Notizie

Misericordia, un appello rivolto a tutti

di Vito Mancuso

Le parole chiave sono due: giubileo e misericordia. La domanda invece è una sola: ci sono sensati motivi oggi perché una mente razionale faccia sua la prospettiva di vivere all'insegna del giubilo e della misericordia?...

Vatileaks, Monsignor Galantino

Vatileaks, Monsignor Galantino: "Nella Chiesa faraoni che rubano, chiederemo i danni. Hanno perso senso del limite"
Intervista al segretario generale dei vescovi (Cei) che avvisa: "Stiamo pensando di costituirci parte civile nei processi". "Chi ragiona pensando che adda passà 'a nuttata fa male i propri calcoli"
di Carlo Tecce | IL FATTO QUOTIDIANO 2 dicembre 2015
Monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana (Cei), il Papa a Firenze ha scandito: "Dio protegga la Chiesa dal potere, dall'immagine e dal denaro". Perché Bergoglio è così critico con la Chiesa italiana?...

Gino Strada e il Premio Nobel alternativo

Stoccolma, Gino Strada riceve il Premio Nobel alternativo:
«La guerra è una malattia da curare»

Il presidente di Emergency ritira in Svezia il Premio Right Livelihood per la «sua capacità di offrire assistenza medica e chirurgica alle vittime della guerra»
"Io sono un chirurgo. Ho visto i feriti (e i morti) di vari conflitti in Asia, Africa, Medio Oriente, America Latina e Europa. Ho operato migliaia di persone, ferite da proiettili, frammenti di bombe o missili. A Quetta, la città pakistana vicina al confine afgano, ho incontrato per la prima volta le vittime delle mine antiuomo. Ho operato molti bambini feriti dalle cosiddette 'mine giocattolo', piccoli pappagalli verdi di plastica grandi come un pacchetto di sigarette. Sparse nei campi, queste armi aspettano solo che un bambino curioso le prenda e ci giochi per un po', fino a quando esplodono: una o due mani perse, ustioni su petto, viso e occhi. Bambini senza braccia e ciechi. Conservo ancora un vivido ricordo di quelle vittime e l'aver visto tali atrocità mi ha cambiato la vita...

LO SCANDALO DEL PROCESSO AI GIORNALISTI IN VATICANO

Fittipaldi e Nuzzi finisce alla sbarra la libertà di informazione
di FRANCESCO MERLO la Repubblica 2 dicembre 2015

 

 

 

LA SORPRESA è che la Chiesa di Francesco, il Papa che sta illuminando les Caves du Vatican, rischi al tempo stesso di legittimare il buio del diritto medievale, un ingranaggio inquisitorio che, a parte i ceppi e le tenaglie, è ancora quello della Tosca. Lunedì prossimo, infatti, alla vigilia del Giubileo della Misericordia, saranno interrogati nell'aula del Vaticano i due cronisti italiani, Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, processati senza i loro avvocati di fiducia e senza le garanzie previste da tutti i codici dell'Occidente civile. L'imputazione è di concorso nella rivelazione dei documenti riservati della Commissione di indagine sulle finanze vaticane istituita proprio da Papa Francesco per ripulire appunto i bimillenari sotterranei che già André Gide avrebbe voluto demolire...

Intervista integrale di Papa Bergoglio

Dal clima a Vatileaks, ecco l'intervista integrale di Papa Bergoglio di ritorno dall'Africa
Le parole di Francesco in replica alle domande dei cronisti
Sostegno agli sforzi per la pacificazione in Centrafrica, rapporto con l'islam e contro i fondamentalismi, denuncia del martirio dell'Africa e riconoscimento delle sue bellezze e punti di forza. Parole chiare su Vatileaks 2 e la corruzione in Vaticano, con un forte riconoscimento del ruolo di Benedetto XVI nel denunciarla. Le speranze che la Cop21 sul clima dia nuovi segnali, i prossimi viaggi, il ruolo decisivo di una stampa "libera e professionale". C'è tutto questo e molto ancora nella risposte di papa Francesco a 12 domande dei giornalisti, in volo da Bangui a Roma dopo il viaggio in Kenya, Uganda e Centrafrica, fortemente voluto nonostante i timori di attentati. Ecco i punti principali su cui il Papa ha risposto ai giornalisti...

Il Papa globale

Il Papa «globale» dell'incontro con l'islam
di Gianfranco Brunelli - Il Sole 24 ORE, 1 Dicembre 2015

Si è mosso sulle orme dei suoi predecessori, da Roncalli a Ratzinger, sui temi della pace e del rapporto con l'islam. Ha affrontato i mali dell'Africa, cercando di riportare un continente dimenticato al centro dell'attenzione mondiale. Ha incoraggiato le comunità cristiane.
L'eco di questo viaggio africano di Papa Francesco rimarrà. Non fosse altro che per la storica apertura di un giubileo fuori da Roma, in una sperduta periferia del mondo, a Bangui, in Centrafrica. Francesco si conferma come il papa delle periferie. Periferie storiche, geografiche ed esistenziali...

