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INVECE DEGLI IDOLI

INVECE DEGLI IDOLI

 

Cari amici,

 

ci siamo lasciati nell’ultima newsletter con la tesi che ci giunge dal Novecento, secondo cui oggi le sole forze umane non bastano a scongiurare il peggio, e che “solo un Dio ci può salvare”: ciò non vuol dire che debba avvenire in virtù di un evento straordinario, di un “Deus ex machina” che irrompa dall’alto, bensì grazie a una rinnovata cooperazione tra Dio e l’uomo.

27 aprile - LA SETTIMANA DE LA PORTA DI VETRO

Care amiche e cari amici,

 In questo ultimo scorcio del mese, mentre nelle piazze e nelle strade festeggiavamo l’81esimo anniversario della liberazione dal nazifacismo, la Porta di Vetro ospitava una serie di riflessioni sul senso profondo del 25 aprile, inteso non solo come ricorrenza fondativa della nostro paese ma come banco di prova per la coscienza civile contemporanea... 

20 aprile - LA SETTIMANA DE LA PORTA DI VETRO

Il panorama internazionale continua ad essere un mosaico frammentato, dove la tenuta delle istituzioni democratiche sembra vacillare sotto il peso di una "guerra mondiale a pezzi", con una pericolosa sovrapposizione tra bellicismo, violenza che agita la società e crisi dei sistemi civili.

La domanda chiave rimane sempre la stessa: come si salva la democrazia mentre lo stato di diritto sembra “alle corde"?

Trump contro il papa...

Trump contro il papa che risponde: io annuncio il Vangelo, alzo la voce anche se incompreso e disprezzato da chi è preda di un delirio di onnipotenza...

13 aprile - LA SETTIMANA DE LA PORTA DI VETRO

Care amiche e cari amici,

 

Da Islamabad a Budapest, negli ultimi sette giorni abbiamo assistito a svolte - inattese o prevedibili - nella politica internazionale.

Partiamo, per una volta, con una buona notizia: l'Ungheria si trova oggi davanti a una svolta storica, che molti non esitano a definire la fine di un'era: il tramonto del regno illiberale di Viktor Orbán...

LA NON-REVISIONE DELLA FORMAZIONE DEI PRETI


LA NON-REVISIONE

DELLA FORMAZIONE DEI PRETI

Cesare Baldi

Il 3 marzo scorso Gruppo di studio n. 4 dedicato a "La Revisione della Ratio fundamentalis institutions sacerdotalis", uno dei dieci Gruppi di studio ai quali è stato rimandato l’approfondimento di altrettante aree tematiche evidenziate dalla prima sessione del Sinodo sulla sinodalità, ha pubblicato il proprio Rapporto finale […]ci ha sorpreso la decisione dichiarata già in apertura del Rapporto di «non mettere mano alla Ratio». Nell’introduzione viene specificato che, nonostante l’assemblea sinodale abbia chiesto una revisione, il Gruppo non ha ritenuto «opportuno pensare in questo momento a un rifacimento della Ratio in quanto tale»,… Leggi

I DUE AMERICANI

Cari amici,

è passata la notte e la civiltà persiana, millenaria ma minacciata di essere cancellata in queste ore, è ancora lì, mentre il cosiddetto regime degli ayatollah, pur uccisi i suoi capi, ha dato una prova di straordinaria dignità e coraggio. Invece c’è un’altra civiltà, antica di tre secoli, quella nordamericana, che non è finita, perché una civiltà non può essere soppressa, ma è sparita alla vista, perché non è una civiltà quella che vuole distruggere le altre...

30 marzo - LA SETTIMANA DE LA PORTA DI VETRO

Care amiche e cari amici,

 

al centro del dibattito nell'ultima settimana, com'era prevedibile, è restato l'esito del recente referendum sulla giustizia, un voto che ha scosso le fondamenta del Governo Meloni.

Non era però prevedibile l'ampiezza delle conseguenze sulla compagine governativa, con quelle che i quotidiani hanno prontamente definito delle "pulizie di primavera", prima dentro Fratelli d'Italia e successivamente dentro Forza Italia. 

Correggere, non reprimere

Correggere, non reprimere": l'invito di chi ferita continua a credere nella scelta pedagogica

Un commento sulla lettera aperta inviata dalla professoressa Chiara Mocchi

di Guido Tallone

24 marzo - LA SETTIMANA DE LA PORTA DI VETRO

Care amiche e cari amici,

 

questa edizione della newsletter vi giunge in ritardo rispetto al tradizionale appuntamento del lunedì pomeriggio. Un ritardo che si rendeva necessario per poter riflettere in maniera più approfondita su quello che era il momento chiave della politica nazionale, ovvero il Referendum sulla riforma costituzionale della giustizia.