In primo piano

Il nuovo linguaggio di chi comanda (ora)

di Furio Colombo | Il Fatto Q.  18 Agosto 2019

 

Il regime del “cambiamento” ha portato, come promesso, una rivoluzione. È una rivoluzione del linguaggio, è stata profonda, estesa e sarà difficile da sradicare persino se questa strana associazione di non valori dovesse davvero dissolversi.

Si tratta di una serie di variazioni della lingua che descrivono in modo alternativo la realtà (celebrazione della fine mai avvenuta della povertà, da un balcone di Palazzo Chigi) oppure interpretano in modo irreale gli eventi (quando tutto il governo si era dichiarato corresponsabile del “Sequestro di persona”, imputato a Salvini da una Procura della Repubblica, dopo il prolungato impedimento all’approdo della nave militare italiana Diciotti, che aveva salvato migranti in mare) mentre era noto e pubblico che Salvini non si era consultato con nessuno. Anche la dichiarazione “porti chiusi” è stata lasciata proclamare al ministro dell’Interno (che non ne ha da solo l’autorità), senza che alcuna istituzione notasse il furto di potere, di deleghe e la sovrapposizione arbitraria alle funzioni del presidente del Consiglio. Nessuno poi ha voluto notare l’arbitraria dichiarazione di chiusura dei porti come fatto legale e irreversibile in un Paese tutto mare, coste e porti, ovvero una decisione contro la natura e la storia del Paese, oltre che contro la Costituzione, le leggi e i trattati internazionali. Perché stiamo parlando non di visti, ma di soccorso in mare.

Un altro cambiamento radicale , che trasforma l’intero discorso politico, ma anche il lessico del normale parlare e spiegare, è lo scambio fra la parola “migrazione”, che vuol dire fuga per salvarsi, e “sicurezza”. Il cambio di parole significa che salvare non è aiuto per gli altri ma pericolo per noi, proprio mentre l’Italia è fornitrice di armi per le guerre che portano alla fuga, sponsor di un feroce e irrisolvibile conflitto in Libia, di cui siamo fornitori (di armi, di istruzioni militari, di motovedette anti-migranti), e siamo soci in affari (petrolio). Questo cambio di linguaggio che celebra il lasciar morire in mare, un atteggiamento che cancella la civiltà di un Paese (ma c’è anche chi esige senza vergogna l’affondamento immediato di una nave che ha salvato qualcuno) è uno sfregio alla storia italiana che, d’ora in poi, porterà su di sé il marchio di morte dei nuovi protagonisti e dei personaggi che, fra confusione e illegalità, tuttora governano, come il ministro ex ministro dell’Interno, come il suo capo che non condivide ma non lo dimette.

Qui vi rendete conto che avete a che fare con il linguaggio di una “legge” detta “Sicurezza Bis”. In essa tutto è falso nelle premesse (ovvero i fatti che giustificherebbero le misure giuridiche) e tutto è illegale, incostituzionale e opposto ai trattati che vincolano ogni Paese civile, incluso il nostro, quanto alle “disposizioni di legge”. Le punizioni sono talmente enormi (lo ha osservato con celata sorpresa il capo dello Stato) da far pensare a un tetro gioco della paura che non ha niente a che fare con le nostre istituzioni, ma rappresenta e scrupolosamente accetta con obbedienza le strane leggende sul complotto di Soros che organizza, attraverso persone pretenziose come Carola e probabili trafficanti di esseri umani come Medici senza Frontiere, la sostituzione de i bianchi operosi e attivi, con i negri dei vizi e degli stupri, che vengono mantenuti a “spese degli italiani”. Qui entra in scena uso mai avvenuto prima di parole chiave del discorso politico. Perché gli africani devono morire in mare prima di raggiungere le nostre coste?

