
Croce e gloria: vivere la Quaresima come cammino di amore
«Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto» (Gv 12,24).
Carissimi diocesani, meditando questo versetto del Vangelo di San Giovanni entriamo nel tempo santo della Quaresima, cammino prezioso per la Chiesa e per ciascun credente. È il tempo in cui siamo invitati a sostare davanti al mistero della croce per prepararci alla luce della Pasqua, riconoscendo che non vi è gloria senza sacrificio, né risurrezione senza amore che si dona.
I discepoli di sempre hanno faticato a tenere insieme croce e gloria, sofferenza e compimento. Eppure, proprio nella croce si manifesta la verità di Dio: un amore che non si ritrae, che non abbandona, che trasforma il dolore in vita donata. La gloria di Dio non cancella la croce, ma la illumina e la assume. La Quaresima riassume il cammino di Gesù dall’inizio del suo ministero, passando attraverso il deserto delle tentazioni, per arrivare alla settimana di Pasqua e alla gioia della Risurrezione. Camminando con Lui comprendiamo che cosa sia davvero l’amore e riconosciamo di essere amati per primi.
La Quaresima ci invita, attraverso preghiera, digiuno e carità, a lasciarci educare a questo amore. È un cammino essenziale, un ritorno al cuore del Vangelo, per riscoprirci popolo in cammino verso la Pasqua, chiamato a portare speranza nelle periferie del mondo. In questo itinerario ciascuno è invitato a sentirsi discepolo e missionario, parte viva di una Chiesa aperta e fraterna.
Pensiamo ai missionari e ai martiri di ogni tempo, testimoni di un amore che li ha preceduti e sostenuti, fino a farsi annuncio universale di salvezza. Essi ci ricordano che la croce, accolta e vissuta, diventa sorgente di fecondità e luce per molti.
Avviamoci dunque con fiducia verso la Pasqua. Non siamo soli: il Signore cammina con noi e ci attende; una moltitudine di testimoni ci accompagna, e la nostra stessa comunità cristiana ci sostiene. Come il seme che cade in terra per germogliare, così la nostra vita, purificata dal cammino quaresimale, può portare frutti di vita nuova, frutti pasquali.
Ai giovani e a chi sente la chiamata al dono di sé, nella vocazione, la Parola di Dio vi esorta: lasciate che la vostra vita come un seme dell’amore di Dio cada in terra, abbiate coraggio di fiorire nella vostra vita e nella Chiesa, perché ogni gesto donato con cuore generoso può trasformare il mondo. Buon cammino di Quaresima!
+ Roberto Farinella
