Agenda

HOME DES ARBRES - 16 novembre

VENERDI’ 16 NOVEMBRE 2018 ORE 21.00 a Ronco di Cossato

proseguono le serate di “UNA CHIESA A PIÙ VOCI”

con la proiezione di “L’HOME DES ARBRES”
La storia straordinariamente vera di Daniel Balimà, chiamato “L’HOMME DES ARBRES”. Daniel, privo dell’uso delle gambe fino dalla nascita, percorre ogni giorno in carrozzina 8 chilometri di sentiero per arrivare nel suo giardino in cui coltiva ortaggi e piante nel cuore del Sahel (Africa). In cinquant’anni di lavoro in Burkina Faso, ha seminato e fatto crescere più di UN MILIONE di alberi.
Daniel ha recentemente ricevuto il premio RESTITUTOR 2018 da
parte della Fondazione Mazzotti, Fondazione Pistoletto e dell’associazione
Pacefuturo.
Un film di Andrea Trivero (regia), Francesca Morosini (fotografia),
Emanuele Cusimano – Andrea Longhin (montaggio), Marco Tonon (supervisione).

DON LUIGI VERDI - 6 novembre 2018

MARTEDI’  6 NOVEMBRE 2018 - ore 21
Ronco di Cossato (BI)
Proseguono le serate di  “UNA CHIESA A PIÚ VOCI”  con DON LUIGI VERDI

Don Luigi Verdi è il responsabile della Frater-nità di Romena.  
Nato a San Giovanni Valdarno (Ar) nel 1958, don Gigi ha cominciato subito il suo cammino di sacerdote in Casentino, a Pratovecchio. Nel 1991, dopo una profonda crisi personale e spi-rituale, ha chiesto al vescovo di Fiesole di po-ter realizzare a Romena un'esperienza di fra-ternità. E' cominciato così il cammino di Ro-mena. In pochi anni la pieve, che era sporadi-camente visitata da qualche gruppo di turisti e utilizzata dai pochi parrocchiani, è divenuta un luogo d'incontro per migliaia di viandanti in cammino verso una qualità di vita più autenti-ca e verso un tessuto diverso di relazioni.

DON PAOLO MILANI - LA RELIGIOSITA' SUFI

DON PAOLO MILANI - LA RELIGIOSITA' SUFI

LUNEDI’ 23 Aprile 2018 ore 21.00
a Ronco di Cossato

Don Paolo Milani, classe 1963, ha compiuto gli studi nel seminario teologico di Novara ed è stato ordinato prete il 24 giugno 1989, Laureato in Storia presso l’Università Statale di Milano, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia Medievale. Attualmente, oltre all’incarico parrocchiale, insegna Latino presso il seminario teologico e Storia delle Religioni nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Novara. E in agenda sempre tanti altri impegni pastorali.

Dopo la serata su “I diversi volti dell’Islam..”, don Paolo ritornerà tra noi per raccontarci della “Religiosità Sufi”, vetta del misticismo islamico. Non possiamo ignorare che il pluralismo religioso è parte ineludibile dello scenario del nostro secolo.
C’è infatti una presenza crescente della diversità religiosa nel panorama mondiale e le nuove esperienze e diverse tradizioni religiose mostrano una grande vitalità. Purtroppo non sempre viene accolta positivamente questa alterità.
Il Concilio Vaticano II affronta l’islam e le altre religioni non cristiane nella “Nostra Aetate”. Nel documento vengono fatti notare i punti di contatto tra i cristiani e i musulmani, si chiede di superare dissensi ed inimicizie del passato e di impegnarsi per una mutua comprensione e una promozione comune di giustizia sociale, pace e libertà nel reciproco rispetto.
Approfondire la spiritualità Sufi e confrontarsi sui diversi modi di entrare in comunione con Dio dovrebbe facilitare l’integrazione e la civile convivenza umana. E’ il sogno e la speranza operosa dei veri credenti.

 

DOMENICA 8 APRILE 2018 - Antonio Thellung

DOMENICA 8 APRILE 2018

UNA GIORNATA di confronto e dibattito con   Antonio Thellung

“Questo libro scritto da un ottuagenario, sull’arte di amarsi da vecchi, non è  rivolto principalmente a dei lettori vecchi. È un libro per chi sta muovendo i primi passi in quel mondo ‘divino’ chiamato amore, un libro per chi sta imparando a dire ‘ti amo’, per chi comincia a sentire nella carne la ferita delle delusioni, dei tradimenti e delle conseguenze dell’amore. È un libro per quei giovani amanti che stanno imparando il faticoso vocabolario dell’amore.
Il viaggio tra queste pagine è come affidarsi ad un poeta ed esperto navigante che conosce le parole giuste per descrivere e raccontare cosa sta al largo dell’amore, della bellezza inconcepibile degli abissi, e in grado di assicurare che seppur in mezzo ai marosi è possibile rimanere a galla senza affondare, e rivedere ancora una volta l’ennesima alba sempre antica e sempre nuova. E lo racconta in particolare ai giovani amanti, che su piccole imbarcazioni da diporto, confondono spesso la passione con l’amore, il porto con l’oceano, un alito di vento con la tempesta.
Grazie caro Antonio, che anche a me prete, fai intuire il miracolo e la bellezza dell’amore coniugale. E ti chiedo scusa se noi professionisti di Dio il più delle volte siamo entrati, come guardie e ladri nel sacro recinto dell’amore, sporcandolo col nostro moralismo spesso inopportuno e invadente”.  (don Paolo Scquizzato)