Perché lo vogliono e lo chiedono gli italiani. Sì, ti dicono esattamente così: gli italiani. Coloro che sostengono la politica della eliminazione e della morte di coloro che pretenderebbero di diventare cittadini, sono gli italiani. Quali italiani? Tutti gli Italiani. Non li vedete sulle spiagge, dove gli italiani si radunano per festeggiare il capo orda, in tenuta da spiaggia (se non è in divisa da poliziotto) nelle feste dove si celebrano nuovi sgomberi, ovvero andare in forze, di notte, a buttar fuori di casa la gente senza casa così che, se non si è perduta in mare, si perda almeno nelle strade delle città che non li vogliono. Non dimenticate. Ogni cosa che fanno è al servizio e per ordine degli italiani. Si intende che chi si oppone è fuori, non è italiano, è anti-italiano, nemico degli italiani, nemico dei confini, dei porti chiusi, del blocco navale e dei complotti (dell’Europa, dell’euro, dell’ebreo George Soros) contro l’Italia che ha pronti tanti progetti e tanto lavoro, se l’immigrazione e tutto quello che spendiamo per gli stranieri non lo impedisse. Ricordate il bambino rom Rayane che portava un pacco di libri mentre lo cacciavano di casa a Primavalle, una notte di giugno? D’ora in poi, per tutti quelli di noi che non vogliono essere gli italiani di Salvini (leader della nazione dopo aver messo il tricolore nel cesso secondo il comando di Bossi) quel bambino deve diventare il simbolo di tutto ciò che resta di una devastata civiltà italiana.

 

 


Preghiera per le Vacanze

 

Ti ringrazio, o Dio, per le ferie estive
che anche quest’anno mi dai la gioia di usufruire!
Sono un tempo salutare per me
e per quanti hanno la possibilità di farle.
In questi giorni di totale distensione,
o Dio, mi sia di conforto la tua Parola.

In questo tempo di riposo,
desidero essere libero
di pregare, di pensare e di agire
al di fuori di orari tassativi,
lontano dal caos cittadino,
immerso nella bellezza del creato. 

Grazie, Signore,
per tutto ciò che hai fatto di bello e di buono.
Grazie del riposo
che ci concedi in questi giorni!

 

Rendi sereno il nostro soggiorno:
porta la pace nel cuore
di quanti operano in questo campo.
Proteggi quanti per via, per mare e nei cieli
si muovono in cerca di refrigerio!
Amen.

 

www.editriceshalom.it

 

E sia per tutti/e occasione favorevole per sentire accanto persone capaci di ascoltare e di condividere   nel rispetto e nella fraternità un po’ del loro tempo e dei loro doni, specialmente là dove c’è più sofferenza solitudine e abbandono anche durante l’anno! 

     Buona Estate!           don Mario

 

19 giugno 2019 - Vite da profughi

Nelle sezioni Archivio audio e video, online le registrazioni delle serate del 2019

 

 

MI HAI DATO MOLTO TEMPO

   O Signore, tu mi hai donato molto tempo.

Il passato è ormai alle mie spalle,

ma il futuro è ancora aperto.

Ti ringrazio per ogni istante scandito dal mio orologio,

per ogni mattino che vedo al mio risveglio.

  Non ti chiedo di darmi più tempo,

ma ti chiedo di dare un senso

ed una prospettiva ai miei giorni.

  Aiutami a riservare un po' di questo tempo

per meditare in silenzio,

per ascoltare la Tua parola

e  per aiutare coloro che aspettano il mio conforto.

  Ogni ora è come un piccolo lembo di terra.

Fai in modo che io possa solcarla con il mio aratro

e gettarvi dentro amore, pensieri e parole

che portino frutto.

  Signore benedici tu la nostra giornata.       

                Paolo De Petris -  La Gazzetta svizzera

 


 

“Se volete conoscere il regno di Dio, non lo dovete cercare lontano né andare in altri paesi. Esso è vicino a te, se vuoi; anzi non è soltanto presso di te, ma in te; poiché onestà, umiltà, verità, purezza e ogni virtù (questo è il vero regno di Dio) non si possono andare a prendere in altri paesi o di là dai mari, ma devono sorgere nel cuore”.
(Martin Lutero)

 

“Le Chiese sono state molto litigiose, si sono scomunicate, si sono negate, si sono fatte concorrenza scandalizzando il mondo, però poi è accaduto qualcosa: abbiamo ricevuto il dono dell’ecumenismo! “
(Lidia Maggi)

 

Ultime notizie

Il nuovo linguaggio di chi comanda

Il nuovo linguaggio di chi comanda (ora)

di Furio Colombo | Il Fatto Q.  18 Agosto 2019

 

Il regime del “cambiamento” ha portato, come promesso, una rivoluzione. È una rivoluzione del linguaggio, è stata profonda, estesa e sarà difficile da sradicare persino se questa strana associazione di non valori dovesse davvero dissolversi...

