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Memorandum Libia. Il diritto d'asilo è scomparso

Oltre l'attendibilità dell'accordo con la Libia..., questa scelta conferma il completo adeguamento dell'Italia alle politiche europee sull'immigrazione. Questo accordo faticherà a funzionare per l'instabilità e la scarsa autorevolezza del governo libico, e produrrà disastri tra le popolazioni in fuga dall'Africa sub sahariana, dal Corno d'Africa ma anche dal Medio Oriente...

Manifesti contro papa Francesco

Manifesti contro papa Francesco: un attacco preciso, brutale e ben pianificato. Sbaglia chi minimizza

Marco Politi  - Il Fatto Quotidiano, 5 febbraio 2017


L’attacco è stato preciso, violento, ben pianificato. Sbagliano i sostenitori di Francesco a voler minimizzare. E sbaglia anche il Vaticano a diffondere la tacita consegna “non ti curar di loro, ma guarda e passa”...

Melfi, il vescovo abolisce i 'padrini inconsapevoli'...

Melfi, il vescovo abolisce i "padrini inconsapevoli" di cresima e battesimo: tocca ai parrocchiani

La decisione di monsignor Todisco su madrine e padrini che "pur essendo brave persone, non hanno però piena consapevolezza del ruolo da svolgere come testimoni della fede"

 La Repubblica, 01 febbraio 2017

 

Simbolo di un "mondo", anche religioso, che sembra volersi davvero "congedare dalla storia", il padrino e la madrina di battesimo e di cresima - spesso individuati dalle famiglie, soprattutto al Sud, con l'attenzione che si deve alle scelte determinanti della vita - sono stati aboliti con un decreto del vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, monsignor Gianfranco Todisco, che entrerà in vigore il prossimo primo settembre.

Il decreto 'ad experimentum', che sarà valido per tre anni e "potrà essere confermato o abolito quando verranno ritenute superate le motivazioni pastorali che lo hanno prodotto", ha preso atto di una realtà che lo stesso presule melfitano ha rimarcato: la "diffusa secolarizzazione della società" e la "perdita di principi e valori ispirati al Vangelo" hanno portato a una situazione tale che chiunque abbia partecipato negli ultimi anni a battesimi e cresime ha potuto vedere. E' innegabile che vi siano "molti padrini e madrine che, pur essendo brave persone, non hanno però piena consapevolezza del ruolo da svolgere come testimoni della fede perché scelti con criteri parentali, amicali o sociali", ha scritto monsignor Todisco.

In altri termini, a volte non è una persona che assiste davvero il battezzando e coopera alla sua crescita nella fede. Non è una persona che, accompagnando il cresimando al cospetto del vescovo, sia stato a propria volta cresimato o conduca "una vita conforme alla fede e all'incarico che si assume" o addirittura non è "esente da impedimenti canonici stabiliti dal diritto". Ma, appunto, una persona scelta "con criteri parentali, amicali o sociali": ovvero non si poteva che chiederlo a lui, potrebbe essere utile in futuro al bambino o al ragazzo, è stato scelto per acquisire prestigio sociale.

Monsignor Todisco ha posto fine a tutto ciò e c'è da scommettere che la scelta farà discutere: ma a chi passa ora il compito di "accompagnare" nella crescita della fede il battezzando e il cresimando? Ai genitori e alla comunità ecclesiale - ha scritto il vescovo nel decreto - spiegando che "sarà il catechista a presentare il candidato e garantirne la formazione e il sostegno". Non è la prima volta che il vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa prende posizioni scomode. Nell'agosto del 2015 scrisse all'amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne, per augurarsi che gli operai dello stabilimento di Melfi - dove oltre seimila lavoratori producono Jeep Renegade e

500X - potessero avere libera tutta la giornata di domenica.

Era da poco passato un accordo che prevedeva l'avvio del lavoro nella fabbrica alle 14 della domenica, per far fronte alle richieste - in netto aumento - dei due modelli di auto. Netto aumento della richiesta dei due modelli significava anche crescita dell'occupazione e sicurezza di lavorare senza preoccupazioni nonostante il dilagare della crisi. La proposta di monsignor Todisco rimase però lettera morta.

 

 

Discorso di Papa Francesco...

 Discorso di Papa Francesco ai membri della commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra Chiesa Cattolica e Chiese Ortodosse Orientali (venerdì 27 gennaio 2017)...

Verso una consulta ecumenica

Il titolo di questa rubrica è «Il cammino verso l'unità». Un cammino molto lento, che negli ultimi decenni ha subìto varie battute d'arresto, tanto che molti hanno parlato prima di autunno  e poi addirittura di inverno dell'ecumenismo. Proprio in questi mesi freddi, invece, sembra essere tornata la primavera...
Luca Maria Negro

(Riforma, 16 dicembre 2016

IL “CRISTIANESIMO PENTECOSTALE” VENDUTO A TRUMP

Qual è il Dio di Trump? È un Dio così americano che risulta indecifrabile dall'Europa? È un Dio - o meglio un Tele-Dio - costruito sul "prosperity Gospel", quello che insegna che il "financial blessing" è prova di grazia e che chi dona alla chiesa diventa più ricco, e dunque asimmetrico rispetto alla tradizione delle grandi chiese? O è il Dio del vangelo, presente nella carne di quel Lazzaro - citato negli auguri del Papa a Trump - la cui miseria giudicherà chi è stato sordo alla privazione del povero?...

Il revisionismo del card. Betori sulla vicenda di don Milani

“Barbiana? Non fu esilio”. Il revisionismo del card. Betori sulla vicenda di don Milani

“Adista” n. 1 , 7 gennaio 2017  di Luca Kocci


«Si è detto che don Milani fu mandato a Barbiana in esilio. Ma quella era una destinazione normale per un prete con alle spalle pochi anni di esperienza in parrocchia». Lo ha “rivelato” l’arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori, in una lunga intervista al Corriere Fiorentino (l’inserto di Firenze del Corriere della Sera, 3/12), aggiungendo così un ulteriore tassello alla “normalizzazione” di don Lorenzo Milani, a ridosso del cinquantesimo anniversario della sua morte (26 giugno 1967-26 giugno 2017)...

Costruttori di pace non possiamo rimanere in silenzio

LA GRANDE BUGIA  di Alex Zanotelli

L’anno 2016 ha visto trionfare la normalità della guerra: la Terza Guerra Mondiale a pezzetti, come la chiama papa Francesco. Una guerra spaventosa che ha il suo epicentro in Medio Oriente e ha mostrato tutta la sua ferocia, disumanità e orrore nell’assedio della città martire Aleppo in Siria. Una guerra che attraversa anche l’intera Africa da est a ovest, dalla Somalia al Sudan (Darfur e Monti Nuba), dal Sud Sudan al Centrafrica, dalla Nigeria (Nord) alla Libia, dal Mali al Gambia. Senza dimenticare i massacri in Burundi e nella Repubblica democratica del Congo (Beni). Desolanti conflitti si estendono dallo Yemen all’Afghanistan, guerre combattute con armi sempre più sofisticate e sempre più a pagarne le spese sono i civili...