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La preghiera dell'Imam di Genova

La preghiera dell’Imam di Genova ha concluso i funerali di stato per le 19 bare. Mattarella applaudito con i VV FF e il Governo

18/08/2018

“Nel nome del Dio Unico”. L’imam di Genova, Salah Hussein, ha introdotto con queste parole la preghiera islamica recitata per tutti morti e non solo per i due albanesi che hanno perso la vita. Una preghiera che ha commosso l’Italia intera che seguiva il rito grazie alla diretta della Rai e che ha fatto seguito al rito cattolico, concludendo in questo modo davvero significativo i funerali di Stato. “Siamo vicini a tutti voi e chiediamo pace e consolazione al Signore che con la sua infinita misericordia ci ha insegnato il valore dei ponti con il primo ponte simbolico che ha unito il primo uomo e la prima donna, e ci ha reso consapevoli delle nostre responsabilità, e ci chiede di pregare per le anime delle vittime e di consolare chi è rimasto”.

“Preghiamo – ha invocato ancora Hussein – per Genova, la Superba: saprà rialzarsi con fierezza la nostra Genova, la Zena che in arabo vuol dire la bella, ed è nei nostri cuori”. “Le comunità islamiche della Liguria e dell’Italia intera – ha assicurato l’imam – pregano affinchè la pace sia con tutti voi, chiedono che il Signore protegga l’Italia e gli italiani”.

“Il crollo di un ponte provoca un dolore immenso, due punti che non si ticcano più affidiamo a Dio le loro famiglie. La nostra preghiera è anche per tutti coloro che hanno celebrato i funerali in forma privata”. Parole che la folla commossa ha accolto con un lungo applauso.
Lo stesso applauso che aveva accolto l’arrivo del Capo dello Stato e ha poi accompagnato l’omelia di Bagnasco. Applausi anche per i Vigli del Fuoco e per i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

IL PESO DEGLI APPLAUSI

 IL PESO DEGLI APPLAUSI    di Marco Travaglio | Il Fatto Quotidiano  -  19 agosto 2018

Di solito gli applausi ai funerali suonano sguaiati e stonati, rispetto ai doveri del silenzio e del raccoglimento. Ogni tanto però, specialmente nei funerali di Stato dopo le grandi tragedie nazionali, seguiti dalle tv e dalla stampa, chi batte le mani ai morti e anche a qualche vivo lo fa per dire qualcosa che mai più avrà occasione di dire o, se l’avrà, non troverà nessuno ad ascoltarlo...

Dichiarazione di Mattarella a Genova

Come si è visto durante i funerali, questi sono momenti di dolore condiviso da tutta l'Italia che è unita in questo stato d'animo. E le parole vanno spese in questa direzione, perché il paese unito rende anche più forte e più efficace la severità nell'accertamento della verità e delle responsabilità che vanno perseguite con rigore.
È una tragedia inaccettabile...

L'omelia del cardinale Bagnasco per i funerali di Genova

Le parole dell'Arcivescovo di Genova per celebrare i funerali delle vittime del ponte Morandi 

18 agosto 2018

Pubblichiamo integralmente il testo dell'omelia che l'Arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco ha pronunciato durante i funerali di Stato per le vittime del crollo del ponte Morandi di Genova...

QUANTE PAROLE INUTILI SU GENOVA

QUANTE PAROLE INUTILI SU GENOVA   di  Sara Dellabella  -  PANORAMA, 17 agosto 2018

Dal crollo, i politici si sono spesi in dichiarazioni che poco hanno a che vedere con la tragedia e l'emergenza. Polemiche che potevano aspettare

Dal crollo del ponte Morandi, le vittime, gli sfollati sono scomparsi velocemente dal radar delle dichiarazioni...

Piazza San Pietro invasa dai giovani.

Il Papa: "No alla cultura della morte e al disprezzo dell'altro"     12 agosto 2018

 

In 90 mila in piazza, dopo l'incontro di ieri al Circo Massimo. Oggi la messa presieduta dal cardinale Bassetti. Il presidente della Cei: "I ragazzi hanno camminato accanto ai tanti che devono rifugiarsi in altri Paesi a causa di guerre, dittature o carestie. La Chiesa non lascia indietro nessuno"...

QUEL MIRACOLO SUL TRENO

 

Ero su un treno regionale, fermo a una stazione. Un ragazzo disabile in carrozzina, il busto piegato in avanti da un’evidente malformazione, è salito aiutato da tre persone. Lo spazio riservato ai portatori di handicap era occupato da due ingombranti valigie, il controllore ha chiesto a voce alta: “Di chi sono questi bagagli?!”...

Io, musulmana, difendo il crocifisso...

 Io, musulmana, difendo il crocifisso ma dico: non strumentalizzatelo


Asmae Dachan martedì 31 luglio 2018

Il crocifisso appartenga sì ai cristiani, ma sia anche un simbolo che entra nel cuore di chi ne adotta e ne rispetta il messaggio

La recente proposta della Lega di esporre obbligatoriamente il crocifisso nelle scuole, negli uffici pubblici e nei porti ha suscitato, come si sa, polemiche. In questa circostanza il dibattito non si incentra, però, sulla laicità e sull'opportunità o meno di usare simboli religiosi, ma su un uso degli stessi che appare strumentale e politicizzato. Il crocifisso sembra chiamato in causa come un segno di demarcazione, uno spartiacque tra 'noi' e 'voi' che sembra forzare la mano e definire 'i buoni' e 'i cattivi'...

Famiglia Cristiana contro Matteo Salvini

 “Famiglia Cristiana” parla a nome soltanto dei cattolici più progressisti

di Marco Marzano | Il Fatto Q.  5 agosto 2018

Il clamoroso titolo di copertina di Famiglia Cristiana contro Matteo Salvini (Vade Retro!) ha suscitato curiosità per la posizione della Chiesa nei confronti del nuovo governo. È un atteggiamento diffuso all’interno della Chiesa?...

Lo scoglio della pena di morte

Cari amici e nemici,

confesso che, vecchio come sono, avevo pochissime speranze di sentir dire ufficialmente da un Papa che la pena di morte è sempre e comunque incompatibile con l’insegnamento di Gesù Cristo. Con un pizzico di narcisismo allego, per gli interessati, un breve stralcio sull’argomento dal mio libro: CON LA CHIESA OLTRE LA CHIESA (scritto verso la fine del secolo scorso e pubblicato da Cittadella nel 2002 con prefazione di Mons. Luigi Bettazzi). Speriamo ora che continui il cammino verso l’oltre ………

Con affettuosi auguri a tutti (ma proprio tutti tutti).

Antonio Thellung