Leggi

Dio e la Madonna non sono al nostro servizio

Dio e la Madonna non sono al nostro servizio

di Gabriele Sala

Più ci penso e più mi convinco che la bestemmia non è l’imprecazione del muratore che si è tirato una martellata sul dito o quella dell’ubbriaco che è inciampato sullo scalino dell’osteria: certo, sono segni di grave maleducazione e di inaccettabile volgarità: ma non credo che Dio si riferisse a questo quando, sul monte Sinai, dettò i Comandamenti a Mosè...

Leggi

In questo momento con il Papa più che mai

José María Castillo

La lettera, resa nota pochi giorni fa, del cardinal Pell, che si fa vittima innocente, quando in realtà e secondo i giudici è un delinquente corruttore di minori (per questo sta in carcere), questa lettera – voglio dire – conferma che effettivamente ed in questo momento nella Chiesa esiste un blocco di chierici importanti...

Leggi

VOLARE CON I PIEDI PER TERRA

di Lidia Maggi

 

Queste sono le leggi che tu esporrai davanti a loro: 

se compri uno schiavo ebreo, egli ti servirà per sei anni, 

ma il settimo anno se ne andrà libero, senza pagare nulla. 

(Esodo 21,1-3)

Leggi

La guerra dell’uomo bianco è cominciata

di Furio Colombo |  Il Fatto Quotidiano, 11 Agosto 2019

Ecco due frasi che ci servono per capire dove siamo. Salvini, ministro o ex ministro dell’Interno italiano, nell’ anniversario (8 agosto) della strage dei minatori italiani di Marcinelle ha detto: “Nessuno paragoni i nostri emigranti italiani del passato, i nostri nonni e bisnonni andati a lavorare in tutto il mondo, ai troppi clandestini fatti arrivare in Italia negli ultimi anni e mantenuti a spese degli italiani”. Toni Morrison, premio Nobel, nel romanzo Beloved (Amatissima,1987) ha scritto: “Nel mondo la sfortuna non esiste. Esiste solo l’uomo bianco”...

Leggi

Il Papa: Il sovranismo mi spaventa...

Papa Francesco: “Il sovranismo mi spaventa, porta alle guerre”

Il Pontefice: «L’Europa non deve sciogliersi, bisogna salvarla, ha radici umane e cristiane. Una donna come Ursula von der Leyen può ravvivare la forza dei Padri Fondatori»

Leggi

Cattolici e Lega: attenti...

Cattolici e Lega: attenti, questa non è un’esercitazione La Madonna su quel canotto non c’è salita da sola, ve l’hanno messa i ‘praticanti assidui’ cattolici che negano alla radice la comune origine degli uomini. E’ così difficile, per la Chiesa, dire chiaro e netto, che fuori da questa precondizione non esiste la possibilità di avvicinarsi ai sacramenti e di essere parte di essa

di Domenico Barrilà 

Leggi

LA DISUMANITA' NON PUO' DIVENTARE LEGGE

LA DISUMANITA' NON PUO' DIVENTARE LEGGE

Il testo appello di Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele.

«E' una normativa perfino peggiore della precedente, questo “decreto sicurezza bis” in procinto di passare al vaglio del Senato. Finalità e scopi restano però gli stessi: restringere sempre più l’area dei diritti e dunque della civiltà...

Leggi

UN CLERO CHE NON SOPPORTA PAPA FRANCESCO?

 Per nessuno è un segreto che le relazioni di un settore del clero con papa Francesco non sono proprio facili e distese. Un esempio eloquente in quest’ordine di cose è quello che recentemente ha detto il cardinal Müller (ex Prefetto del Sant’Ufficio), che, come circola sulla stampa e sui social, è arrivato a dire che la Chiesa adesso ha “un papa eretico”.

Di  José María Castillo

Leggi