Spirito Santo abbia condotto la storia della Chiesa attraverso i secoli, lo siamo altrettanto del bisogno costante di conversione al Vangelo di Gesù Cristo. Per questo possiamo dire che, nel nostro lavorare per un cambiamento della condizione delle donne, c'è un infinito amore, un amore dolente, verso questa Chiesa che non vogliamo lasciare, ma che vogliamo servire nella parità.                    Paola Lazzarini                       Adista 1 dicembre 2018

Leggi

Global compact

«Sul Global compact persa ogni credibilità»

Comincia oggi alla Camera la discussione sul Global compact sulle migrazioni, il piano Onu varato il 10 dicembre scorso a Marrakech e al quale l'Italia non ha ancora aderito. «Il modo in cui è stata affrontata questa vicenda mette in evidenza tutta l'incapacità del governo», dice l'ex presidente della Camera, oggi deputata di LeU, Laura Boldrini...

Leggi

DISCORSO DI FINE ANNO DI MATTARELLA

DISCORSO DI FINE ANNO 2018 DEL PRESIDENTE MATTARELLA

“Care concittadine e cari concittadini,

siamo nel tempo dei social, in cui molti vivono connessi in rete e comunicano di continuo ciò che pensano e anche quel che fanno nella vita quotidiana. Tempi e abitudini cambiano ma questo appuntamento – nato decenni fa con il primo Presidente, Luigi Einaudi – non è un rito formale. Mi assegna il compito di rivolgere, a tutti voi, gli auguri per il nuovo anno: è un appuntamento tradizionale, sempre attuale e, per me, graditissimo. Permette di formulare, certo non un bilancio, ma qualche considerazione sull’anno trascorso..."

Leggi