Fittipaldi e Nuzzi

A proposito di Emiliano Fittipaldi e Gianluca Nuzzi
Caro direttore, mentre scrivevo Avarizia, il libro-inchiesta in cui racconto gli scandali economici e i segreti finanziari del Vaticano, mai avrei immaginato che dopo la sua pubblicazione sarei finito sotto inchiesta, mandato alla sbarra e processato davanti ai giudici pontifici.
Processato perché accusato di un reato che prevede una pena che va dai 4 agli 8 anni di carcere.
Secondo la dottrina cattolica l'avarizia è uno dei sette vizi capitali che allontanano l'uomo da Dio...

Francesco celebra i martiri cristiani

Viaggio in africa 28 novembre 2015
Uganda, Papa Francesco celebra i martiri cristiani

Grande folla per la messa del Papa a Namugongo
Lunghissime code a Namugongo per entrare nel luogo dove Papa Francesco ha detto messa: fuori dai cancelli erano migliaia le persone in attesa di poter entrare.
Namugongo - Papa Francesco ha il volto teso e impressionato quando entra nel santuario dei martiri anglicani di Namugongo. A tempo record per la visita è stato realizzato un padiglione con statue a grandezza naturale che mostrano nel dettaglio che cosa capitò a quei cristiani alla fine dell'Ottocento. Bergoglio ascolta in silenzio le spiegazioni dell'arcivescovo anglicano e quindi si inginocchia a pregare in un luogo dove il sangue dei cattolici e degli anglicani si è mischiato al momento del martirio. I martiri di Namugongo erano 45, 22 dei quali cattolici...

TERZA TAPPA DEL VIAGGIO DEL PONTEFICE

TERZA TAPPA DEL VIAGGIO DEL PONTEFICE PAPA FRANCESCO IN CENTRAFRICA, L'APERTURA DELLA PORTA SANTA
Francesco alle 17 aprirà la porta santa della cattedrale di Bangui - di fatto anticipando l'inizio del Giubileo dalla periferia del mondo, e dal centro di una delle peggiori crisi umanitarie dell'Africa Tweet Repubblica Centrafricana. La tappa più difficile del Papa in un paese dilaniato dalla guerra Papa Francesco prega per la pace in Centrafrica e annuncia: "Aprirò la Porta Santa a Bangui" Francesco in Uganda: "Nelle vostre vene scorre il sangue dei martiri" Il Papa in Uganda ai giovani: "La preghiera è l'arma più forte". Prossima tappa Bangui Uganda, il Papa ai giovani: "La preghiera è l'arma più forte" Il Papa in Uganda: "L'accoglienza dei migranti è la prova della nostra umanità" Uganda, Papa ricorda i martiri: "Piaceri e potere terreno non danno gioia" 29 novembre 2015 Papa Francesco è atterrato nella Repubblica Sudafricana, terza tappa del viaggio in Africa...

Il Papa anticipa il Giubileo

Il Papa in Centrafrica anticipa il Giubileo: "Etnia, politica, fede: no alla paura dell'altro"
Il Pontefice conclude oggi la sua visita pastorale in Africa e apre la prima Porta Santa, nella cattedrale di Bangui. L'ultima tappa è anche la più rischiosa: l'ex colonia francese esce da tre anni di guerra civile a sfondo interreligioso...

Papa Francesco l'africano

Papa Francesco l'africano, la missione completa la metamorfosi di Bergoglio da Papa dell'Ovest a Papa del Sud
Piero Schiavazzi
Pubblicato: 27/11/2015 18:31 CET Aggiornato: 27/11/2015 18:31 CET
Il viaggio all'Equatore completa la metamorfosi di Francesco, che cominciò l'8 luglio 2013 sullo scoglio di Lampedusa, eletta seduta stante a perno di un compasso planetario. Quel giorno è iniziata una rotazione dell'asse strategico del pontificato. Da romano in africano. Da occidentale a meridionale. Dal Palazzo Apostolico alle baraccopoli di Nairobi. Dall'obolo di San Pietro al tesoro delle bidonville, depositarie autentiche dei valori evangelici: "Qui mi sento a casa...Il cammino di Gesù è iniziato in periferia, va dai poveri e con i poveri verso tutti"...

Papa in Kenya

Papa in Kenya: "Corruzione non vi distrugga". Poi va in Uganda - 27 novembre 2015
Il Pontefice, da Nairobi, ha denunciato: "Anche in Vaticano ci sono casi di corruzione". Nella visita a uno dei quartieri più poveri della città ha chiesto quindi terra e lavoro per tutti e ha detto: "Qui mi sento a casa". A Entebbe: "Il mondo guarda l'Africa come al continente della speranza"
"Anche in Vaticano ci sono casi di corruzione. Ci entra dentro come lo zucchero, è dolce, ci piace, è facile. E poi finiamo male, facciamo una brutta fine. Finiamo diabetici o il nostro paese finisce per ammalarsi". Una denuncia forte quella fatta da Papa Francesco allo stadio di Nairobi. "Ogni volta - ha aggiunto - che accettiamo una tangente, distruggiamo il nostro cuore, la nostra personalità e la nostra patria"...